La festa del dolce tipico viterbese nel quartiere Santa Barbara
Ogni anno, a giugno, il quartiere Santa Barbara di Viterbo si trasforma in una grande festa di paese dentro la città: è la Sagra della Ciambella all'Anice, dedicata al dolce che più di ogni altro racconta la tradizione contadina viterbese. Per un intero fine settimana gli spazi della parrocchia e le vie del rione si riempiono di stand gastronomici, tavolate all'aperto, musica dal vivo e famiglie: un appuntamento popolare autentico, cresciuto edizione dopo edizione fino a diventare un punto fermo del calendario delle sagre della Tuscia.
La sagra è organizzata dalla Parrocchia di Santa Barbara insieme al Comitato Festeggiamenti del quartiere, con il patrocinio del Comune di Viterbo, e affonda le radici nella vita comunitaria del rione: le cronache locali ricordano che la festa è nata quando la chiesa attuale non era ancora stata costruita. Dalla prima edizione, all'inizio degli anni Novanta, la manifestazione è arrivata alla 37ª edizione nel 2026, mantenendo intatto il suo spirito: una festa fatta dai volontari del quartiere per tutta la città, dove la dimensione religiosa — con la processione in onore di Santa Barbara — convive con quella conviviale delle cene e delle serate danzanti.
Protagonista assoluta è la ciambella all'anice, il dolce tipico viterbese per eccellenza: un anello di pasta profumata ai semi di anice, dalla consistenza asciutta e fragrante, che nella tradizione contadina della Tuscia accompagnava le feste, le merende nei campi e i bicchieri di vino in cui viene ancora oggi volentieri inzuppato. Durante la sagra le ciambelle si possono degustare e acquistare appena sfornate agli stand, insieme ai piatti della cucina locale serviti nelle cene all'aperto.
Il format è quello collaudato delle grandi feste di quartiere:
La sagra è anche un'occasione per scoprire Viterbo, capoluogo dell'omonima provincia nel Lazio settentrionale: la Città dei Papi custodisce uno dei centri medievali meglio conservati d'Europa, con il quartiere San Pellegrino, il Palazzo dei Papi e le vicine terme. A giugno il clima è ideale per abbinare la festa di Santa Barbara a una visita del centro storico o a un'escursione tra i borghi e i laghi della Tuscia viterbese.
Dal 19 al 21 giugno 2026 il quartiere Santa Barbara di Viterbo ha ospitato la 37ª Sagra della Ciambella all'Anice, confermando la formula che da oltre trent'anni unisce devozione, gastronomia e convivialità. Il via venerdì 19 giugno alle 21.15 con la processione per le vie del quartiere, momento identitario della festa rionale.
Sabato 20 e domenica 21 giugno il programma è proseguito dal pomeriggio con l'intrattenimento e gli stand gastronomici dove degustare la famosa ciambella all'anice, il dolce della tradizione contadina viterbese, accanto alle cene all'aperto accompagnate dalle serate danzanti con le orchestre. Tre giorni di festa popolare a ingresso libero, organizzati dalla parrocchia e dal comitato festeggiamenti con il sostegno della comunità del quartiere.
In auto: Viterbo si raggiunge da Roma con la SS2 Cassia o con la A1 (uscita Orte) e la superstrada Orte-Viterbo; il quartiere Santa Barbara si trova nella zona sud-ovest della città, con parcheggio nei pressi dell'area della festa.
In treno: stazioni di Viterbo Porta Romana e Porta Fiorentina, collegate a Roma; dal centro si prosegue in autobus urbano o taxi.
Ingresso libero. Stand gastronomici attivi nel fine settimana, con apertura pomeridiana e serale; consumazioni a pagamento.
Parrocchia di Santa Barbara, tel. +39 0761 250524 — aggiornamenti sulla pagina Facebook della parrocchia.
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