La Passione di Cristo rivive tra i vicoli del borgo degli Alburni
Nella Domenica delle Palme, quando in tutta Italia si aprono le celebrazioni della Settimana Santa con la benedizione degli ulivi, Postiglione fa un passo in più: il paese intero diventa un teatro a cielo aperto e mette in scena la Via Crucis Vivente, una sacra rappresentazione che ripercorre le ultime ore di Cristo attraversando i vicoli, le scalinate e le piazzette del centro storico. È uno degli appuntamenti più sentiti del calendario del Comune di Postiglione, in provincia di Salerno, e uno dei riti pasquali più suggestivi dei Monti Alburni, in Campania.
Qui non c'è un palco: la scenografia è il paese stesso. Le stazioni si susseguono lungo un percorso che attraversa il nucleo antico dell'abitato, sfruttando archi, portali, gradinate e slarghi che nei secoli hanno già preso la forma giusta per accogliere un racconto. Il pubblico segue a piedi, spostandosi da un quadro all'altro, mentre luci, musiche e silenzi scandiscono i momenti della Passione. Gli allestimenti, le colonne sonore, gli adattamenti dei testi e i costumi, realizzati anche grazie alla collaborazione con sartorie teatrali, sono curati nei dettagli e sono da sempre uno dei motivi del favore incontrato dal numeroso pubblico che ogni anno si raduna sugli Alburni.
La forza della Via Crucis Vivente di Postiglione sta nei numeri e, soprattutto, in chi li compone: più di cento figuranti salgono in scena, quasi tutti abitanti del paese. Soldati romani, apostoli, popolane, il Cristo e le pie donne non sono attori professionisti ma vicini di casa, che per settimane provano, cuciono, montano strutture e preparano le luci. La rappresentazione è organizzata dalla Parrocchia insieme alle associazioni del territorio, in particolare al gruppo dei giovani di Postiglione, con il sostegno dell'Amministrazione comunale. È questa partecipazione corale a rendere l'evento qualcosa di più di uno spettacolo: un rito civile e religioso che riunisce le generazioni.
La Via Crucis Vivente non è una ricostruzione museale ma un atto di devozione popolare. Il ritmo della narrazione, i canti, il buio che scende sul borgo mentre il corteo avanza restituiscono la dimensione che la pietà meridionale ha sempre riservato alla Settimana Santa: partecipata, corporale, condivisa. Dopo la pausa imposta dalla pandemia la manifestazione è stata ripresa e ha continuato a crescere, arrivando nel 2026 alla sua sedicesima edizione, con una risposta di pubblico che ha confermato quanto l'appuntamento sia radicato.
Postiglione è un piccolo borgo arroccato sulle pendici dei Monti Alburni, all'interno del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. A dominarlo è il Castello Normanno G. Da Procida, costruito intorno all'anno Mille e ancora riconoscibile nelle sue torri: dai suoi spalti lo sguardo abbraccia il Golfo di Salerno, il Vallo di Diano, tratti della Costiera Amalfitana e del Cilento. Nel centro storico si incontrano la chiesa parrocchiale di San Giorgio, il santuario della Santissima Annunziata, la cappella di San Rocco e la torre campanaria di San Nicola, mentre poco sopra il paese si apre la grotta di Sant'Elia, metà di pellegrinaggio dal Cinquecento. Un contesto che, la sera della rappresentazione, moltiplica la suggestione di ogni stazione.
Domenica 29 marzo 2026, Domenica delle Palme, il centro storico di Postiglione ha ospitato la sedicesima edizione della Via Crucis Vivente. La sacra rappresentazione, organizzata dalla Parrocchia con le associazioni del territorio e il gruppo dei giovani del paese, ha portato in scena la Passione di Cristo lungo il percorso che attraversa vicoli, scalinate e piazzette dell'abitato.
Come da tradizione, la comunità si è messa in gioco al completo: oltre cento figuranti in costume hanno animato i quadri della rappresentazione, sostenuti da luci, colonne sonore e allestimenti preparati nelle settimane precedenti. La cronaca locale ha parlato di un rito di fede e di tradizione che ha commosso l'intera comunità, con una partecipazione di pubblico numerosa arrivata anche dai comuni vicini degli Alburni e della piana del Sele.
Con questa edizione la Via Crucis Vivente di Postiglione ha confermato il proprio posto tra gli appuntamenti più sentiti della Settimana Santa nella provincia di Salerno, in Campania, e tra le rievocazioni religiose di riferimento del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.
In auto: dall'autostrada A2 del Mediterraneo uscita Sicignano degli Alburni, poi strade provinciali verso Postiglione (pochi chilometri). Da Salerno si percorre la SS 19 in direzione Battipaglia-Eboli e quindi si sale verso gli Alburni.
In treno: le stazioni utili più vicine sono quelle di Eboli e Sicignano degli Alburni, sulla linea Salerno-Potenza; da lì il collegamento con il paese è possibile in auto o con i servizi di autobus locali.
Il centro storico è pedonale e in parte chiuso al traffico durante la rappresentazione: conviene lasciare l'auto nelle aree di sosta all'ingresso del paese e proseguire a piedi.
La Via Crucis Vivente si svolge lungo le strade pubbliche del borgo: la partecipazione è libera e gratuita, senza biglietto né prenotazione.
Scarpe comode e abbigliamento caldo sono indispensabili. Per confermare orario e punto di partenza conviene consultare i canali della Parrocchia e del Comune di Postiglione nei giorni precedenti la Domenica delle Palme.
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Centro storico di Postiglione