Antica Fiera della Croce
Edizione 2026 Folk Arti di strada Spettacolo pirotecnico

Antica Fiera della Croce

La festa della Baronia irpina tra devozione, cammini nei boschi e sapori contadini

Carife — Avellino (064)
Date 02 mag — 02 mag 2026
Località Carife (064)
Prezzi Gratuito
Stato Terminato

Presentazione di Fiera della Croce

All'inizio di maggio Carife rinnova una delle tradizioni più sentite della Baronia irpina: l'Antica Fiera della Croce, legata alla venerazione della Santa Croce e alla salita al monte che domina il paese. Una giornata intera che intreccia l'escursione «Sentieri della Croce» tra i boschi della Baronia di Vico, il pranzo popolare con i piatti della cucina contadina, gli stand di artigianato e di prodotti tipici lungo il centro storico e una lunga serata di musica, luci e spettacolo davanti al Palazzo Marchesale.

Una fiera antica ai piedi del Monte Croce

L'Antica Fiera della Croce è l'appuntamento più atteso dell'anno a Carife, piccolo comune di circa 1.500 abitanti adagiato a 740 metri di quota nella Baronia, il lembo orientale dell'Irpinia, in provincia di Avellino e in Campania. La manifestazione affonda le radici nella devozione popolare per la Santa Croce, celebrata il 3 maggio: da generazioni i carifani salgono al monte che sovrasta l'abitato per raggiungere la croce monumentale posta a 870 metri di altitudine, eretta nel 1901 sull'onda dell'iniziativa giubilare che volle croci sulle vette italiane e poi ricostruita in cemento armato negli anni Trenta del Novecento. Attorno a quel gesto di fede si è formata una fiera che oggi occupa un'intera giornata, dal mattino presto fino a notte fonda.

Sentieri della Croce: il cammino che apre la festa

La giornata si apre di primo mattino con «Sentieri della Croce», l'escursione ad anello che è ormai il marchio di fabbrica della fiera: circa 12 chilometri di percorso, con un dislivello di circa 400 metri e difficoltà media, tra i boschi poco battuti della Baronia di Vico, area di grande valore naturalistico tutelata come zona di protezione speciale. La partenza è fissata alle 8:30 dal Museo Archeologico del paese; lungo il tragitto è prevista una sosta rigenerante nei pressi della croce, con aperitivo campestre, prima del rientro in paese per il pranzo. La partecipazione è gratuita, ma è richiesta la prenotazione.

Il pranzo popolare e la cucina della Baronia

A mezzogiorno inoltrato tocca al Pranzo Popolare, momento conviviale in cui vengono servite le ricette della tradizione contadina locale, a partire dai celebri tridd al sugo. La sera gli stand gastronomici propongono altre specialità del territorio:

  • Cicatielli con asparagi e pancetta, pasta fresca tipica dell'entroterra irpino
  • Spezzatino di cinghiale, piatto forte della cucina dei boschi
  • Caciocavallo impiccato, sciolto sulla brace davanti al pubblico
  • Prodotti a chilometro zero della Baronia, dai formaggi ai salumi

Un capitolo a parte merita l'olio extravergine di oliva Ravece, cultivar autoctona dell'alta valle dell'Ufita che rappresenta una delle eccellenze agroalimentari più identitarie di questa parte della provincia di Avellino.

Fiera, artigianato e artisti di strada

Nel pomeriggio si aprono gli stand della fiera lungo le vie del centro storico: artigianato locale, prodotti tipici e bancarelle riportano in vita l'atmosfera delle antiche fiere di paese, quando l'appuntamento di maggio era anche un'occasione di scambio e di commercio per l'intera Baronia. Ad animare i vicoli ci pensano gli artisti di strada, mentre il Palazzo Marchesale — edificio storico con portale ad arco e corte interna, cuore monumentale di Carife — ospita gli incontri istituzionali e culturali della giornata, come il convegno «Radici e Sapori: dove il gusto incontra la tradizione» dedicato alla valorizzazione delle produzioni locali.

La notte davanti al Palazzo Marchesale

Dal tardo pomeriggio la festa cambia ritmo: l'aperitivo con dj set «Ritmi di Corte» accompagna il passaggio alla sera, poi arrivano il concerto dal vivo e, a mezzanotte, lo spettacolo piromusicale «Palazzo in Fiamme», in cui giochi di luce, fuochi e musica trasformano la facciata del palazzo nel fondale scenico della notte carifana. Il finale è affidato al dj set, con la piazza che resta animata fino alle ore piccole.

Perché vale il viaggio

La Fiera della Croce è un ottimo modo per scoprire un angolo di Campania lontano dai circuiti turistici di massa. Carife custodisce un Museo Archeologico con reperti delle necropoli sannitiche dei secoli V-III a.C. rinvenute nel territorio, la chiesa di San Giovanni Battista ricostruita nel Settecento e un paesaggio di boschi, sorgenti e crinali che si presta al cammino. Chi arriva per la fiera trova in un solo giorno natura, archeologia, cucina di casa e una festa di popolo genuina, organizzata dal Comune di Carife con il coinvolgimento diretto delle associazioni e dei cittadini.

Fiera della Croce — edizione 2026

L'edizione 2026 dell'Antica Fiera della Croce si è svolta a Carife sabato 2 maggio, con una giornata continua dal mattino a notte fonda: l'escursione «Sentieri della Croce» tra i boschi della Baronia di Vico, il pranzo popolare con i tridd al sugo, l'apertura degli stand di artigianato e prodotti tipici, il convegno «Radici e Sapori» al Palazzo Marchesale, il concerto de La Sangria e lo spettacolo piromusicale «Palazzo in Fiamme» a mezzanotte.

Antica Fiera della Croce 2026: una giornata intera di festa

Per l'edizione 2026 il Comune di Carife ha anticipato la fiera a sabato 2 maggio, alla vigilia della ricorrenza tradizionale della Santa Croce del 3 maggio, concentrando in un'unica giornata cammino, devozione, gastronomia e spettacolo.

La mattina è stata dedicata a «Sentieri della Croce», escursione ad anello di circa 12 chilometri con partenza alle 8:30 dal Museo Archeologico, dislivello di circa 400 metri e difficoltà media, tra i boschi della Baronia di Vico, con sosta e aperitivo campestre nei pressi della croce. Al rientro, il Pranzo Popolare ha proposto i piatti della tradizione, tra cui i tridd al sugo.

Nel pomeriggio si sono aperti gli stand della fiera con artigianato, prodotti tipici e artisti di strada, mentre al Palazzo Marchesale si è tenuto il convegno «Radici e Sapori: dove il gusto incontra la tradizione», moderato dall'assessore alla cultura Raffaella Maiullo e con la partecipazione del sindaco Antonio Manzi e di amministratori provinciali e regionali, tra cui l'assessore regionale all'agricoltura Maria Carmela Serluca.

La sera è stata aperta da «Ritmi di Corte», aperitivo con dj set, seguito dagli stand gastronomici con cicatielli con asparagi e pancetta, spezzatino di cinghiale e caciocavallo impiccato. Alle 21:30 il concerto de La Sangria, folk elettroacustico, ha preceduto lo spettacolo piromusicale «Palazzo in Fiamme» a mezzanotte e il dj set finale con Doctor Uva e il vocalist Toni la Braca.

Programma Fiera della Croce 2026

Sabato 2 maggio 2026

  • 08:30 — «Sentieri della Croce»: escursione panoramica ad anello di circa 12 km tra i boschi della Baronia di Vico (difficoltà media, dislivello di circa 400 metri), con partenza dal Museo Archeologico e sosta con aperitivo campestre nei pressi della croce
  • 13:00 — Pranzo Popolare: degustazione dei piatti genuini della tradizione locale, tra cui i tridd al sugo
  • 15:00 — Apertura degli stand della fiera: artigianato, prodotti tipici e artisti di strada nel centro storico
  • 17:00 — Convegno «Radici e Sapori: dove il gusto incontra la tradizione» al Palazzo Marchesale, dedicato alla valorizzazione dei prodotti a chilometro zero
  • 18:00 — «Ritmi di Corte»: aperitivo con dj set
  • 19:30 — Apertura degli stand gastronomici: cicatielli con asparagi e pancetta, spezzatino di cinghiale, caciocavallo impiccato
  • 21:30 — Concerto dal vivo de La Sangria (folk elettroacustico)
  • 00:00 — «Palazzo in Fiamme»: spettacolo piromusicale di luci e musica sulla facciata del Palazzo Marchesale
  • 00:30 — Dj set con Doctor Uva e il vocalist Toni la Braca

In evidenza Fiera della Croce 2026

L'escursione «Sentieri della Croce» tra i boschi della Baronia di Vico; il Pranzo Popolare con i tridd al sugo; il convegno «Radici e Sapori» al Palazzo Marchesale; il concerto de La Sangria; lo spettacolo piromusicale «Palazzo in Fiamme» a mezzanotte; il dj set finale con Doctor Uva e Toni la Braca.

Prezzi Fiera della Croce 2026

Ingresso libero e gratuito a tutte le iniziative della fiera. La partecipazione all'escursione «Sentieri della Croce» è gratuita, con gadget in omaggio, ma è necessaria la prenotazione via WhatsApp al numero 392 8069187. Il pranzo popolare e le consumazioni agli stand gastronomici si pagano sul posto.

Informazioni pratiche — Fiera della Croce

Come arrivare

Carife si trova nella Baronia, a circa 57 km da Avellino. In auto: autostrada A16 Napoli-Canosa, uscita Grottaminarda, poi SS90 delle Puglie in direzione Ariano Irpino/Vallata e strade provinciali fino a Carife. Le stazioni ferroviarie di riferimento sono quelle della valle dell'Ufita; il collegamento più comodo resta comunque l'automobile.

Dove si svolge

La fiera si sviluppa nel centro storico, con epicentro il Palazzo Marchesale e Largo Mons. Vincenzo Salvatore. L'escursione «Sentieri della Croce» parte dal Museo Archeologico di Carife.

Ingresso e prenotazioni

L'ingresso alla fiera è libero e gratuito. Per l'escursione la partecipazione è gratuita ma è richiesta la prenotazione via WhatsApp al numero 392 8069187. Gli stand gastronomici e il pranzo popolare si pagano a consumazione.

Consigli

Per il trekking servono scarpe da escursionismo, acqua e abbigliamento a strati: il percorso è di circa 12 km con 400 metri di dislivello. La serata in quota può essere fresca anche a maggio: meglio portare una giacca leggera. Le informazioni ufficiali sono pubblicate dal Comune di Carife e dal portale Sistema Irpinia della Provincia di Avellino.

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Dove si svolge — Fiera della Croce

Centro storico e Palazzo Marchesale

Largo Mons. Vincenzo Salvatore, 1, 83040 Carife

Contatta Fiera della Croce

Tel
+39 0827 95021

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