La grande sfilata tradizionale dei gruppi folklorici dell'Irpinia
Nel capoluogo dell'Irpinia il Carnevale non è la festa dei grandi carri allegorici, ma qualcosa di più antico e di più raro: una sfilata di teatro popolare che raduna ad Avellino i gruppi folklorici dei paesi della provincia. Nella domenica che precede il Martedì Grasso il corso Vittorio Emanuele II diventa un palcoscenico lungo tutto il centro, dove si alternano canti, trombe, grancasse, costumi cuciti a mano e maschere che raccontano la civiltà contadina della Campania interna.
La manifestazione è cresciuta molto negli ultimi anni: dai dodici gruppi e cinquecento figuranti del 2024 si è passati ai circa venti gruppi e novecento figuranti dell'edizione 2026, seguita da migliaia di persone lungo tutto il percorso. È diventata di fatto l'appuntamento che riunisce in un unico corteo le tradizioni carnevalesche sparse fra decine di comuni irpini, che il resto dell'anno restano gelosamente locali.
Il cuore della sfilata è la Zeza, farsa carnevalesca di origine campana cantata al suono del trombone e della grancassa: nata a Napoli, si è diffusa nell'entroterra e ha messo radici profonde in Irpinia, dove a Mercogliano se ne hanno testimonianze già dai primi dell'Ottocento. Recitata tradizionalmente da soli uomini, anche nei ruoli femminili, mette in scena il contrasto familiare fra Pulcinella, la moglie Zeza e la figlia Vincenzella corteggiata da Don Nicola. È un pezzo di teatro di strada che è arrivato fino a noi per trasmissione orale, di padre in figlio.
Accanto alle zeze sfilano le altre forme del Carnevale irpino:
Il ritrovo dei gruppi è fissato la mattina presto lungo il corso Vittorio Emanuele; il corteo prende avvio verso le dieci e attraversa il centro con tre soste-spettacolo: il piazzale della Villa Comunale, la Chiesa del Rosario e Piazza Libertà. In ciascuna tappa i gruppi si fermano per l'esibizione vera e propria, così che il pubblico possa vedere per intero le farse e i balli, e non soltanto il passaggio del corteo. È il dettaglio che rende questa sfilata diversa da tante altre: non si guarda una parata, si assiste a una serie di spettacoli.
L'evento è organizzato dal Comitato Provinciale delle Pro Loco (UNPLI) di Avellino, presieduto da Giuseppe Silvestri, con il patrocinio della Città di Avellino e della Regione Campania. È un lavoro corale delle Pro Loco dei comuni della provincia, che per mesi preparano costumi, prove, musiche e coreografie. La partecipazione è gratuita per il pubblico e la giornata ha ormai il valore di un rito civile condiviso dall'intera comunità irpina.
La giornata avellinese è la porta d'ingresso a un calendario molto più ampio. Nelle stesse settimane si celebrano i carnevali di Montemarano, Castelvetere sul Calore, Paternopoli, Mercogliano, Montemiletto, Cesinali e Sant'Andrea di Conza, ciascuno con la propria maschera, la propria musica e il proprio rito di chiusura, dal "Carnevale morto" alla tarantella montemaranese. Chi arriva ad Avellino per la sfilata può facilmente costruirsi un itinerario di due o tre giorni fra i paesi della provincia, con soste enogastronomiche fra Fiano, Greco di Tufo e Taurasi.
L'appuntamento cade sempre nel periodo di Carnevale, fra febbraio e i primi giorni di marzo a seconda della Pasqua: nel 2026 è stato il 15 febbraio, nel 2025 il 2 marzo. Si tratta di una manifestazione mattutina, adatta alle famiglie e ai bambini, che si svolge interamente all'aperto nel Comune di Avellino, capoluogo dell'Irpinia in Campania. Chi vuole capire davvero che cosa sia il Carnevale contadino del Sud, senza filtri turistici, qui trova uno dei pochi contesti in cui è ancora vivo.
Il Carnevale di Avellino 2026 è andato in scena domenica 15 febbraio, nella giornata che ha aperto la settimana dei Carnevali irpini. Circa venti gruppi provenienti dai comuni della provincia hanno sfilato lungo il corso Vittorio Emanuele per un totale di novecento figuranti: il numero più alto mai raggiunto dalla manifestazione, cresciuta molto rispetto ai dodici gruppi e cinquecento figuranti del 2024.
Il ritrovo era fissato alle 9 del mattino sul corso; dalle 10 il corteo si è mosso attraverso il centro con soste ed esibizioni davanti alla Villa Comunale, alla Chiesa del Rosario e in Piazza Libertà. Nonostante l'incertezza meteorologica della vigilia, la sfilata si è tenuta regolarmente e migliaia di persone hanno assistito al passaggio dei gruppi.
Fra i protagonisti dell'edizione 2026 le zeze di Cesinali, Mercogliano, Capriglia e Montemiletto, le mascarate di Serino (Ma:Bi e Rivus), quelle di Piazza di Pandola e di Figlioli di Montoro, oltre ai gruppi di quadriglia, ballo 'ndreccio e laccio d'amore di Quindici, Moschiano, Pago del Vallo di Lauro, Taurano e Teora. Giuseppe Silvestri, presidente dell'UNPLI Avellino, ha sottolineato come l'appuntamento abbia ormai cambiato dimensione, diventando la vetrina complessiva del Carnevale tradizionale della Campania interna.
In totale circa venti gruppi per novecento figuranti.
In auto: Avellino si raggiunge dall'autostrada A16 Napoli-Canosa (uscite Avellino Ovest e Avellino Est) e dal raccordo autostradale Avellino-Salerno. In autobus: la città è servita dalle autolinee regionali con collegamenti frequenti da Napoli e dai comuni della provincia. Durante la sfilata il centro è interessato da modifiche alla viabilità: conviene lasciare l'auto nei parcheggi esterni all'anello del centro e raggiungere a piedi il corso Vittorio Emanuele.
La manifestazione si svolge in mattinata: ritrovo dei gruppi alle ore 9.00 e partenza del corteo alle ore 10.00. L'accesso è completamente libero e gratuito, si assiste dalla strada e dalle piazze del centro.
Comitato Provinciale UNPLI Pro Loco di Avellino — unpliavellino.it. Infopoint provinciale: Piazza Libertà 1 (Palazzo Caracciolo), 83100 Avellino.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Corso Vittorio Emanuele II e centro cittadino
Corso Vittorio Emanuele II, 83100 Avellino