Castagne IGP, funghi porcini e musica sui fianchi del vulcano spento, in provincia di Caserta
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Roccamonfina è un piccolo comune di poco più di tremila abitanti arroccato a 612 metri di quota, nella parte settentrionale della Provincia di Caserta, in Campania. Il paese sorge dentro l'antico cratere di un vulcano spento più antico del Vesuvio, oggi ricoperto da una distesa ininterrotta di castagneti che disegna il paesaggio e ne ha scritto l'economia. È qui che, da oltre quarant'anni, si svolge la Sagra della Castagna IGP e del Fungo Porcino, una delle manifestazioni autunnali più frequentate dell'Alto Casertano, conosciuta anche come «Maxi Sagra» per l'ampiezza dell'area espositiva allestita in paese.
Il cuore della festa sono i due prodotti che danno il nome alla manifestazione. La Castagna di Roccamonfina IGP nasce sui suoli vulcanici del monte e comprende la varietà «tempestiva», rinomata per essere una delle più precoci d'Europa; il fungo porcino arriva dagli stessi boschi di castagno che rivestono il cratere. Gli stand gastronomici del centro storico li propongono in ogni possibile declinazione:
Il simbolo della sagra è la gigantesca padella per caldarroste installata in Piazza Nicola Amore: un rollaro di quasi dieci metri che nel 2018 valse alla manifestazione un riconoscimento nel Guinness dei primati come padella per castagne più grande del mondo. Vederla in funzione, con il fumo che sale sopra la piazza e il profumo che si spande per il borgo, è diventato uno dei motivi principali per salire a Roccamonfina in ottobre.
La sagra non è però soltanto gastronomia. Ogni fine settimana il palco di Piazza Nicola Amore ospita concerti e spettacoli di cabaret, con una programmazione che negli anni ha alternato cantautori napoletani, gruppi folk e pizzica, band indipendenti e volti noti della comicità campana. Nel pomeriggio i dj set accompagnano il passeggio tra i banchi, mentre la domenica sono previste animazioni dedicate ai bambini. Lungo le vie del centro si sviluppano i mercatini di artigianato e di prodotti tipici, le mostre di artisti locali e gli show cooking.
La manifestazione è anche l'occasione per scoprire il Parco Regionale dell'Area Vulcanica di Roccamonfina e Foce Garigliano, undicimila ettari che comprendono, oltre a Roccamonfina, i comuni di Conca della Campania, Galluccio, Marzano Appio, Tora e Piccilli, Sessa Aurunca e Teano. Durante i weekend di sagra vengono organizzate escursioni e visite guidate gratuite ai castagneti secolari, ai sentieri del cratere, al lavatoio di Fontanafredda e al Santuario di Santa Maria dei Lattani; navette collegano il centro con i borghi alle pendici del vulcano e con le celebri «Ciampate del diavolo» di Tora e Piccilli, le impronte umane fossili più antiche mai rinvenute in Europa.
La sagra è organizzata dal Comune di Roccamonfina insieme alle associazioni e alle pro loco del territorio, con il coinvolgimento dei produttori del distretto della castagna e del marrone della Campania. L'ingresso all'area della manifestazione e agli spettacoli è gratuito: si paga solo ciò che si consuma agli stand. Per un borgo di montagna come Roccamonfina la sagra rappresenta molto più di una festa di paese: è il momento in cui la filiera del castagno, principale attività economica delle famiglie del cratere, si mostra al pubblico e trova il suo mercato.
Al momento non risultano date ufficiali confermate per l'edizione 2026 della Sagra della Castagna IGP e del Fungo Porcino di Roccamonfina. Alcuni portali riportano un calendario identico a quello del 2025, che però non corrisponde ai fine settimana del 2026: si tratta con ogni probabilità di una ripetizione automatica delle date dell'anno precedente.
Sulla base delle edizioni passate è ragionevole attendersi lo svolgimento della sagra nei fine settimana di ottobre, in Piazza Nicola Amore e nel centro storico di Roccamonfina, in Provincia di Caserta. Aggiorneremo questa scheda con date, programma degli spettacoli e informazioni sulle navette non appena il Comune di Roccamonfina e gli organizzatori le renderanno pubbliche.
In auto dall'Autostrada A1 Roma-Napoli, uscita Caianello, poi strade provinciali verso Roccamonfina (circa 15 km). Da Napoli si percorrono all'incirca 70 km, da Roma poco più di 150 km. La stazione ferroviaria più vicina è Sessa Aurunca-Roccamonfina, sulla linea tirrenica, collegata al paese da autolinee locali.
Nei weekend di sagra il centro storico è pedonalizzato: si parcheggia nelle aree allestite alle porte del paese, servite da navette e trenini turistici che raggiungono Piazza Nicola Amore. Nelle ultime edizioni sono state attivate anche navette gratuite verso i borghi del Parco Regionale.
Gli stand gastronomici aprono di norma alle 10:00 del mattino nei giorni di manifestazione; i dj set animano il tardo pomeriggio e gli spettacoli sul palco principale iniziano in genere alle 20:00. L'ingresso è gratuito, sia all'area della sagra sia ai concerti; a pagamento solo le consumazioni.
Roccamonfina si trova a oltre 600 metri di altitudine: in ottobre e novembre le serate sono fresche, meglio portare una giacca. Scarpe comode se si partecipa alle escursioni nei castagneti. Le domeniche sono le giornate più affollate: chi vuole evitare la calca conviene che arrivi in mattinata. Per pernottare ci si può appoggiare a Sessa Aurunca, Teano o alla costa di Baia Domizia.
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Piazza Nicola Amore e centro storico
Piazza Nicola Amore, 81035 Roccamonfina