Il 26 aprile 1799 rivive tra la Torre e le strade di Marzano di Nola
C'è una data che a Marzano di Nola non si è mai potuta dimenticare: il 26 aprile 1799. Quel giorno, nel pieno della Rivoluzione Partenopea, il piccolo borgo ai piedi dei Monti di Lauro pagò con undici morti la propria resistenza all'avanzata delle truppe francesi. Oggi quella memoria non è affidata soltanto a una lapide o a una via intitolata: una volta l'anno il Comune della Provincia di Avellino, in Campania, si trasforma in un teatro a cielo aperto e rimette in scena, strada per strada, le ore più intense di quella giornata.
La Rievocazione storica della Rivoluzione Partenopea è promossa dall'associazione culturale Pro Marzano con il patrocinio e il sostegno del Comune di Marzano di Nola. Non è uno spettacolo teatrale in senso stretto: è un percorso di comunità, in cui figuranti in costume, spari a salve, letture e racconto storico si intrecciano con i luoghi reali in cui i fatti accaddero.
Nell'aprile del 1799 la cavalleria francese guidata dal generale Giuseppe Schipani risalì da Sarno verso il vallo di Lauro. Marzano, fedele al re Ferdinando IV e ostile alla neonata Repubblica Napoletana, decise di non lasciar passare la colonna. Gli uomini del paese si radunarono davanti alla chiesa parrocchiale, dove il parroco don Venanzio della Pietra — sacerdote a Marzano dal 1788 — li benedisse e consegnò loro un drappo di damasco rosso perché ne facessero una bandiera.
La resistenza si organizzò intorno alla Torre, l'antica costruzione medievale che presidiava l'accesso all'abitato lungo l'attuale SS 403. Dopo alcune ore di scontro gli insorti furono travolti. Nell'eccidio caddero in undici: oltre a don Venanzio della Pietra, Onofrio Andreoli, Emanuele Recupido, Santolo Graziano, Domenico Addeo, Giovanni Corbisiero, Angelo Ariano, Raffaele Ariano, Salvatore Ariano, Giovanni Manna e Lorenzo Corbisiero. È a loro che la rievocazione è dedicata.
La formula scelta dagli organizzatori è quella itinerante: il pubblico non resta seduto, ma cammina insieme ai figuranti. Il percorso attraversa i punti nevralgici della vicenda:
Lungo il tragitto si alternano quadri viventi, ricostruzioni degli scontri e momenti di narrazione. La scelta dell'orario serale, con l'imbrunire che scende sul borgo, accentua la resa emotiva del racconto.
Il vero segno distintivo della manifestazione è la presenza dell'Antico Gruppo Avancarica Baianese, associazione di Baiano con oltre trent'anni di attività, tra le realtà più solide e riconosciute nel panorama della rievocazione storica del territorio. Il gruppo porta in scena costumi, armi ad avancarica e modalità di rappresentazione rimaste sostanzialmente immutate nel tempo, garantendo un livello di rigore filologico che va ben oltre la semplice figurazione in costume. La sua partecipazione a Marzano di Nola è stata salutata dalla stampa locale come un ritorno significativo fuori dal territorio baianese, nel segno della diffusione della cultura e della memoria storica.
Alla manifestazione prende parte anche una delegazione di studenti dell'Istituto Omnicomprensivo «Benedetto Croce». È una scelta precisa: la rievocazione non vuole essere solo un evento per visitatori, ma uno strumento didattico che riavvicina le nuove generazioni alle radici del territorio. I ragazzi non guardano la storia, la attraversano — e questo, in un comune di poco più di mille e cinquecento abitanti, fa la differenza tra una tradizione che sopravvive e una che si spegne.
Marzano di Nola è un piccolo comune irpino incastonato tra il vallo di Lauro e la piana nolana, in una zona di confine culturale tra l'Irpinia e l'area vesuviana. Il suo monumento simbolo resta la Torre, la cui costruzione è fatta risalire intorno al 1300: nata probabilmente come struttura di avvistamento in collegamento con il castello Lancellotti di Lauro, è passata nei secoli agli Orsini, ai Sanseverino, ai Pignatelli e infine ai Lancellotti. Chi arriva per la rievocazione scopre così anche un borgo autentico, lontano dai circuiti turistici di massa.
Per l'edizione 2026 il borgo irpino si è trasformato in un teatro a cielo aperto nella serata di domenica 26 aprile, esattamente 227 anni dopo i fatti. La manifestazione, promossa dall'associazione culturale Pro Marzano con il sostegno del Comune, ha onorato la memoria degli undici marzanesi caduti durante la Rivoluzione Partenopea, a partire dal sacrificio del parroco don Venanzio della Pietra, ucciso insieme a dieci concittadini.
Il pubblico ha seguito i figuranti lungo un itinerario che ha ripercorso i momenti più intensi dell'eccidio: dal raduno in Piazza Marconi alla località Torre, punto di accesso all'abitato dove si concentrò la difesa contro la cavalleria francese del generale Schipani, fino a via Don Venanzio della Pietra.
Elemento distintivo dell'edizione è stata la presenza dell'Antico Gruppo Avancarica Baianese di Baiano, realtà con oltre trent'anni di attività, che ha portato costumi, armi ad avancarica e modalità di rappresentazione rimaste immutate nel tempo. La stampa locale ha sottolineato come si trattasse di un ritorno significativo del gruppo fuori dal territorio baianese, nel segno della diffusione della memoria storica.
Alla serata ha preso parte anche una delegazione di studenti dell'Istituto Omnicomprensivo «Benedetto Croce»: un modo per riavvicinare le nuove generazioni alle radici del territorio, più che un semplice spettacolo per visitatori.
La manifestazione è itinerante: il pubblico si sposta a piedi insieme ai figuranti da un quadro all'altro.
La rievocazione si tiene il 26 aprile, data anniversaria dell'eccidio del 1799. L'edizione 2026 si è svolta domenica 26 aprile con inizio alle ore 19:00.
Marzano di Nola (AV), CAP 83020, Provincia di Avellino, Campania. Percorso itinerante: Piazza Marconi, località Torre, via Don Venanzio della Pietra.
In auto: uscita Nola dell'A30 Caserta-Salerno, poi SS 403 in direzione Lauro; la Torre si trova proprio lungo la statale. Da Napoli si percorre l'A16/A30 in circa 40 minuti. In treno: stazione di Nola (linea Circumvesuviana / Napoli-Baiano), poi collegamento su gomma verso il vallo di Lauro. Aeroporto più vicino: Napoli-Capodichino, a circa 35 km.
Manifestazione di piazza lungo le strade del paese: le fonti locali non segnalano alcun biglietto d'ingresso.
Il percorso è a piedi e in parte su fondo storico: scarpe comode consigliate. Trattandosi di una rievocazione con armi ad avancarica, sono previsti spari a salve: attenzione con bambini piccoli e animali. Parcheggio limitato in centro, meglio lasciare l'auto nelle aree esterne e raggiungere Piazza Marconi a piedi.
Comune di Marzano di Nola — tel. +39 081 8255303 — [email protected]. Organizzazione a cura dell'associazione culturale Pro Marzano.
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Centro storico — Piazza Marconi, località Torre, via Don Venanzio della Pietra