Il rito del Venerdì Santo che ferma Gaeta nel silenzio, tra fede, memoria e identità collettiva
Nel cuore della Settimana Santa, il Comune di Gaeta, in provincia di Latina, nel Lazio meridionale, vive il suo momento di raccoglimento più intenso. La Processione del Cristo Morto e dell'Addolorata è il rito che, ogni anno, sospende il ritmo abituale della città tirrenica: le luci si abbassano, il traffico si ferma e le strade del centro diventano il percorso di un cammino di fede condiviso. Il simulacro del Cristo deposto viene portato a spalla dai confratelli, accompagnato dall'immagine della Vergine Addolorata, in un corteo che unisce generazioni diverse.
La processione è organizzata dalla parrocchia di San Giacomo in sinergia con le confraternite cittadine e con i portatori, custodi di una tradizione tramandata di padre in figlio. Non si tratta soltanto di una celebrazione religiosa: per Gaeta è un momento di forte identità collettiva, capace di attraversare il tempo e di rinnovare il legame tra la città e le sue radici. Il sindaco Cristian Leccese ha definito il rito «una delle espressioni più autentiche della nostra comunità», sottolineando come esso rafforzi il senso di appartenenza e richiami ai valori più profondi della tradizione condivisa.
Il corteo prende avvio alle 19:30 dalla Chiesa di San Giacomo e si snoda lungo l'itinerario storico che tocca i luoghi più rappresentativi della città:
Il passaggio lungo il Lungomare Caboto, con il mare del Golfo di Gaeta a fare da sfondo, è uno dei momenti più suggestivi dell'intera Settimana Santa laziale. Canti liturgici, preghiere e lunghi silenzi scandiscono l'avanzare del corteo, mentre le torce e le luci votive disegnano il percorso. Per i fedeli è il culmine spirituale della Settimana Santa: un'occasione per meditare sulla Passione di Gesù, sul significato del sacrificio e sulla speranza della redenzione. Chi assiste per la prima volta resta colpito dalla compostezza dei portatori e dalla partecipazione silenziosa di un'intera città.
Gaeta non è soltanto una delle mete balneari più amate del Lazio: è una città di antichissima devozione, con il Santuario della Montagna Spaccata, il Duomo e un centro storico medievale che si arrampica tra il mare e il monte Orlando. Vivere il Venerdì Santo qui significa scoprire il volto più raccolto e autentico del golfo, lontano dalla stagione turistica estiva. La processione è gratuita e aperta a tutti: fedeli, curiosi e visitatori possono seguirla lungo l'intero percorso o attenderne il passaggio in uno dei punti più panoramici del centro.
La Processione del Cristo Morto e dell'Addolorata si è svolta venerdì 3 aprile 2026, giorno del Venerdì Santo. La partenza è avvenuta alle 19:30 dalla Chiesa di San Giacomo, con il simulacro del Cristo deposto portato a spalla e accompagnato dai canti liturgici.
L'organizzazione è stata curata dalla parrocchia in collaborazione con le confraternite cittadine e i portatori, con il sostegno del Comune di Gaeta. Il sindaco Cristian Leccese ha ricordato come la processione rappresenti «una delle espressioni più autentiche della nostra comunità», un momento di identità collettiva che rafforza il legame con le tradizioni locali del Lazio meridionale.
Il rientro alla chiesa di partenza è avvenuto intorno alle 21:00, al termine di un percorso che ha toccato i luoghi più rappresentativi del centro cittadino e il tratto panoramico sul golfo.
La processione è organizzata dalla parrocchia in sinergia con le confraternite cittadine e i portatori.
Ogni anno il Venerdì Santo, con partenza alle 19:30 e rientro previsto intorno alle 21:00.
Partenza e arrivo alla Chiesa di San Giacomo, Gaeta (LT). Il percorso attraversa Via Indipendenza, Corso Cavour, Via Mazzini, la zona Stazione, il Lungomare Caboto e Via Nettuno.
In auto: uscita Cassino dell'A1 e poi SS630 e SS7 Appia verso Formia e Gaeta; da Roma è consigliata la via Pontina fino a Terracina, poi la SS213 Flacca lungo la costa. In treno: stazione di Formia-Gaeta sulla linea Roma-Napoli, collegata a Gaeta da autobus di linea. In aereo: aeroporti di Roma Fiumicino e Napoli Capodichino.
Partecipazione gratuita. Nessuna prenotazione necessaria.
Durante la processione sono previste chiusure temporanee al traffico nel centro cittadino: conviene parcheggiare nelle aree del lungomare e raggiungere il percorso a piedi.
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Chiesa di San Giacomo
Via Indipendenza, 04024 Gaeta