La festa del santo patrono di Scanno, tra processione, campane e memoria della transumanza
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Nel cuore dell'Abruzzo montano, incastonato nell'alta Valle del Sagittario, il borgo di Scanno (provincia dell'Aquila) dedica al suo patrono Sant'Eustachio una delle celebrazioni più identitarie dell'anno. L'appuntamento cade tradizionalmente il 20 settembre e coinvolge l'intera comunità, richiamando scannesi emigrati e visitatori attratti da uno dei borghi più belli d'Italia.
La devozione affonda le radici nella leggenda di Sant'Eustachio: secondo la tradizione, il console romano Placido, durante una battuta di caccia, vide apparire il Cristo crocifisso tra le corna di un cervo. Convertitosi, prese il nome di Eustachio. Per questo il santo, raffigurato con il cervo dalle corna luminose, è considerato protettore dei cacciatori e dei pastori, figure centrali nella storia di un borgo la cui ricchezza nacque proprio dall'allevamento e dalla transumanza.
Scanno venera Sant'Eustachio come patrono a partire dal XVIII secolo. La preziosa statua lignea fu scolpita da Giovanni Leonardo Manzoli di Brittoli (in provincia di Pescara) e costò cinquanta ducati d'oro: i portatori impiegarono più di una settimana di cammino per trasportarla a spalla da Brittoli fino a Scanno, rinunciando persino al compenso pattuito per l'onore di reggerla nella prima storica processione. È questa stessa statua che, ancora oggi, viene portata sulle spalle dei devoti tra le vie del paese.
La festa di Sant'Eustachio non è solo un rito religioso: un tempo segnava la chiusura della stagione estiva dei pastori e l'inizio della transumanza, il grande spostamento delle greggi verso i pascoli invernali della Puglia. Celebrare il patrono in questi giorni significava affidare al santo protettore pastori, greggi e famiglie che si mettevano in cammino. Ancora oggi la ricorrenza custodisce questa memoria antica, che fa parte dell'identità profonda di Scanno e dell'Abruzzo interno.
La festa di Sant'Eustachio 2026 a Scanno seguirà, secondo la consuetudine, il calendario tradizionale della ricorrenza del patrono, intorno al 20 settembre. Il cuore della celebrazione resta la processione della statua lignea del santo per i vicoli del centro storico, preceduta dall'annuncio delle campane e accompagnata da musica e fuochi d'artificio.
Le date esatte e il programma completo dell'edizione 2026 non sono ancora stati pubblicati. Consigliamo di consultare i canali ufficiali del Comune di Scanno e della parrocchia per gli aggiornamenti.
Scanno si raggiunge in auto dall'autostrada A25 (uscita Cocullo o Pratola Peligna-Sulmona), proseguendo lungo la SR479 che risale la suggestiva Valle del Sagittario. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Sulmona, collegata a Scanno con autolinee. Nei giorni di festa il centro storico è chiuso al traffico: conviene parcheggiare nelle aree indicate e proseguire a piedi.
La festa si celebra tradizionalmente intorno al 20 settembre. Per il programma dettagliato e gli orari aggiornati si consiglia di consultare il Comune di Scanno e la parrocchia locale.
Settembre è un periodo ideale per visitare Scanno, tra i borghi più belli d'Italia: abbinare la festa a una passeggiata nel centro storico, al vicino Lago di Scanno e alla scoperta della gastronomia abruzzese (pastarelle, mostaccioli, formaggi di montagna).
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Centro storico di Scanno