Processione «In Passione Domini» del Venerdì Santo
Edizione 2026 Patrimonio Storia Tradizioni popolari

Processione «In Passione Domini» del Venerdì Santo

Il rito del Venerdì Santo a Eboli, tra i più antichi dell'Italia meridionale

Eboli — Salerno (065)
Date 03 apr — 03 apr 2026
Località Eboli (065)
Prezzi Gratuito
Stato Terminato

Presentazione di In Passione Domini

Ogni Venerdì Santo, al calare della sera, Eboli si ferma per la Processione «In Passione Domini», una delle commemorazioni della passione e morte di Cristo più antiche dell'Italia meridionale. Dalla Collegiata di Santa Maria della Pietà escono le statue del Corpo Deposto di Cristo e di Maria Addolorata, che attraversano le vie del centro cittadino accompagnate da migliaia di fedeli e visitatori. Al rientro nella chiesa madre, dopo la benedizione impartita dal portico, comincia una veglia che dura fino a notte fonda.

Un rito tra i più antichi dell'Italia meridionale

La Processione «In Passione Domini» è il momento più intenso della Settimana Santa a Eboli, nella provincia di Salerno, in Campania. Le fonti del Comune la descrivono come uno degli eventi religiosi commemorativi della passione e morte di Gesù Cristo tra i più antichi dell'Italia meridionale: una devozione che si rinnova ogni anno il Venerdì Santo e che, da generazioni, scandisce il calendario affettivo della città.

Non è una rievocazione costruita per i turisti, ma un rito vivo, sostenuto dalla parrocchia e dalla partecipazione popolare. Chi arriva a Eboli quella sera trova le serrande abbassate, le strade del centro liberate dal traffico e una folla silenziosa disposta lungo tutto il percorso.

La Collegiata di Santa Maria della Pietà, punto di partenza

Il corteo parte dalla Collegiata di Santa Maria della Pietà, in Corso Umberto I, nel cuore del centro storico. La chiesa affonda le proprie origini nel XII secolo, quando era intitolata a Santa Maria de Conce; il nome attuale compare all'inizio del Cinquecento e nel 1531 papa Clemente VII la elevò a collegiata con la bolla «In supereminentis Apostolice dignitatis», datata 4 maggio.

All'interno si conserva il gruppo ligneo della Pietà, opera di Giacomo Colombo realizzata nel 1702 su commissione del nobile ebolitano Don Antonio de Clario: una scultura che esce in processione soltanto in occasione di grandi eventi, l'ultima volta in occasione del Giubileo del 2000. In una cappella della stessa chiesa sono invece custodite le statue che ogni anno affrontano le vie della città: il Corpo Deposto di Cristo e Maria Addolorata.

Il corteo per le vie del centro

All'ora stabilita, tradizionalmente intorno alle 19.30, le due statue varcano il portico della Collegiata e si incamminano lungo le vie del centro cittadino, tra cui il centralissimo viale Amendola. Il passo è lentissimo, cadenzato: è questo ritmo, più di ogni altra cosa, a dare al Venerdì Santo ebolitano la sua atmosfera sospesa.

  • Uscita delle statue del Corpo Deposto di Cristo e di Maria Addolorata dalla Collegiata di Santa Maria della Pietà
  • Attraversamento delle vie del centro cittadino, gremite di migliaia di fedeli e visitatori
  • Rientro nella chiesa madre e benedizione ai fedeli dalla balaustra centrale del portico
  • Veglia serale davanti alle statue, che si prolunga fino a notte fonda

La veglia fino a notte fonda

Quando le statue rientrano nella chiesa madre, il sacerdote impartisce la benedizione dalla balaustra centrale del portico, davanti alla piazza ancora piena. Da quel momento comincia la veglia, che dura per tutta la sera e si spinge fino a notte fonda: è la parte più raccolta e meno «spettacolare» del rito, quella in cui la comunità resta sola con le proprie statue.

Eboli, la Piana del Sele e la sua identità

Eboli si affaccia sulla Piana del Sele, a metà strada fra Salerno e il Cilento, in una posizione che ne ha fatto da sempre un crocevia agricolo e commerciale. Il nome della città è entrato nell'immaginario collettivo grazie a Cristo si è fermato a Eboli di Carlo Levi, ma la Eboli reale è un centro vivo, con un nucleo antico arroccato e una parte bassa moderna cresciuta nel Novecento.

In questo contesto la processione del Venerdì Santo funziona come un grande rito identitario: richiama chi è emigrato, riunisce le famiglie e mette in scena, senza retorica, il rapporto della città con la propria storia religiosa.

Quando si svolge

La data cambia ogni anno perché segue il calendario pasquale: la processione si tiene sempre la sera del Venerdì Santo, quindi tra fine marzo e la seconda metà di aprile. Nel 2026 il Venerdì Santo è caduto il 3 aprile; nel 2025 era il 18 aprile. Chi programma un viaggio deve quindi verificare di anno in anno la data della Pasqua prima di prenotare.

In Passione Domini — edizione 2026

Nel 2026 la Processione «In Passione Domini» si è svolta venerdì 3 aprile, giorno del Venerdì Santo. Come da tradizione, le statue del Corpo Deposto di Cristo e di Maria Addolorata sono uscite dalla Collegiata di Santa Maria della Pietà per attraversare le vie del centro di Eboli davanti a migliaia di persone. L'edizione è stata ricordata anche per un episodio inatteso: nell'ultimo tratto del percorso, la mano sinistra della statua dell'Addolorata si è staccata, diventando in poche ore l'argomento del giorno in città.

Venerdì Santo 2026 a Eboli

Il Venerdì Santo 2026 è caduto il 3 aprile e la città di Eboli, nella provincia di Salerno, ha rinnovato il proprio appuntamento con la Processione «In Passione Domini». Le statue del Corpo Deposto di Cristo e di Maria Addolorata sono uscite dalla Collegiata di Santa Maria della Pietà, in Corso Umberto I, per il consueto percorso lungo le vie del centro cittadino, tra cui viale Amendola.

L'episodio della mano dell'Addolorata

Nell'ultimo tratto del percorso, dalla statua di Maria Addolorata si è improvvisamente staccata la mano sinistra. L'episodio, immortalato e diffuso sui social, ha attraversato in poche ore tutta Eboli, tra chi vi ha letto un segno simbolico, chi ha chiamato in causa la manutenzione delle statue e chi lo ha commentato con la proverbiale ironia locale. Ne hanno riferito la stampa locale, in particolare «La Città di Salerno» e SUD TV.

Il rito, comunque, si è compiuto

Al di là dell'imprevisto, la serata ha seguito il suo corso abituale: rientro delle statue nella chiesa madre, benedizione ai fedeli dalla balaustra centrale del portico e veglia che si è prolungata fino a notte fonda.

Programma In Passione Domini 2026

Venerdì Santo — venerdì 3 aprile 2026

  • Sera (partenza tradizionalmente intorno alle 19.30) — Uscita delle statue del Corpo Deposto di Cristo e di Maria Addolorata dalla Collegiata di Santa Maria della Pietà, Corso Umberto I.
  • A seguire — Processione per le vie del centro cittadino, con passaggio lungo viale Amendola, tra migliaia di fedeli e visitatori.
  • Al rientro — Ingresso delle statue nella chiesa madre e benedizione ai fedeli dalla balaustra centrale del portico.
  • Fino a notte fonda — Veglia davanti alle statue all'interno della Collegiata.

Il programma dettagliato con l'itinerario completo non viene diffuso in forma di locandina pubblica: il percorso ricalca di anno in anno le vie del centro storico e del centro cittadino.

In evidenza In Passione Domini 2026

  • Una delle processioni del Venerdì Santo più antiche dell'Italia meridionale
  • Le statue del Corpo Deposto di Cristo e di Maria Addolorata, custodite in una cappella della Collegiata
  • Il passaggio lungo viale Amendola, con la città che si ferma al passaggio del corteo
  • La benedizione finale dalla balaustra centrale del portico della chiesa madre
  • La veglia notturna, il momento più raccolto dell'intera serata
  • Nel 2026, l'episodio della mano dell'Addolorata staccatasi nell'ultimo tratto del percorso

Prezzi In Passione Domini 2026

<p>Partecipazione <strong>libera e gratuita</strong>: la processione si svolge su strada pubblica e non è previsto alcun biglietto né prenotazione.</p>

Informazioni pratiche — In Passione Domini

Come arrivare

In auto: uscita «Eboli» dell'autostrada A2 del Mediterraneo (Salerno–Reggio Calabria). La sera del Venerdì Santo il centro è interessato da chiusure e deviazioni: conviene lasciare l'auto nei parcheggi periferici e salire a piedi.

In treno: la stazione di Eboli è servita dai treni regionali della linea Salerno–Battipaglia–Potenza; dalla stazione il centro si raggiunge a piedi o con un breve tragitto in autobus.

In aereo: aeroporto di Salerno–Costa d'Amalfi (il più vicino) e aeroporto di Napoli–Capodichino.

Orari e costi

La partenza dalla Collegiata di Santa Maria della Pietà (Corso Umberto I) avviene tradizionalmente intorno alle 19.30. La partecipazione è libera e gratuita: non serve alcun biglietto.

Consigli

  • Arrivare almeno mezz'ora prima per trovare posto lungo il percorso, in particolare su viale Amendola.
  • È un rito religioso, non uno spettacolo: si consiglia abbigliamento sobrio e silenzio al passaggio delle statue.
  • Le sere di inizio primavera possono essere fresche e ventose: meglio una giacca.
  • Per informazioni: Comune di Eboli, Via Matteo Ripa 49, tel. +39 0828 328111.

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Dove si svolge — In Passione Domini

Collegiata di Santa Maria della Pietà

Corso Umberto I, 5, 84025 Eboli

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Tel
+39 0828 366337

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