Il teatro itinerante che fa rivivere la magia e la superstizione di Colobraro
A Colobraro, 650 metri di quota nella Valle del Sinni, la fama secolare di «quel paese» — il borgo che la tradizione lucana lega alla iella e alla malasorte, tanto da evitarne perfino il nome — è diventata risorsa, racconto e identità. Da questa eredità nasce «Sogno di una notte... a quel paese», lo spettacolo teatrale itinerante che ogni estate riempie i vicoli del centro storico.
Scritto e diretto da Giuseppe Ranoia e animato da circa venticinque attori, il progetto non subisce la nomea del paese: la esorcizza, la mette in scena, la rovescia con ironia. Il pubblico viene condotto in un percorso narrativo tra storie, leggende e riti della cultura popolare lucana, tappa dopo tappa, mentre il borgo medievale e il castello Carafa fanno da scenografia naturale.
L'esperienza si articola su più livelli intrecciati: il percorso teatrale, cuore dello spettacolo itinerante dedicato a superstizione e tradizioni; quello museale, con mostre ed esposizioni antropologiche; quello musicale, con danze e ballate popolari; e quello turistico-architettonico, alla scoperta del castello Carafa e delle chiese del paese.
Visitare Colobraro durante le serate di «Sogno» significa partecipare a un piccolo rito laico: è tradizione ritirare l'«abitino», l'amuleto portafortuna locale, e lasciarsi guidare nel buio del borgo dalle voci degli attori. L'ingresso è gratuito e non serve prenotare; il parcheggio è indicato dai volontari della protezione civile all'arrivo in paese.
Promosso dal Comune di Colobraro, lo spettacolo è diventato negli anni un caso di studio di marketing territoriale: ha capovolto un pregiudizio antico in attrattore culturale, portando in un piccolo comune del Materano migliaia di visitatori e dando lavoro e visibilità a un'intera comunità.
Nel 2026 «Sogno di una notte... a quel paese» raggiunge la sedicesima edizione. Lo spettacolo teatrale itinerante, scritto e diretto da Giuseppe Ranoia con circa venticinque attori, va in scena tutti i venerdì e le domeniche di agosto nel centro storico di Colobraro, con quattro repliche serali a partire dalle 19:00.
Repliche tutti i venerdì e le domeniche di agosto 2026.
Ogni rappresentazione itinerante dura circa 1 ora e 45 minuti e accompagna il pubblico lungo i vicoli del borgo, tra il castello Carafa e le chiese.
Come arrivare: Colobraro si raggiunge in auto dalla SS 653 della Valle del Sinni; parcheggio segnalato all'ingresso del paese dai volontari della protezione civile.
Spettacoli: repliche alle 19:00, 20:00, 21:00 e 22:00, durata circa 1 ora e 45 minuti. Non è necessario prenotare.
Consigli: a 650 metri di quota le serate sono fresche, si consiglia abbigliamento adatto (felpa o giacca) e scarpe comode per il percorso a piedi.
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Centro storico di Colobraro