La festa della Baronia irpina tra devozione, cammini nei boschi e sapori contadini
L'Antica Fiera della Croce è l'appuntamento più atteso dell'anno a Carife, piccolo comune di circa 1.500 abitanti adagiato a 740 metri di quota nella Baronia, il lembo orientale dell'Irpinia, in provincia di Avellino e in Campania. La manifestazione affonda le radici nella devozione popolare per la Santa Croce, celebrata il 3 maggio: da generazioni i carifani salgono al monte che sovrasta l'abitato per raggiungere la croce monumentale posta a 870 metri di altitudine, eretta nel 1901 sull'onda dell'iniziativa giubilare che volle croci sulle vette italiane e poi ricostruita in cemento armato negli anni Trenta del Novecento. Attorno a quel gesto di fede si è formata una fiera che oggi occupa un'intera giornata, dal mattino presto fino a notte fonda.
La giornata si apre di primo mattino con «Sentieri della Croce», l'escursione ad anello che è ormai il marchio di fabbrica della fiera: circa 12 chilometri di percorso, con un dislivello di circa 400 metri e difficoltà media, tra i boschi poco battuti della Baronia di Vico, area di grande valore naturalistico tutelata come zona di protezione speciale. La partenza è fissata alle 8:30 dal Museo Archeologico del paese; lungo il tragitto è prevista una sosta rigenerante nei pressi della croce, con aperitivo campestre, prima del rientro in paese per il pranzo. La partecipazione è gratuita, ma è richiesta la prenotazione.
A mezzogiorno inoltrato tocca al Pranzo Popolare, momento conviviale in cui vengono servite le ricette della tradizione contadina locale, a partire dai celebri tridd al sugo. La sera gli stand gastronomici propongono altre specialità del territorio:
Un capitolo a parte merita l'olio extravergine di oliva Ravece, cultivar autoctona dell'alta valle dell'Ufita che rappresenta una delle eccellenze agroalimentari più identitarie di questa parte della provincia di Avellino.
Nel pomeriggio si aprono gli stand della fiera lungo le vie del centro storico: artigianato locale, prodotti tipici e bancarelle riportano in vita l'atmosfera delle antiche fiere di paese, quando l'appuntamento di maggio era anche un'occasione di scambio e di commercio per l'intera Baronia. Ad animare i vicoli ci pensano gli artisti di strada, mentre il Palazzo Marchesale — edificio storico con portale ad arco e corte interna, cuore monumentale di Carife — ospita gli incontri istituzionali e culturali della giornata, come il convegno «Radici e Sapori: dove il gusto incontra la tradizione» dedicato alla valorizzazione delle produzioni locali.
Dal tardo pomeriggio la festa cambia ritmo: l'aperitivo con dj set «Ritmi di Corte» accompagna il passaggio alla sera, poi arrivano il concerto dal vivo e, a mezzanotte, lo spettacolo piromusicale «Palazzo in Fiamme», in cui giochi di luce, fuochi e musica trasformano la facciata del palazzo nel fondale scenico della notte carifana. Il finale è affidato al dj set, con la piazza che resta animata fino alle ore piccole.
La Fiera della Croce è un ottimo modo per scoprire un angolo di Campania lontano dai circuiti turistici di massa. Carife custodisce un Museo Archeologico con reperti delle necropoli sannitiche dei secoli V-III a.C. rinvenute nel territorio, la chiesa di San Giovanni Battista ricostruita nel Settecento e un paesaggio di boschi, sorgenti e crinali che si presta al cammino. Chi arriva per la fiera trova in un solo giorno natura, archeologia, cucina di casa e una festa di popolo genuina, organizzata dal Comune di Carife con il coinvolgimento diretto delle associazioni e dei cittadini.
Per l'edizione 2026 il Comune di Carife ha anticipato la fiera a sabato 2 maggio, alla vigilia della ricorrenza tradizionale della Santa Croce del 3 maggio, concentrando in un'unica giornata cammino, devozione, gastronomia e spettacolo.
La mattina è stata dedicata a «Sentieri della Croce», escursione ad anello di circa 12 chilometri con partenza alle 8:30 dal Museo Archeologico, dislivello di circa 400 metri e difficoltà media, tra i boschi della Baronia di Vico, con sosta e aperitivo campestre nei pressi della croce. Al rientro, il Pranzo Popolare ha proposto i piatti della tradizione, tra cui i tridd al sugo.
Nel pomeriggio si sono aperti gli stand della fiera con artigianato, prodotti tipici e artisti di strada, mentre al Palazzo Marchesale si è tenuto il convegno «Radici e Sapori: dove il gusto incontra la tradizione», moderato dall'assessore alla cultura Raffaella Maiullo e con la partecipazione del sindaco Antonio Manzi e di amministratori provinciali e regionali, tra cui l'assessore regionale all'agricoltura Maria Carmela Serluca.
La sera è stata aperta da «Ritmi di Corte», aperitivo con dj set, seguito dagli stand gastronomici con cicatielli con asparagi e pancetta, spezzatino di cinghiale e caciocavallo impiccato. Alle 21:30 il concerto de La Sangria, folk elettroacustico, ha preceduto lo spettacolo piromusicale «Palazzo in Fiamme» a mezzanotte e il dj set finale con Doctor Uva e il vocalist Toni la Braca.
Carife si trova nella Baronia, a circa 57 km da Avellino. In auto: autostrada A16 Napoli-Canosa, uscita Grottaminarda, poi SS90 delle Puglie in direzione Ariano Irpino/Vallata e strade provinciali fino a Carife. Le stazioni ferroviarie di riferimento sono quelle della valle dell'Ufita; il collegamento più comodo resta comunque l'automobile.
La fiera si sviluppa nel centro storico, con epicentro il Palazzo Marchesale e Largo Mons. Vincenzo Salvatore. L'escursione «Sentieri della Croce» parte dal Museo Archeologico di Carife.
L'ingresso alla fiera è libero e gratuito. Per l'escursione la partecipazione è gratuita ma è richiesta la prenotazione via WhatsApp al numero 392 8069187. Gli stand gastronomici e il pranzo popolare si pagano a consumazione.
Per il trekking servono scarpe da escursionismo, acqua e abbigliamento a strati: il percorso è di circa 12 km con 400 metri di dislivello. La serata in quota può essere fresca anche a maggio: meglio portare una giacca leggera. Le informazioni ufficiali sono pubblicate dal Comune di Carife e dal portale Sistema Irpinia della Provincia di Avellino.
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Centro storico e Palazzo Marchesale
Largo Mons. Vincenzo Salvatore, 1, 83040 Carife