Due giorni di gnocchi, musica e festa per le mamme nel cuore della Ciociaria
La Sagra degli Gnocchi e Festa della Mamma di Pofi, nel cuore della provincia di Frosinone, nel Lazio meridionale, nasce da un'intuizione semplice: far coincidere la festa dedicata alle mamme con la celebrazione del piatto che da sempre, nelle case ciociare, è preparato proprio da loro. Gli gnocchi impastati a mano, tirati sul tagliere e rigati con la forchetta, non sono qui un prodotto da vetrina ma un gesto domestico che la sagra porta in piazza per un intero fine settimana.
Pofi sorge su un rilievo che domina la valle del Sacco, in una zona di antichissimo popolamento — il paese è noto agli studiosi per i ritrovamenti paleontologici dell'area, oggi raccolti nel museo locale. La manifestazione si sviluppa attorno alla piazza principale del borgo e al cosiddetto Piazzone, lo spiazzo che fa da punto di ritrovo per la comunità e da partenza per le iniziative all'aperto. È una geografia raccolta, percorribile a piedi, che permette di passare dagli stand gastronomici al palco della musica in pochi minuti.
Il sabato è la serata: gli stand aprono nel tardo pomeriggio e la piazza si anima con la musica dal vivo, mentre le famiglie del paese e i visitatori dei comuni vicini si siedono ai tavoli comuni. La domenica, giorno della Festa della Mamma, comincia presto con una camminata aperta a tutti che parte dal Piazzone e attraversa le strade del borgo: un'iniziativa non competitiva, pensata per coinvolgere ogni età. A seguire l'esposizione di auto d'epoca, sempre molto fotografata, e a mezzogiorno il momento più atteso, la distribuzione degli gnocchi.
Accanto alla parte gastronomica, la sagra ospita momenti di solidarietà: in occasione della Festa della Mamma è possibile acquistare le azalee dell'AIRC a sostegno della ricerca sul cancro, un'iniziativa che si è ormai legata stabilmente a questa data e che permette di fare un regalo con un significato in più. La musica popolare del territorio, con i gruppi folkloristici locali, completa la giornata di domenica e riporta in piazza organetti, tamburelli e balli della tradizione.
Come molte manifestazioni della Ciociaria, la sagra di Pofi vive del lavoro volontario della Pro Loco e delle associazioni del paese: sono decine le persone che, nei giorni precedenti, si occupano di allestimenti, impasti e cucine. Il risultato è una festa senza sfarzo ma autentica, dove il prezzo resta popolare e l'accoglienza è quella di un paese che apre le porte. Per chi visita la valle del Sacco in primavera, è l'occasione ideale per scoprire un borgo poco battuto dal turismo di massa e assaggiare una cucina che ha nella semplicità la sua forza.
L'appuntamento cade tradizionalmente nel fine settimana della Festa della Mamma, la seconda domenica di maggio, con l'anteprima del sabato sera. È un periodo mite, ideale per abbinare la sagra a una passeggiata nel centro storico o a una visita ai dintorni della provincia di Frosinone.
Il fine settimana del 9 e 10 maggio 2026 ha riportato a Pofi, in provincia di Frosinone, l'appuntamento che unisce la sagra del piatto simbolo della cucina ciociara alla ricorrenza dedicata alle mamme. Due giornate costruite attorno alla piazza principale del borgo e al Piazzone, con la regia della Pro Loco e delle associazioni locali.
Una festa di comunità dal ritmo semplice: la sera di sabato dedicata alla convivialità e alla musica, la domenica alla camminata, ai motori d'epoca e al pranzo in piazza. Ingresso libero, consumazioni agli stand a prezzi popolari.
Pofi si raggiunge in auto dall'autostrada A1 Milano-Napoli, uscita Frosinone o Ceprano, proseguendo lungo la via Casilina; il borgo dista una ventina di chilometri da Frosinone. In treno, la stazione di riferimento sulla linea Roma-Cassino è quella di Ceprano-Falvaterra, da cui si prosegue in auto o con i bus locali.
Aree di sosta disponibili nei pressi del Piazzone e lungo le vie di accesso al centro; nelle ore di punta della domenica conviene arrivare con anticipo.
L'accesso alla manifestazione è libero. Le consumazioni agli stand gastronomici si pagano a parte, con prezzi popolari.
Per la camminata della domenica mattina servono scarpe comode. Chi vuole partecipare al pranzo con gli gnocchi faccia riferimento all'orario di mezzogiorno, quando si formano le code più lunghe.
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Piazza principale e Piazzone