La pasta fatta a mano del borgo di Montecelio, tra archeologia e tradizione popolare
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Sagra delle Pinciarelle è la festa gastronomica più identitaria di Montecelio, il borgo storico arroccato che con Guidonia forma il Comune di Guidonia Montecelio, nella Città metropolitana di Roma Capitale, in Lazio. Secondo il racconto locale l'evento nacque quasi per gioco, da una scommessa tra un piccolo gruppo di amici del paese che volevano far conoscere il piatto di casa. Da quella prima tavolata la manifestazione è cresciuta fino a diventare un appuntamento di fine estate atteso in tutta la Valle dell'Aniene e nell'area tiburtina, con l'edizione numero 27 celebrata nel 2025.
Le pinciarelle sono una pasta povera e antichissima, fatta con due soli ingredienti: farina di grano duro e acqua. L'impasto viene lavorato a mano e «pinciato», cioè pizzicato, per ricavare spaghettoni spessi e irregolari, cugini stretti degli strozzapreti e dei tanti formati a mano dell'Italia centrale. Una volta lessate, le pinciarelle si condiscono con un sugo di pomodoro fresco e una spolverata generosa di pecorino romano; nelle edizioni recenti compaiono anche varianti con sugo di carne o condimenti vegetali, per chi cerca alternative.
La cucina della sagra è un piccolo cantiere collettivo: decine di volontari lavorano per giorni tirando la pasta a mano, mentre alla brace passano salsicce, arrosticini e pane casareccio a fette. Completano la tavola i vini dei Colli e i dolci preparati dalle famiglie del borgo.
Il punto di forza della Sagra delle Pinciarelle è il contesto. Le tavolate vengono allestite nel giardino di Villa San Michele, affacciato sul paesaggio dei Monti Cornicolani, mentre il borgo medievale resta aperto e vissuto per tutta la durata dell'evento. Durante la manifestazione si può visitare il Museo Civico Archeologico Rodolfo Lanciani, che custodisce la celebre Triade Capitolina, uno dei ritrovamenti più importanti dell'archeologia laziale, e partecipare alle passeggiate guidate tra vicoli, chiese e resti dell'antica Corniculum.
Montecelio si trova a poche decine di chilometri da Roma e a breve distanza da Tivoli, con le sue ville patrimonio UNESCO, e dalle terme di Bagni di Tivoli. Partecipare alla sagra significa quindi unire la tavola a una gita in un borgo poco battuto dal turismo di massa, dove la sera d'inizio settembre si mangia all'aperto guardando le luci della campagna romana. È anche uno dei modi più autentici per capire come, nel Lazio, la cucina contadina resti un fatto comunitario: la pasta si fa insieme, si serve insieme e si mangia in tavolate condivise.
La tradizione colloca la sagra nel primo fine settimana di settembre, con apertura il venerdì sera e chiusura la domenica; alcune edizioni passate si sono aperte già negli ultimi giorni di agosto. Nel 2025 l'appuntamento è stato dal 5 al 7 settembre. Per l'edizione 2026 conviene verificare le date sui canali dell'associazione organizzatrice e della Pro Loco Montecelio prima di mettersi in viaggio.
L'edizione 2026 della Sagra delle Pinciarelle non è ancora stata annunciata ufficialmente. Sulla base delle edizioni precedenti, la manifestazione dovrebbe tenersi nel primo fine settimana di settembre a Montecelio, borgo storico del Comune di Guidonia Montecelio, con le tavolate allestite nel giardino di Villa San Michele.
L'impianto della festa resta quello consolidato: pinciarelle tirate a mano dai volontari, griglia con salsicce e arrosticini, mercatino dell'artigianato, apertura serale del Museo Civico Archeologico Rodolfo Lanciani con la Triade Capitolina, passeggiate guidate nel borgo medievale, piano bar e karaoke, area giochi per i bambini e navetta gratuita dalla piana di Guidonia.
Le date e il programma dettagliato saranno pubblicati dagli organizzatori nelle settimane precedenti l'evento: consigliamo di verificarli prima di programmare la visita.
In auto da Roma: via A24 uscita Tivoli oppure via Tiburtina (SS5) fino a Guidonia, poi salita verso il borgo di Montecelio. In treno: linea FL2 Roma Tiburtina–Tivoli, fermata Bagni di Tivoli o Guidonia, poi autobus locale.
Durante la sagra è attivo un servizio di navetta gratuita dal piazzale del mercato di Guidonia al borgo di Montecelio: è la soluzione consigliata, perché i parcheggi nel centro storico sono pochissimi.
Ingresso libero all'area della festa. Si paga solo quello che si consuma, con prezzi da sagra di paese: piatti di pinciarelle, grigliate, dolci e vino locale a prezzi popolari.
Scarpe comode per i vicoli in salita del borgo. Per le visite guidate al Museo Lanciani è richiesta la prenotazione via posta elettronica all'indirizzo indicato dagli organizzatori. Le serate di inizio settembre in collina possono essere fresche: meglio portare una felpa.
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Giardino di Villa San Michele — borgo di Montecelio
Villa San Michele, Montecelio, 00012 Guidonia Montecelio