Il festival della zampogna e della musica popolare del Cilento
Cannasona è la festa che ogni luglio restituisce a Cannalonga, piccolo comune della Provincia di Salerno in Campania, il suono antico della zampogna. Per due giornate il borgo cilentano si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto: i suonatori arrivano da tutto il Centro-Sud, si radunano in Piazza del Popolo e da lì la musica si sparge nei vicoli, nelle piazzette e davanti alle case, seguendo un rituale che appartiene alla memoria collettiva del Cilento.
Il festival nasce nel 2025 da un'intuizione dell'Associazione Rievoka APS di Cannalonga, realtà impegnata nel recupero delle tradizioni folkloriche, gastronomiche e conviviali del territorio. L'iniziativa ha ottenuto fin dalla prima edizione il sostegno del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, del Comune di Cannalonga e di altre realtà locali, e si è presentata come una manifestazione unica in Campania per il tema scelto: la zampogna, strumento ancestrale delle sonorità del Sud Italia, e con essa l'intero universo della musica popolare fatto di ciaramelle, tamburelli, organetti e passi di danza.
L'edizione 2026 si è svolta sabato 18 e domenica 19 luglio, con gli appuntamenti distribuiti fra Piazza del Popolo, i vicoli del centro storico e la piazzetta di località Casino.
Accanto ai concerti, Cannasona dedica ampio spazio alla trasmissione dei saperi: gli stage di danza popolare sono aperti sia a chi comincia sia a chi pratica già la tarantella, e permettono di entrare nel ritmo prima della festa serale. Il percorso nel borgo è accompagnato da esposizioni di artigianato cilentano e da momenti enogastronomici che raccontano i prodotti della zona, in un intreccio fra musica, mestieri e tavola che è la cifra della manifestazione.
La prima edizione, il 19 e 20 luglio 2025, aveva già fissato la struttura del festival: raduno dei suonatori in piazza, saluto alla Madonna del Carmelo presso la Chiesa di Santa Maria Assunta, pranzo conviviale dei suonatori di zampogna, la passeggiata Borgo in festa e la festa a ballo serale; la domenica un incontro di approfondimento intitolato La zampogna di ieri, oggi e domani, con Antonio Giordano, Toribio Antonio Cortazzo e Gianluca Zammarelli, lo stage di tarantella cilentana con Aniello Tancredi e il concerto conclusivo del gruppo Kiepò. Gli organizzatori l'hanno chiusa con l'obiettivo dichiarato di farne un appuntamento fisso dell'estate cilentana.
Cannalonga, poco più di mille abitanti nel Cilento interno e a pochi chilometri da Vallo della Lucania, è conosciuta soprattutto per la Fiera della Frecagnola, l'antichissima fiera di settembre legata al mondo pastorale e alla capra. Cannasona ne è per certi versi la controparte estiva e musicale: un modo per riportare in piazza, a luglio, la stessa identità contadina e pastorale che la zampogna racconta da secoli.
Chi arriva a Cannasona non trova un palco e un pubblico separati, ma una comunità che suona e balla insieme: è un festival partecipativo, in cui il visitatore è invitato a entrare nel cerchio della tarantella. È anche un'ottima occasione per scoprire l'entroterra del Parco Nazionale del Cilento, lontano dalle spiagge affollate di luglio, e per ascoltare dal vivo strumenti che altrove si sentono ormai soltanto nelle registrazioni d'archivio.
Per la sua seconda edizione Cannasona ha confermato la formula che lo ha fatto conoscere: un festival diffuso nel borgo di Cannalonga, in cui la musica popolare non resta sul palco ma attraversa strade, piazze e tavole. Il 18 e 19 luglio 2026 zampogne, ciaramelle e tamburelli hanno accompagnato l'intera giornata, dal raduno mattutino dei suonatori fino alle feste a ballo notturne.
Il primo giorno è stato dedicato all'incontro fra musicisti - con il pranzo conviviale e il Cummito, la tavolata collettiva serale - e alla danza calabrese, con lo stage curato da Ciccio Nucera. La domenica ha messo al centro il tamburello, con lo stage di Mario Puorro, prima della festa a ballo conclusiva in Piazza del Popolo.
Accanto al programma musicale, il festival ha proposto momenti enogastronomici e l'esposizione dell'artigianato cilentano lungo il percorso nel borgo, secondo lo spirito dichiarato dall'Associazione Rievoka: portare la musica per strade e viottoli, e con essa la convivialità.
Gli appuntamenti si concentrano in Piazza del Popolo e nei vicoli del centro storico di Cannalonga (SA), con il Cummito alla piazzetta di località Casino, in via Carmine 32.
In auto: dall'autostrada A2 del Mediterraneo uscita Battipaglia, poi SS18 Cilentana in direzione Vallo della Lucania e strade provinciali fino a Cannalonga. In treno: stazione di Vallo della Lucania-Castelnuovo sulla linea Napoli-Reggio Calabria, poi bus o taxi per gli ultimi chilometri. Aeroporto più vicino: Salerno-Costa d'Amalfi.
Il centro storico è fatto di vicoli in salita: scarpe comode indispensabili. Conviene lasciare l'auto all'ingresso del paese e proseguire a piedi. A luglio è bene prenotare l'alloggio con largo anticipo, a Vallo della Lucania o lungo la costa cilentana.
Associazione Rievoka APS - [email protected]
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Piazza del Popolo e centro storico