L'antica tradizione carnevalesca di Pettorano sul Gizio, tra satira, folklore e memoria di paese
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Il Testamento di Carnevale è una delle espressioni folkloristiche più caratteristiche di Pettorano sul Gizio, piccolo borgo della Valle Peligna incastonato in provincia dell'Aquila, nel cuore dell'Abruzzo montano. La manifestazione affonda le sue radici agli inizi del Novecento e mette in scena, nella cornice di Piazza Zannelli, la lettura pubblica del testamento del Re Carnevale: un rito comunitario che unisce il sacro e il profano, la storia locale e il patrimonio popolare.
Protagonista assoluto della serata è il Re Carnevale, interpretato negli ultimi anni da Michele Ciccolella, chef del ristorante Il Torchio e maestro della polenta rognosa pettoranese. Vestito di nero e con un cappello particolare, il Re legge il testamento in rima davanti alla comunità riunita in piazza. Il testo è un intreccio di:
La lettura si configura come una vera e propria parodia satirica degli atti notarili: sotto la maschera dell'ironia, il Carnevale distribuisce i suoi ultimi beni e mette alla berlina difetti e piccole vicende del paese.
La rappresentazione si chiude con l'arrivo della vecchiaccia Quaresima, che segna simbolicamente la fine del tempo della festa e l'inizio del periodo di penitenza. Come in altre comunità abruzzesi, il Re Carnevale assume qui il ruolo di capro espiatorio: assorbe i mali dell'anno vecchio e prepara la popolazione alle fatiche primaverili. La tradizione della morte del Carnevale, presente con forme diverse in tutto l'Abruzzo, a Pettorano sul Gizio conserva questa dimensione insieme satirica e malinconica, vissuta come una festa allegra ma percorsa dall'ombra del cambio di stagione.
Nel corso dei decenni la figura del Re Carnevale è stata immortalata in libri, mostre fotografiche e quadri, a testimonianza del valore identitario che questa tradizione riveste per la comunità . Dopo alcuni anni di pausa, il Testamento di Carnevale è tornato a essere uno degli appuntamenti più attesi del Carnevale pettoranese, capace di richiamare in piazza bambini e adulti. Per il Comune di Pettorano sul Gizio e per l'intera Valle Peligna rappresenta un tassello prezioso del patrimonio immateriale abruzzese, da riscoprire e custodire.
L'edizione 2026 del Testamento di Carnevale a Pettorano sul Gizio non ha ancora una data ufficiale annunciata. La manifestazione si tiene abitualmente nel periodo di Carnevale, tra febbraio e marzo, con la lettura serale del testamento in rima da parte del Re Carnevale in Piazza Zannelli. Per informazioni aggiornate su data, orario e programma si consiglia di contattare il Comune di Pettorano sul Gizio.
Il Testamento di Carnevale si tiene in serata in Piazza Zannelli, nel centro storico di Pettorano sul Gizio (AQ), CAP 67034.
In auto: Pettorano sul Gizio è raggiungibile dall'autostrada A25 (uscita Sulmona-Pratola Peligna), a pochi chilometri da Sulmona. In treno: la stazione più comoda è quella di Sulmona, sulla linea Roma-Pescara, da cui si prosegue in auto o con i collegamenti locali.
L'evento è a ingresso libero e si svolge all'aperto in piazza: si consiglio abbigliamento adatto alle serate fredde di fine inverno. Conviene verificare date e orari aggiornati presso il Comune di Pettorano sul Gizio prima di mettersi in viaggio.
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