Cortei storici, offerta degli alberelli alla Madonna e borgo medievale attorno alla Basilica di Materdomini
L'Antica Festa del Majo si celebra ogni anno nei primi giorni di maggio nella frazione Materdomini del Comune di Nocera Superiore, in provincia di Salerno, nel cuore dell'Agro nocerino sarnese e della Campania. È una delle feste più antiche del territorio: affonda le radici nei riti pagani di primavera, quando le comunità contadine salutavano il risveglio della natura con danze, canti e processioni attorno a un ramo o a un alberello ornato, il Majo, e si è poi innestata sulla devozione cristiana legata al santuario mariano più antico della Campania.
La data non è casuale: il 1° maggio 1061 papa Niccolò II consacrò il tempio di Santa Maria Materdomini, concedendo l'indulgenza plenaria ai pellegrini. L'edizione 2026 ha ricordato il 965° anniversario di quella consacrazione. Secondo la tradizione, il luogo di culto nacque dopo il ritrovamento miracoloso di un'icona della Madonna sotto una quercia, avvenuto poco prima del Mille per intercessione della giovane Caramari; la Basilica, monumento nazionale e basilica minore, custodisce ancora oggi quella memoria.
Il cuore della festa è l'incontro di due comunità. Il primo pomeriggio del 1° maggio partono due cortei storici con un centinaio di figuranti in abiti d'epoca: uno da Piazza Zanardelli a Roccapiemonte, l'altro dalla parrocchia di San Michele Arcangelo, nella frazione Croce Malloni di Nocera Superiore. I due gruppi, guidati dai rispettivi sindaci e accompagnati da tamburi, sbandieratori e gruppi folkloristici, percorrono le strade dei due Comuni portando i Maj e convergono davanti al santuario.
All'arrivo, il rettore della Basilica accoglie i cortei: si presentano e si benedicono gli alberelli, si celebra la Santa Messa con l'indulgenza plenaria e si intona il Te Deum. Segue lo scambio delle pergamene fra le autorità civili e religiose dei due paesi, gesto simbolico che rinnova il legame storico fra Nocera Superiore e Roccapiemonte, e la serata prosegue con esibizioni folkloristiche in piazza.
Nelle giornate successive il rione attorno alla Basilica si trasforma in un villaggio medievale. Lungo la piazza vengono allestiti banchetti didattici e botteghe dove si rievocano gli antichi mestieri: il fabbro, il cordaio, il vasaio, la filatura, la lavorazione del legno e della pietra. Tra le postazioni si muovono artisti di strada, musici, danzatori e figuranti che coinvolgono il pubblico nei giochi d'epoca.
Uno degli appuntamenti più attesi, soprattutto dalle famiglie, è lo spettacolo di falconeria che si tiene la domenica mattina davanti al santuario: i falconieri mostrano rapaci in volo e raccontano l'arte della caccia col falco, molto praticata nel Medioevo meridionale. Attorno, i banchi delle associazioni propongono le degustazioni di piatti tipici dell'Agro nocerino sarnese, dai prodotti dell'orto alle preparazioni della tradizione contadina, in un'atmosfera che unisce fede popolare e convivialità.
Il Majo (al plurale Maj) è un piccolo albero, un tempo un ramo di quercia o di castagno, addobbato con nastri colorati, fiori, frutta e piccoli doni. Portarlo in processione e offrirlo alla Madonna significa chiedere protezione sui campi e un raccolto abbondante: è il segno più visibile della continuità fra il rito agrario precristiano e la devozione mariana. Per Nocera Superiore e Roccapiemonte la sua danza in piazza è un simbolo identitario, che ogni primavera rimette in scena il senso di comunità e di rinascita.
La manifestazione si tiene tradizionalmente a cavallo del 1° maggio, con un programma articolato su due o tre giornate. È organizzata dalla Basilica Pontificia Santa Maria Materdomini insieme all'Associazione Il Santuario, con il patrocinio dei Comuni di Nocera Superiore e di Roccapiemonte. L'ingresso a tutte le fasi della festa è libero.
L'Antica Festa del Majo è tornata a Nocera Superiore, in provincia di Salerno, da venerdì 1° a domenica 3 maggio 2026, organizzata dalla Basilica Pontificia Santa Maria Materdomini e dall'Associazione Il Santuario con il patrocinio dei Comuni di Nocera Superiore e di Roccapiemonte.
L'edizione ha celebrato i 965 anni dalla consacrazione del tempio, avvenuta il 1° maggio 1061 per mano di papa Niccolò II. Il venerdì i due cortei in costume, guidati dai sindaci Gennaro D'Acunzi per Nocera Superiore e Carmine Pagano per Roccapiemonte, si sono mossi rispettivamente dalla parrocchia di San Michele Arcangelo, alla Croce Malloni, e da Piazza Zanardelli, per convergere davanti al santuario dove il rettore del santuario ha accolto i figuranti e benedetto i Maj. Dopo la Santa Messa con indulgenza plenaria e il Te Deum del coro Matricanto è avvenuto lo scambio delle pergamene fra le due comunità.
Il sabato e la domenica il rione Materdomini si è trasformato in un borgo medievale, con la rievocazione degli antichi mestieri, spettacoli di artisti di strada, danze, musica e giochi d'epoca, degustazioni di piatti tipici e, la domenica mattina, l'attesa esibizione di falconeria.
La Basilica di Santa Maria Materdomini si trova nell'omonima frazione di Nocera Superiore, al confine con Roccapiemonte. In auto si esce dall'autostrada A30 Caserta-Salerno (uscita Castel San Giorgio) oppure dal raccordo Salerno-Avellino; il santuario è ben segnalato. In treno, la stazione di Nocera Superiore è sulla linea Napoli-Salerno, servita dai regionali; dalla stazione si prosegue in autobus o in taxi verso la frazione Materdomini. Napoli dista circa 40 km, Salerno una ventina.
L'accesso è gratuito. I cortei si svolgono nel tardo pomeriggio del 1° maggio; il borgo medievale apre in serata il sabato e già dalla mattina la domenica, quando è in programma anche lo spettacolo di falconeria. Le degustazioni ai banchetti dei prodotti tipici sono a consumazione.
Per seguire da vicino l'arrivo dei cortei conviene posizionarsi in Piazza Materdomini con un po' di anticipo rispetto alle 18:00. La visita alla Basilica, monumento nazionale e santuario mariano più antico della Campania, merita del tempo a parte: si può abbinare alla scoperta dell'area archeologica di Nuceria Alfaterna e del Battistero paleocristiano di Santa Maria Maggiore, entrambi a Nocera Superiore.
Basilica Pontificia Santa Maria Materdomini e Associazione Il Santuario, con il patrocinio dei Comuni di Nocera Superiore e Roccapiemonte. Programma e aggiornamenti sulla pagina Facebook del Santuario Santa Maria Materdomini.
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Piazza Materdomini e Basilica Pontificia di Santa Maria Materdomini
Piazza Materdomini, 84015 Nocera Superiore