I penitenti scalzi e la Madonna Addolorata nel cuore medievale della Tuscia
Ogni anno, la sera del Venerdì Santo, Tuscania — borgo etrusco e medievale in provincia di Viterbo, nel cuore della Tuscia laziale — spegne le luci del centro storico e si affida al passo lento dei penitenti. La Processione del Venerdì Santo è il momento più atteso della Settimana Santa tuscanese: un corteo notturno di grande intensità emotiva in cui l'intera comunità, dalle confraternite ai semplici fedeli, accompagna la statua della Madonna Addolorata con il Cristo morto ai suoi piedi lungo i vicoli e i saliscendi del borgo.
La devozione tuscanese all'Addolorata ha una storia singolare. La statua lignea della Vergine, scolpita da un frate rimasto ignoto, fu acquistata in Alsazia da una coppia di sposi del posto e portata a Tuscania, dove venne dapprima custodita in casa e poi esposta alla venerazione pubblica nella chiesa di San Giovanni Battista. Proprio nel Venerdì Santo del 1845 la sacra immagine fu portata per la prima volta in processione per le vie della città: da allora il rito si ripete ogni anno, ed è affiancato da una seconda processione settembrina. Nel 1923 la Madonna Addolorata fu solennemente incoronata Regina di Tuscania, e nel 2023, in occasione del centenario dell'incoronazione, la chiesa di San Giovanni è stata elevata a santuario diocesano dell'Addolorata dal vescovo di Viterbo.
Il Venerdì Santo a Tuscania è una giornata che vive due tempi. All'alba le "compagnie" delle confraternite partono dal santuario dell'Addolorata per la tradizionale visita agli altari della reposizione, un pellegrinaggio tra le chiese della città accompagnato da canti e preghiere. La sera, alle ore 21, prende avvio la solenne processione nel centro storico: è il cuore della celebrazione, seguito da migliaia di fedeli e visitatori.
Ad aprire il corteo sono i penitenti delle antiche confraternite cittadine che, a piedi scalzi e con il volto celato dal cappuccio, recano i simboli della Passione: croci di legno e pesanti catene, il cui stridore sul selciato accompagna il cammino e annuncia simbolicamente la morte di Cristo. Seguono le pie donne vestite a lutto e, infine, la statua della Madonna Addolorata con il Cristo morto ai piedi, portata a spalla da decine di araldi — i degni eredi dei confratelli dell'antica Confraternita della Misericordia di San Giovanni Battista. Il silenzio, rotto solo dai canti sacri e dal suono delle catene, rende l'atmosfera unica.
La processione si inserisce nel ricco calendario dei riti pasquali della Tuscia viterbese, che nella stessa sera vede cortei e sacre rappresentazioni a Viterbo, Bagnaia, Orte, Bolsena e in molti altri borghi. Assistere al Venerdì Santo di Tuscania è anche l'occasione per scoprire uno dei centri storici più belli del Lazio: le basiliche romaniche di San Pietro e Santa Maria Maggiore, le mura medievali, la necropoli etrusca e i panorami sulla campagna della Tuscia. Il Comune di Tuscania e le strutture del borgo accompagnano il weekend pasquale con passeggiate, menu tradizionali e la tipica pizza di Pasqua.
L'edizione 2026 della processione si è svolta venerdì 3 aprile, nel cuore di un fine settimana pasquale che ha animato il borgo fino a Pasquetta (domenica 5 e lunedì 6 aprile). Come da tradizione, la giornata si è aperta all'alba con la partenza delle compagnie dal santuario dell'Addolorata per la visita agli altari della reposizione, tra canti e preghiere nelle chiese della città.
Alle ore 21 il centro storico ha accolto la processione solenne: i penitenti scalzi delle antiche confraternite hanno percorso vicoli e saliscendi recando croci e pesanti catene, il cui stridore ha accompagnato il cammino annunciando la morte di Cristo. A chiudere il corteo, le pie donne vestite a lutto e la statua della Madonna Addolorata con il Cristo morto ai piedi, portata a spalla dagli araldi. La stampa locale consigliava di arrivare entro le ore 20 per assistere al passaggio del corteo, seguito come sempre da un pubblico numeroso proveniente da tutta la Tuscia.
Consigliato l'arrivo entro le ore 20 per trovare posto lungo il percorso. Nel weekend pasquale (3-6 aprile) il borgo ha proposto passeggiate nel centro storico, percorsi panoramici sulla campagna della Tuscia e menu tradizionali con la tipica pizza di Pasqua.
Tuscania si trova in provincia di Viterbo, nel Lazio settentrionale. In auto: da Roma tramite la SS 675 Umbro-Laziale in direzione Viterbo, poi la SP Vetrallese/Tuscanese; da Tarquinia o Viterbo, strade provinciali dirette (circa 25 minuti). In treno: stazioni più vicine Viterbo o Tarquinia, poi autobus Cotral per Tuscania.
La processione serale parte alle ore 21 dal centro storico; è consigliato arrivare entro le 20 per trovare posto lungo il percorso. All'alba si svolge la visita delle compagnie agli altari della reposizione. Si raccomanda un abbigliamento sobrio e il rispetto del silenzio durante il passaggio del corteo.
Evento gratuito, aperto a tutti.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Centro storico di Tuscania — Santuario della Madonna Addolorata (chiesa di San Giovanni Battista)