Simon Rodia e la Festa dell'Emigrante – Serinesi, Irpini e Italiani nel Mondo
Edizione 2026 Musica Folk Gastronomia

Simon Rodia e la Festa dell'Emigrante – Serinesi, Irpini e Italiani nel Mondo

Due sere a Rivottoli di Serino tra memoria dell'emigrazione, sapori irpini e la pentola più grande d'Irpinia

Serino — Avellino (064)
Date 30 lug — 31 lug 2026
Località Serino (064)
Prezzi Gratuito
Stato Confermato

Presentazione di Festa dell'Emigrante

A Rivottoli, frazione del Comune di Serino, in provincia di Avellino, la Festa dell'Emigrante è la serata in cui l'Irpinia si racconta attraverso chi è partito. Nel nome di Simon Rodia, il serinese che a Los Angeles costruì le Watts Towers, la manifestazione unisce il Museo dell'Emigrante, le scenografie del borgo, l'artigianato e una gastronomia di grande impatto, con la pentola gigante da tre metri di diametro firmata dai cuochi avellinesi. Musica dal vivo, balli e la consegna del Premio Simon Rodia completano due sere di comunità.

Una festa nata dalla memoria dell'emigrazione

Nel Comune di Serino, lungo la valle del Sabato in provincia di Avellino, la frazione di Rivottoli ospita ogni estate una delle manifestazioni più identitarie dell'Irpinia: Simon Rodia e la Festa dell'Emigrante, dedicata ai serinesi, agli irpini e agli italiani nel mondo. Non è una sagra come le altre. È una festa che nasce dal vuoto lasciato dalle valigie di cartone e che, invece di rimuoverlo, lo trasforma in racconto collettivo: ricordare chi è partito, accogliere chi è tornato, guardare ai giovani che ancora oggi lasciano la Campania interna in cerca di lavoro e di realizzazione personale.

La manifestazione affonda le radici in un'iniziativa promossa circa vent'anni fa dall'allora sindaco Armando Ingino, che stabilì un legame stabile fra Serino e Melrose Park, cittadina dell'area di Chicago dove è forte la presenza di famiglie di origine serinese. Dopo una lunga pausa, la festa è stata rilanciata dall'associazione Serino Felix, presieduta da Enzo Ingino con la direzione artistica di Laura Rocco, e si svolge con il patrocinio del Comune di Serino.

Simon Rodia, il serinese delle Watts Towers

Il nome della festa non è casuale. Sabato Rodia, per tutti Simon Rodia, nacque a Serino nel 1879 ed emigrò negli Stati Uniti, dove a Los Angeles, nel quartiere di Watts, dedicò oltre trent'anni della propria vita a costruire da solo le celebri Watts Towers: strutture alte fino a trenta metri, realizzate con materiali di recupero, ferro, cocci di ceramica e vetro. Il suo volto compare tra i personaggi della copertina di Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band dei Beatles, del 1967. Per Serino, Rodia è molto più di un personaggio celebre: è il simbolo della creatività e della tenacia di chi ha ricominciato altrove senza dimenticare da dove veniva.

La pentola più grande d'Irpinia

Il momento più spettacolare della festa è gastronomico. L'Associazione Cuochi Avellinesi, insieme all'Unione Regionale Cuochi della Campania e allo chef Luigi Vitiello, mette in scena una pentola gigante da tre metri di diametro, la più grande dell'Irpinia, nella quale viene preparato un primo piatto d'autore con ingredienti del territorio: pasta Capricci di un pastificio serinese, pomodoro San Marzano, melanzane arrostite, spuma di formaggio Carmasciano e cipolla ramata di Montoro caramellata. È l'erede diretta della braciola più lunga d'Italia, il record gastronomico che aveva animato l'edizione precedente e che aveva già richiamato a Rivottoli curiosi e telecamere.

Museo dell'Emigrante, scenografie e artigianato

Attorno alla cucina, il borgo cambia volto. Le vie di Rivottoli si riempiono di installazioni e scenografie che evocano il viaggio, le partenze e il ritorno, mentre il Museo dell'Emigrante raccoglie oggetti, documenti e testimonianze delle famiglie del posto. Non mancano gli stand dell'artigianato locale, la gastronomia rurale e le postazioni di street food, che restano aperte fino a tarda sera.

  • Museo dell'Emigrante allestito per l'occasione con memorie di famiglia
  • Scenografie e installazioni diffuse nelle vie della frazione
  • Artigianato e stand di gastronomia rurale irpina
  • Street food e degustazioni fino a notte
  • Musica dal vivo, dj set e balli di tradizione popolare

Il Premio dell'Emigrante Simon Rodia

Cuore civile della manifestazione è la consegna del Premio dell'Emigrante Simon Rodia, che ogni anno viene assegnato a una figura capace di portare nel mondo il nome di Serino e dell'Irpinia. Alla cerimonia si affianca la consegna di targhe di merito ad altri emigranti serinesi, spesso presenti con le loro famiglie: un momento intenso, che si tiene nella chiesa di Sant'Antonio di Padova e che restituisce alla festa il suo significato più profondo.

Come vivere la festa

La Festa dell'Emigrante è un evento serale, all'aperto e adatto a tutte le età: le famiglie ci vengono con i bambini, i più anziani ritrovano compaesani rientrati dagli Stati Uniti o dal Nord Europa, i ragazzi si fermano fino a tardi tra musica e street food. Chi arriva da fuori può abbinare la visita alla scoperta del territorio di Serino, celebrato per le sue acque sorgive e per i castagneti, e dell'intera provincia di Avellino, terra di vini a denominazione come il Fiano di Avellino, il Greco di Tufo e il Taurasi. È una delle occasioni migliori, in Campania, per capire che cosa significhi davvero la parola emigrazione nelle aree interne.

Festa dell'Emigrante — edizione 2026

L'edizione 2026 di Simon Rodia e la Festa dell'Emigrante si tiene giovedì 30 e venerdì 31 luglio a Rivottoli di Serino, con inizio delle serate intorno alle ore 20:00. Protagonista assoluta è la pentola più grande d'Irpinia, tre metri di diametro, in cui i cuochi avellinesi preparano un primo piatto interamente irpino. Accanto, il Museo dell'Emigrante, le scenografie del borgo, l'artigianato, lo street food, la musica dal vivo e la consegna del Premio Simon Rodia 2026.

Due sere per raccontare chi è partito

L'undicesima edizione della Festa dell'Emigrante torna a Rivottoli, frazione del Comune di Serino, nei giorni di giovedì 30 e venerdì 31 luglio 2026. L'organizzazione è dell'associazione Serino Felix, presieduta da Enzo Ingino, con la direzione artistica di Laura Rocco e il patrocinio del Comune di Serino.

Il filo conduttore resta quello delle origini: ricordare chi ha lasciato l'Irpinia, accogliere chi è tornato e guardare ai giovani che ancora oggi partono. Un legame che si è fatto concreto anche quest'anno con il sostegno arrivato dagli Stati Uniti, dove Ronald Serpico, per venticinque anni sindaco di Melrose Park nell'area di Chicago, ha inviato il proprio contributo con un messaggio alla comunità serinese.

La pentola più grande d'Irpinia

Il piatto simbolo dell'edizione 2026 nasce in una pentola da tre metri di diametro, allestita dall'Associazione Cuochi Avellinesi con l'Unione Regionale Cuochi della Campania e lo chef Luigi Vitiello: pasta Capricci di produzione serinese, pomodoro San Marzano, melanzane arrostite, spuma di formaggio Carmasciano e cipolla ramata di Montoro caramellata. Un menù che mette in fila alcune delle eccellenze della Campania interna.

Programma Festa dell'Emigrante 2026

Giovedì 30 luglio 2026 — dalle ore 20:00

  • Apertura della festa nelle vie di Rivottoli: scenografie, installazioni dedicate al viaggio dell'emigrante e allestimento del Museo dell'Emigrante
  • Stand di artigianato locale e postazioni di street food e gastronomia rurale
  • Preparazione e distribuzione del piatto realizzato nella pentola gigante da tre metri di diametro, a cura dell'Associazione Cuochi Avellinesi, dell'Unione Regionale Cuochi della Campania e dello chef Luigi Vitiello: pasta Capricci, pomodoro San Marzano, melanzane arrostite, spuma di Carmasciano e cipolla ramata di Montoro caramellata
  • Dalle ore 21:00 circa, musica e ballo con il dj set di Giovanni Sena

Venerdì 31 luglio 2026

  • Ore 19:30 — chiesa di Sant'Antonio di Padova: consegna del Premio dell'Emigrante Simon Rodia 2026 a Pietro Capaldo, serinese con dottorato in astrofisica, ricercatore noto per lo sviluppo di biosensori per la diagnosi dei tumori e del dispositivo portatile GUARD per il rilevamento di sostanze stupefacenti nelle bevande
  • Consegna delle targhe di merito a nove emigranti serinesi: Giovanna Iannelli, Carmine Ziccardi, Iolanda Solimene, Paola Cirino, Lorenzo di Prete, Sabino di Gisi, Carmela Imperiale, Giuseppe Rinaldi e Maria Aliasi Galione
  • Dalle ore 20:00, apertura degli stand gastronomici, dello street food e dell'area artigianato; visita al Museo dell'Emigrante
  • Musica popolare e balli con il gruppo Tammorra Felix

Le riprese e gli speciali televisivi della manifestazione sono curati dall'emittente irpina Telenostra.

In evidenza Festa dell'Emigrante 2026

  • La pentola più grande d'Irpinia: tre metri di diametro per un primo piatto interamente costruito su prodotti campani
  • Premio dell'Emigrante Simon Rodia 2026 assegnato al ricercatore serinese Pietro Capaldo, il 31 luglio alle ore 19:30
  • Museo dell'Emigrante, con documenti, oggetti e memorie delle famiglie di Rivottoli
  • Scenografie e installazioni diffuse nelle vie della frazione
  • Dj set di Giovanni Sena il 30 luglio e musica popolare dei Tammorra Felix il 31 luglio
  • Nove targhe di merito agli emigranti serinesi nel mondo

Prezzi Festa dell'Emigrante 2026

<p>Le fonti consultate non indicano un biglietto d'ingresso per accedere all'area della festa: si spende soltanto per ciò che si consuma agli stand di street food e di gastronomia rurale, con prezzi da sagra di paese. La partecipazione alla cerimonia del Premio Simon Rodia, nella chiesa di Sant'Antonio di Padova, è aperta a tutti.</p>

Informazioni pratiche — Festa dell'Emigrante

Dove si svolge

La festa si tiene nella frazione Rivottoli di Serino (83028), in provincia di Avellino, Campania. La cerimonia del Premio Simon Rodia si svolge nella chiesa di Sant'Antonio di Padova della frazione.

Come arrivare

  • In auto: dall'autostrada A16 Napoli-Canosa, uscita Avellino Ovest, poi SS 7 bis in direzione Serino lungo la valle del Sabato; Serino dista pochi chilometri dal capoluogo irpino. Da Salerno si risale la valle dell'Irno e del Sabato.
  • In treno: la stazione utile più vicina è Avellino, collegata con autolinee locali; in alternativa Salerno, ben servita dai treni a lunga percorrenza.
  • In aereo: aeroporto di Napoli Capodichino, a poco più di un'ora di auto.

Orari e ingresso

Le serate iniziano intorno alle ore 20:00 e proseguono fino a tarda notte. Le fonti disponibili non segnalano un biglietto d'ingresso: si paga quanto si consuma agli stand gastronomici e di street food.

Consigli

  • Il borgo è piccolo: conviene arrivare presto e parcheggiare lungo le strade d'accesso alla frazione.
  • Le serate estive in Irpinia possono essere fresche: utile una felpa leggera.
  • Per dormire, la scelta più comoda è Avellino oppure gli agriturismi della valle del Sabato e dei Monti Picentini.

Foto dei festivalieri

Nessuna foto al momento. Condividi le tue!

Condividi le tue foto

5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)

Hai notato un errore o un'informazione mancante?

Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.

Recensioni dei festivalieri

Nessuna valutazione — sii il primo!

Nessun commento al momento. Sii il primo!

C'eri?

Condividi la tua esperienza con la comunità.

Dove si svolge — Festa dell'Emigrante

Frazione Rivottoli di Serino

Festa dell'Emigrante in breve

Musica Folk Gastronomia Prodotti tipici Food truck Patrimonio Storia Tradizioni popolari Folklore Famiglia Artigianato All'aperto Avellino