Il Venerdì Santo più antico della Tuscia, tra lanternoni, canti di tradizione orale e il buio del borgo
A Latera, piccolo comune dell'Alta Tuscia in provincia di Viterbo, il Venerdì Santo non è una data del calendario ma l'appuntamento identitario dell'intero paese. La Rievocazione della Passio Christi e la Processione del Cristo Morto sono considerate fra le manifestazioni più antiche della provincia: le fonti locali ne fanno risalire l'impianto alla prima metà del Seicento, quando le confraternite laicali del borgo cominciarono a organizzare il corteo notturno che ancora oggi si ripete quasi immutato.
Tutto comincia alle 21.30 in Piazza della Vita, il cuore del paese, dove viene rappresentata dal vivo una scena della vita e della Passione di Cristo. È un teatro popolare essenziale, senza effetti spettacolari: figuranti del posto, poche luci, il silenzio della piazza. Al termine della rappresentazione il corteo della Processione del Cristo Morto muove dal palazzo comunale e si snoda lungo le vie e i vicoli del centro storico, per rientrare a notte inoltrata.
La firma visiva della processione di Latera sono i suoi lumi artigianali. Vengono ricavati dai vecchi fiaschi di Orvieto, i contenitori da vino impagliati della tradizione: la base viene forata con un ferro arroventato, l'interno riempito di candele e rivestito di carta colorata. Montati su strutture verticali di forme e dimensioni diverse, questi lanternoni vengono portati a mano lungo tutto il percorso e sostituiscono l'illuminazione pubblica, che per l'occasione viene spenta. Il risultato è un borgo attraversato da una luce calda e mobile, un'atmosfera che i visitatori descrivono come sospesa e quasi irreale.
Il secondo elemento straordinario è la musica. I canti liturgici che accompagnano il corteo sono eseguiti dalla Confraternita del SS. Sacramento e della Madonna e appartengono a una tradizione esclusivamente orale: nessuno spartito, solo trasmissione di voce in voce fra le generazioni. Il repertorio comprende il Christus, lo Stabat Mater e il Miserere, autentiche testimonianze di forme polifoniche paraliturgiche. Proprio per questo valore documentario i canti di Latera sono stati riconosciuti alla fine degli anni Duemiladieci come bene sonoro dello Stato italiano e fissati su registrazione. All'organizzazione dell'illuminazione provvede invece storicamente la Confraternita della Misericordia.
Latera si trova a pochi chilometri dal lago di Bolsena, in un'area della Regione Lazio dove la Settimana Santa è vissuta con particolare intensità: nei borghi vicini — Gradoli, Piansano, Acquapendente — la sera del Venerdì Santo si accendono processioni e sacre rappresentazioni ciascuna con il proprio rito. Quella di Latera si distingue per la dimensione raccolta e per la totale assenza di spettacolarizzazione: è una liturgia di paese, non un evento turistico, e proprio per questo conserva una forza rara.
In un'Italia in cui molte tradizioni della Settimana Santa sono state riadattate al pubblico, il Venerdì Santo di Latera resta una delle poche occasioni per vedere — e soprattutto ascoltare — una processione popolare com'era prima dell'illuminazione elettrica e della registrazione musicale. Il Comune di Latera e le confraternite continuano a custodirla come patrimonio vivo della comunità.
Venerdì 3 aprile 2026 Latera ha rinnovato una delle tradizioni più antiche della Tuscia. Alle 21.30, in Piazza della Vita, i figuranti del paese hanno rappresentato una scena della vita e della Passione di Cristo davanti alla comunità riunita.
Al termine della rappresentazione ha preso il via il corteo della Processione del Cristo Morto, con partenza dal palazzo comunale e percorso lungo le vie e i vicoli del centro storico. Le luci del paese spente, i lanternoni ricavati dai fiaschi di Orvieto portati a mano e i canti — il Christus, lo Stabat Mater, il Miserere — intonati dalla Confraternita del SS. Sacramento e della Madonna hanno restituito l'atmosfera sospesa che rende unica questa serata nell'Alta Tuscia, in provincia di Viterbo.
La partecipazione è stata libera e gratuita, come da tradizione.
Illuminazione pubblica spenta durante il corteo; l'illuminazione è curata storicamente dalla Confraternita della Misericordia.
Latera (VT), Alta Tuscia, Regione Lazio. Rappresentazione in Piazza della Vita, processione con partenza dal palazzo comunale lungo le vie del centro storico.
Ogni anno il Venerdì Santo, con inizio alle ore 21.30. La data varia secondo il calendario pasquale.
In auto: dall'A1 uscita Orvieto, poi SS71 e strade provinciali verso Latera (circa 40 minuti); dal lago di Bolsena si raggiunge in una ventina di minuti via Gradoli o Valentano. La stazione ferroviaria più comoda è Orvieto, sulla linea Firenze–Roma, poi proseguimento in auto o con autolinee locali (servizio serale molto limitato: si consiglia l'auto).
Il centro storico è chiuso al traffico durante la processione: lasciare l'auto nelle aree di sosta all'ingresso del paese.
Gratuito, senza prenotazione.
Comune di Latera, tel. +39 0761 459041 — [email protected]
Poche strutture in paese: si trovano agriturismi e B&B fra Latera, Valentano, Gradoli e la sponda occidentale del lago di Bolsena, dove la cucina locale propone il pesce di lago, la lenticchia di Onano e l'olio della Tuscia.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Piazza della Vita e centro storico