La festa del miskiglio nella Valle del Serrapotamo
C'è un piatto che a Calvera, e nei borghi vicini della Valle del Serrapotamo, vale molto più di una semplice ricetta: è memoria, identità, sopravvivenza. È il miskiglio (o mischiglio), un impasto di farine miste — grano tenero, fave, ceci, talvolta orzo — che nei secoli passati permise ai contadini di sfamarsi quando il grano scarseggiava perché quasi interamente destinato al pagamento delle tasse. Da quella necessità nacque una delle paste più caratteristiche della Basilicata, oggi Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT) e Presidio Slow Food.
La Sagra dei Maccaruni cu Fierr è il modo che Calvera ha scelto per celebrare questa eredità: i "maccaruni cu fierr" sono la pasta lavorata a mano e arrotolata attorno a un ferro sottile, condita con cacioricotta e scaglie di peperone secco, secondo il gusto antico del Serrapotamo.
La sagra non è un evento isolato, ma fa parte del progetto La Via del Miskiglio, un percorso culturale che unisce quattro comuni della valle — Calvera, Teana, Fardella e Chiaromonte — per valorizzare insieme una delle tradizioni più antiche di questa terra. L'iniziativa, sostenuta dalla Regione Basilicata, intende fare del miskiglio non solo un prodotto da gustare ma un vero patrimonio immateriale condiviso, capace di legare i borghi e di richiamare visitatori in un'area di grande bellezza naturale.
Calvera è un piccolissimo comune della Provincia di Potenza, immerso nel verde del Pollino, dove la sagra diventa l'occasione per ritrovarsi tra le stradine del centro, assaggiare i piatti preparati secondo ricetta e respirare l'ospitalità autentica di un borgo lucano. La manifestazione è organizzata dal Comune di Calvera, dalla Pro Loco Calvera APS e dall'associazione La Lente, con il coinvolgimento di cuochi del territorio che raccontano origini e segreti del miskiglio mentre lo si gusta.
Un appuntamento ideale per chi cerca il sapore vero della Basilicata interna, lontano dalle rotte più battute, dentro un paesaggio che è esso stesso parte dell'esperienza.
L'appuntamento del 10 agosto 2026 conferma la vitalità del progetto La Via del Miskiglio, che già a fine 2025, durante la fiera GustArte, registrava numerose prenotazioni per l'evento estivo di Calvera. Protagonista assoluto è il miskiglio nelle sue declinazioni, dai maccaruni cu fierr ai rascatielli, preparati e raccontati da cuochi del territorio.
La giornata unisce degustazione e divulgazione: oltre agli stand gastronomici, sono previsti momenti dedicati alla storia e alle caratteristiche di questa pasta povera, simbolo della cucina contadina lucana e patrimonio condiviso dei quattro comuni del Serrapotamo.
Il programma dettagliato dell'edizione 2026 sarà annunciato nelle prossime settimane dagli organizzatori.
Sulla base delle edizioni del progetto La Via del Miskiglio, la giornata prevede di norma:
Come arrivare: Calvera si raggiunge dalla SS653 della Valle del Sinni, in direzione Valle del Serrapotamo; l'aeroporto più vicino è quello di Bari, mentre la stazione ferroviaria di riferimento è quella di Lagonegro o dei centri della Val d'Agri.
Ingresso e degustazioni: l'evento è di norma ad accesso libero, con piatti acquistabili presso gli stand gastronomici allestiti nel borgo.
Alloggio: per il pernottamento conviene fare riferimento alle strutture dei borghi vicini del Pollino e della Valle del Serrapotamo.
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