I riti del Vallo di Lauro tra Passio Cristi, canti dei Biancovestiti e pellegrinaggio a San Teodoro
Per nove giorni, tra la Domenica delle Palme e il Lunedì in Albis, il Comune di Quindici — poco più di duemila abitanti incastonati nel Vallo di Lauro, all'estremità occidentale della Provincia di Avellino, in Campania — sospende il tempo ordinario. Non si tratta di un festival costruito a tavolino, ma di un ciclo di riti che la comunità ripete da generazioni e che oggi è diventato anche un motivo di viaggio per chi arriva da Napoli, da Nola o dall'Agro nolano. Il calendario si articola su tre momenti forti: la Passio Cristi, la processione dei Biancovestiti del Venerdì Santo e la festa di San Teodoro del Lunedì in Albis.
È il cuore della settimana. All'alba del Venerdì Santo i gruppi dei Biancovestiti escono dai rispettivi paesi del Vallo — Marzano di Nola, Pago del Vallo di Lauro, Taurano, Moschiano, Lauro e naturalmente Quindici con le sue frazioni, tra cui Bosagro e Beato — e attraversano a piedi la valle visitando i Santi Sepolcri allestiti nelle chiese. Indossano lunghe tuniche, con il capo coperto da un telo bianco trattenuto da una corona di spine e un cordone penitenziale al fianco; portano in processione croci lignee con i simboli della Passione e il drappo bianco con la scritta INRI.
Quello che colpisce di più non è però l'abito: è il canto. I canti della Via Crucis dei Biancovestiti sono lamentazioni a più voci, dal testo comune a tutta la valle ma con melodie ed esecuzioni che cambiano da paese a paese, tanto che ogni gruppo è riconoscibile a orecchio. La tradizione del canto si è formata a metà Ottocento — la ricerca locale la fa risalire a Moschiano, dove quattro cantori intonavano il racconto della Passione — ma affonda in una devozione ben più antica: già nel 1582 a Lauro si tenevano rappresentazioni sacre come La Schiodazione di Cristo, autorizzate dall'Arcivescovo di Napoli su richiesta del marchese Scipione II Pignatelli.
I cortei convergono verso Lauro, dove entrano in piazza uno dopo l'altro secondo un ordine consolidato, e la giornata si chiude la sera con la processione del Cristo morto e dell'Addolorata, con i Biancovestiti che accompagnano le statue continuando a cantare.
Accanto al rito processionale, la comunità di Quindici mette in scena la Passio Cristi, rappresentazione della Passione di Cristo che coinvolge la parrocchia di Santa Maria delle Grazie e i gruppi dell'Azione Cattolica locale. La chiesa, nata come confraternita nel Trecento ed eretta a parrocchia nel 1986, è il punto di riferimento delle celebrazioni del Triduo e ospita i momenti di preparazione e riflessione che precedono il Venerdì Santo.
La settimana non finisce con la Pasqua. Il Lunedì in Albis, per antica consuetudine, le famiglie di Quindici salgono al Santuario di San Teodoro, luogo di culto di origine trecentesca costruito su un'altura che domina l'abitato e più volte ricostruito nei secoli. La salita, panoramica sull'intero Vallo, unisce devozione e scampagnata: è la giornata in cui il paese si ritrova all'aperto, tra pranzi condivisi e tavolate, e in cui la tradizione gastronomica locale — su tutte il soffritto — accompagna la festa.
Nell'agosto 2024 un decreto regionale ha iscritto i canti dei Biancovestiti del Vallo di Lauro nei riti del Venerdì Santo nell'Inventario per il Patrimonio Culturale Immateriale Campano. Un riconoscimento che ha rafforzato la rete tra i gruppi dei diversi comuni — dalla Fratellanza della Croce alle associazioni di Marzano di Nola, Moschiano, Pago del Vallo di Lauro e Quindici — e che ha portato alla nascita di un'associazione comune per la salvaguardia dei riti.
Il programma della Pro Loco Quindici per il 2026 ha fissato i riti pasquali — Passio Cristi, Biancovestiti e San Teodoro — nell'arco compreso tra il 29 marzo e il 6 aprile, dalla Domenica delle Palme al Lunedì in Albis. Un calendario che ha seguito passo passo la liturgia del Triduo e le consuetudini del Vallo di Lauro.
Prima ancora del Venerdì Santo, lunedì 30 marzo alle 18.30, si è tenuta a Moschiano la processione decanale dei Biancovestiti, momento corale che ha riunito i gruppi di Marzano di Nola, Pago del Vallo di Lauro, Taurano, Quindici, Bosagro e Beato, Moschiano e Lauro: circa centocinquanta cantori in tunica bianca lungo le strade del paese.
Il Venerdì Santo 3 aprile i gruppi sono usciti all'alba dai rispettivi comuni per visitare i Santi Sepolcri, convergendo poi verso l'Arco di Fellino e infine su Lauro, in Piazza Umberto Nobile. I Biancovestiti di Quindici hanno fatto il loro ingresso alle 11.15, in una scaletta che ha scandito la mattinata gruppo dopo gruppo. La sera, come da tradizione, la processione del Cristo morto e dell'Addolorata ha chiuso la giornata.
La settimana si è conclusa lunedì 6 aprile con la festa di San Teodoro e la salita al santuario sulla collina sopra Quindici, giornata di devozione e di convivialità all'aperto per tutta la comunità.
All'alba, uscita dei gruppi dai rispettivi paesi e visita ai Santi Sepolcri del Vallo di Lauro. Convergenza all'Arco di Fellino e ingressi a Lauro secondo il seguente ordine:
In serata, processione del Cristo morto e dell'Addolorata con l'accompagnamento dei canti dei Biancovestiti.
Quindici (83020, Provincia di Avellino) si raggiunge in auto dall'uscita Nola dell'A30 Caserta-Salerno, proseguendo verso il Vallo di Lauro (circa 15 km). Da Napoli il percorso richiede poco meno di un'ora. In treno, la stazione utile è quella di Nola sulla linea Circumvesuviana, con proseguimento in autobus o taxi verso il Vallo.
Tutti i riti — processioni, canti dei Biancovestiti, Passio Cristi e salita al Santuario di San Teodoro — sono gratuiti e aperti a tutti. Non è prevista prenotazione.
Comune di Quindici, tel. +39 081 5102499 — [email protected]. Programma annuale a cura della Pro Loco Quindici (rete Unpli Avellino).
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Centro storico di Quindici, chiesa di Santa Maria delle Grazie e Santuario di San Teodoro