Vino, gnocco di tritello e musica nel centro storico di Valmontone
Cantine a Varmondò prende il nome dal modo in cui i valmontonesi chiamano da sempre la loro città nel dialetto locale: Varmondò. Per quattro giorni, a cavallo tra la fine di maggio e l'inizio di giugno, il centro storico di Valmontone — da Piazza Umberto Pilozzi ai vicoli che si arrampicano verso il colle — si riempie di tavolate, stand gastronomici, musica e profumo di cucina. Non è una semplice sagra: è la festa identitaria del paese, costruita dal basso dalle cantine, le associazioni culturali di quartiere che per l'occasione aprono le loro sedi e cucinano per migliaia di visitatori.
Il cuore della manifestazione sono le cantine, gruppi di volontari organizzati in associazioni che si sfidano amichevolmente a colpi di piatti della tradizione e di ospitalità. Nell'edizione 2025 erano cinque: Jo Cainaro dejo Principe, Jo Sorecaro, 19 Jo M'Briaco, Le Otti e Jo Foco e Braci della Fenice — nomi in dialetto che raccontano da soli lo spirito popolare della festa. Ogni cantina propone i propri piatti e i vini del territorio, trasformando il borgo in un itinerario enogastronomico diffuso.
Protagonista assoluto della tavola è lo gnocco di tritello, primo piatto della tradizione contadina valmontonese preparato con farina di tritello (un sottoprodotto della macinazione del grano) e farina 00, condito con un sugo a base di conserva di pomodoro, aglio, alici, prezzemolo, olio e noci. Un piatto povero ma ricchissimo di storia, riconosciuto come Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT) del Lazio e accolto nell'Arca del Gusto di Slow Food. Assaggiarlo durante la festa, servito dalle cantine, è il modo più autentico di conoscere Valmontone.
Ogni sera il programma musicale accompagna le degustazioni: concerti dal vivo sui palchi del centro, street band che attraversano i vicoli e artisti di strada che animano le piazze. Negli anni si sono alternati gruppi e ospiti della scena romana e nazionale — nel 2025, tra gli altri, i Kutso, gli Erre Sei, Andrea Perroni e Greg & The Prigidaires — in un'atmosfera di festa che va avanti fino a notte fonda.
La manifestazione è anche un'occasione per scoprire Valmontone, comune della Città Metropolitana di Roma Capitale, nella Regione Lazio, noto ai più per il parco divertimenti e l'outlet ma custode di un centro storico di grande valore, dominato dal seicentesco Palazzo Doria Pamphilj e dalla Collegiata dell'Assunta. La festa delle cantine riporta i riflettori proprio sul borgo antico, sostenuta dal Comune di Valmontone insieme al Comitato Cantine a Varmondò.
Nata come festa di paese, Cantine a Varmondò è cresciuta edizione dopo edizione: nel 2025 ha celebrato la sua decima edizione e nel 2026 si è allungata a quattro giornate, dal 29 maggio al 1° giugno, confermandosi — come ha sottolineato la stampa locale — una tradizione in continua crescita e uno degli eventi più attesi del calendario valmontonese, insieme alla Sagra della Lumaca e alla Sagra degli gnocchi a coda de soreca.
Dal 29 maggio al 1° giugno 2026 il centro storico di Valmontone ha ospitato una nuova edizione di Cantine a Varmondò, per la prima volta su quattro giornate. Le cantine del paese hanno aperto i loro stand gastronomici proponendo lo gnocco di tritello — il piatto povero della tradizione valmontonese entrato nell'Arca del Gusto di Slow Food — insieme ai vini del territorio, mentre concerti dal vivo, street band e artisti di strada hanno animato ogni sera piazze e vicoli del borgo.
La macchina organizzativa, coordinata dal Comitato Cantine a Varmondò con il Comune di Valmontone, ha previsto navette gratuite con partenza dal supermercato Todis su via Casilina e fermate in via Sant'Antonio e via Nova, con apertura dalle 19:00 all'01:00 e la giornata di domenica 31 maggio aperta anche a pranzo. A manifestazione conclusa, la sindaca Veronica Bernabei ha parlato di «una tradizione che continua a crescere», confermata dal grande afflusso di pubblico registrato dalla stampa locale.
In auto: autostrada A1 Roma-Napoli, uscita Valmontone, poi indicazioni per il centro storico. In treno: stazione di Valmontone sulla linea FL6 Roma-Cassino, a circa 45 minuti da Roma Termini.
Durante la festa il centro storico è chiuso al traffico: sono attive navette gratuite dai parcheggi periferici (nel 2026 con partenza dal supermercato Todis su via Casilina, fermate in via Sant'Antonio e via Nova) indicativamente dalle 19:00 all'01:00.
Apertura serale dalle 19:00 circa fino a notte; la domenica la festa è aperta anche a pranzo. Ingresso libero; piatti e degustazioni a pagamento presso gli stand delle cantine.
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Centro storico di Valmontone
Piazza Umberto Pilozzi, 00038 Valmontone