L'antica fiera di fine luglio a Pietramelara, tra devozione alla Madonna di San Giovanni e cucina di paese
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Sagra della Cipolla di Pietramelara, che i pietramelaresi continuano a chiamare con il suo nome storico di Fiera della Madonna di San Giovanni, è uno degli appuntamenti più radicati dell'Alto Casertano. Si svolge alla fine di luglio nel Comune di Pietramelara, in provincia di Caserta, in Campania, e segna tradizionalmente l'apertura della stagione estiva del paese, disteso ai piedi del Monte Maggiore tra la piana di Vairano e il Matese.
L'esistenza in tempi passati della fiera della cipolla e soprattutto il suo legame con la celebrazione religiosa della Madonna di San Giovanni sono confermati da documenti conservati negli archivi parrocchiali della chiesa di Sant'Agostino e nell'archivio del Comune. Non si tratta quindi di una manifestazione inventata di recente, ma della ripresa di un rito collettivo che accompagna Pietramelara da secoli.
Nei pressi del luogo della fiera sorgeva un'antica chiesa dedicata a San Giovanni, il santo dei cavalieri di Malta, con annesso un ospedale destinato ai viandanti. L'edificio fu danneggiato dal terremoto del 1980 e in seguito ricostruito; la devozione alla Madonna di San Giovanni è stata tramandata negli anni anche grazie alla famiglia Sanniti.
Nella sua forma antica la fiera era ben più di una vetrina per la cipolla. Vi si trattavano soprattutto:
Con la modernizzazione dell'agricoltura questo carattere mercantile si è progressivamente perso, ma la data è rimasta al suo posto: una tappa obbligata dell'estate pietramelarese a cui la comunità non ha voluto rinunciare.
Per decenni la fiera ha avuto anche una funzione sociale precisa. I pietramelaresi emigrati, in particolare quelli partiti per la Svizzera, facevano coincidere il rientro in paese proprio con questi giorni di festa e ripartivano soltanto dopo la ricorrenza di San Rocco, il 20 agosto. La Fiera della Madonna di San Giovanni segnava così l'inizio delle settimane in cui il paese tornava pieno, tra famiglie riunite, visite ai parenti e serate in piazza.
La manifestazione è stata fortemente voluta e rilanciata con successo dall'associazione «C'era una volta», che si è data l'obiettivo dichiarato di onorare le tradizioni del passato e di rinnovarle per le nuove generazioni, perché usi e saperi di un tempo lontano non vadano perduti. L'amministrazione comunale ha inserito la sagra nel cartellone degli eventi estivi affidandone il coordinamento agli amministratori Maria Russo, Maria Teresa Senese, Giovanni Zarone e Nicoletta Lombardo.
Il cuore della fiera è la zona di via San Giovanni, dove si allineano le bancarelle e dove viene montato il palco per la serata musicale conclusiva: nell'edizione del rilancio il concerto gratuito fu affidato ai Collage, gruppo molto popolare tra la fine degli anni Settanta e gli anni Ottanta. Attorno agli stand gastronomici la cipolla locale resta l'ingrediente su cui ruota la proposta, servita nelle preparazioni semplici della cucina di casa casertana.
L'accesso è libero: si paga soltanto ciò che si consuma agli stand o si acquista alle bancarelle, secondo la formula classica delle sagre di paese campane.
La Sagra della Cipolla apre la stagione, ma non la esaurisce: alla fine di agosto il testimone passa alla Sagra al Borgo organizzata dalla Pro Loco Pietramelara APS, giunta nel 2026 alla 52ª edizione, mentre il borgo antico e la torre restano lo sfondo di gran parte degli appuntamenti estivi del Comune. Per chi visita l'Alto Casertano, la fiera di fine luglio è l'occasione migliore per vedere Pietramelara nella sua versione più autentica, quella in cui il paese si riconosce ancora nella propria storia contadina.
La Sagra della Cipolla di Pietramelara, in provincia di Caserta, cade tradizionalmente alla fine di luglio, in coincidenza con i festeggiamenti della Madonna di San Giovanni. Per il 2026 non è stato però pubblicato online un programma ufficiale della manifestazione: le date indicate su questa scheda sono ricostruite sulla collocazione consueta della fiera e vanno considerate indicative fino alla conferma degli organizzatori.
L'unico elemento certo reperito è il concerto gratuito di Enzo Gragnaniello a Pietramelara di domenica 26 luglio 2026, segnalato nel calendario dei concerti gratuiti della Campania relativo alla settimana 24-29 luglio. La serata, a ingresso libero, ricalca la formula delle edizioni precedenti, che si chiudevano con un grande concerto all'aperto nella zona di via San Giovanni.
Nelle edizioni recenti la fiera si sviluppa su più giorni con bancarelle, stand gastronomici dedicati alla cipolla locale e serate musicali gratuite, sotto la regia dell'associazione «C'era una volta» e con il sostegno del Comune di Pietramelara. Chi intende partecipare farà bene a verificare date e orari sui canali dell'amministrazione comunale e dell'associazione prima di mettersi in viaggio.
Pietramelara (CAP 81051), provincia di Caserta, Campania. Bancarelle, stand e palco si concentrano nella zona di via San Giovanni, legata all'antica chiesa dedicata al santo.
Ingresso libero e gratuito. Si pagano soltanto le consumazioni agli stand gastronomici e gli eventuali acquisti alle bancarelle.
La festa è soprattutto serale: conviene arrivare nel tardo pomeriggio, quando la temperatura scende e le bancarelle sono già allestite. Il parcheggio si trova nelle strade limitrofe al centro, che nelle sere di fiera può essere chiuso al traffico. Per soggiornare, le strutture più numerose sono nei comuni vicini di Vairano Patenora, Teano e Alife.
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Via San Giovanni