Il rito corale che apre la Settimana Santa nel Vallo di Lauro
La processione decanale dei Biancovestiti è l'appuntamento che segna l'inizio ufficiale della Settimana Santa nel Vallo di Lauro, la valle che chiude a occidente l'Irpinia, alle spalle di Nola. Non è la processione di un singolo paese: è il momento in cui tutti i gruppi di biancovestiti del decanato si ritrovano in un unico corteo, ospitati a rotazione da un Comune diverso della valle. Nel 2026 la scelta è caduta su Moschiano, piccolo centro della provincia di Avellino, in Campania, che ha accolto il corteo lunedì 30 marzo alle 18:30.
Alla processione decanale prendono parte i gruppi di Marzano di Nola, Pago del Vallo di Lauro, Taurano, Quindici, Bosagro e Beato, Moschiano e Lauro: in tutto circa 150 partecipanti che sfilano insieme lungo le strade del paese ospitante. È l'unica occasione dell'anno in cui le diverse comunità cantano fianco a fianco, prima di tornare, il Venerdì Santo, ciascuna al proprio itinerario di paese. Per questo la processione decanale ha assunto negli anni un valore che va oltre la devozione: è il momento in cui la valle si riconosce come una sola comunità.
I biancovestiti indossano lunghe tuniche bianche, con il capo coperto da un telo trattenuto da una corona di spine; in alcuni gruppi le donne vestono invece l'abito scuro con il velo. Portano croci di legno e i simboli della Passione e si dispongono in cerchio per intonare i canti della Via Crucis. I testi sono quartine di settenari composte nella prima metà del Settecento dal padre bolognese Luigi Antonio Locatelli, mentre le melodie, di ispirazione gregoriana, sono state tramandate oralmente e cambiano leggermente da paese a paese: una differenza minima, che però gli abitanti della valle riconoscono subito a orecchio.
Nel 2024 i canti dei Biancovestiti del Vallo di Lauro sono stati iscritti fra i beni immateriali della Regione Campania (decreto n. 450 del 5 agosto 2024), un riconoscimento che ha dato nuova forza alla tradizione e ne ha rilanciato la visibilità fuori dai confini locali. Nel 2025 è nata inoltre l'Associazione Biancovestiti del Vallo di Lauro, che riunisce i sodalizi di Lauro, Marzano di Nola, Moschiano, Pago del Vallo di Lauro, Quindici e delle frazioni Bosagro e Beato, con l'obiettivo dichiarato di riunire, tutelare e tramandare gli antichi riti della Settimana Santa.
Il corteo del lunedì è soltanto l'apertura. Il cuore della settimana resta il Venerdì Santo: i singoli gruppi partono all'alba e percorrono a piedi la valle visitando i Sepolcri di Pago del Vallo di Lauro, Taurano, Moschiano, Quindici e delle frazioni di Lauro, per poi convergere nel capoluogo della valle, dove il canto finale si tiene davanti alla chiesa del Carmine. La sera, la processione del Cristo morto e dell'Addolorata chiude la giornata nel silenzio. Chi arriva nel Vallo per la processione decanale trova quindi un calendario di riti che si distende su un'intera settimana.
Moschiano è un borgo dell'estremità occidentale della provincia di Avellino, addossato ai rilievi che separano il Vallo di Lauro dall'agro nolano. Il suo patrimonio religioso conserva testimonianze antiche della vita confraternale locale, a partire dalla chiesa dell'Immacolata Concezione, nella contrada Croce, legata a una congrega documentata già nel Cinquecento. Secondo la tradizione raccolta dagli studiosi locali, proprio a Moschiano sarebbero nati, alla fine dell'Ottocento, i canti poi diffusi in tutta la valle: un motivo in più per seguire qui la processione.
L'edizione 2026 della processione decanale si è tenuta lunedì 30 marzo alle ore 18:30 a Moschiano, in provincia di Avellino, aprendo ufficialmente la Settimana Santa nel Vallo di Lauro. Il paese ha accolto i gruppi di biancovestiti provenienti da tutti i centri della valle, riuniti per l'occasione in un unico corteo.
Hanno sfilato le formazioni di Marzano di Nola, Pago del Vallo di Lauro, Taurano, Quindici, Bosagro e Beato, Moschiano e Lauro, per un totale stimato di circa 150 partecipanti in tunica bianca. Durante il percorso sono stati eseguiti i canti della Via Crucis su testi settecenteschi del padre bolognese Luigi Antonio Locatelli, con le melodie tramandate oralmente da ciascuna comunità.
Dopo la processione decanale, i riti sono proseguiti nei singoli paesi fino al Venerdì Santo, 3 aprile 2026, giornata in cui i gruppi hanno percorso la valle visitando i Sepolcri e convergendo infine a Lauro.
Edizione 2026 a Moschiano (AV), lunedì 30 marzo, con ritrovo alle ore 18:30 nel centro del paese. La sede cambia ogni anno a rotazione fra i Comuni del Vallo di Lauro: conviene sempre verificare la località prima di mettersi in viaggio.
Moschiano si trova all'estremità occidentale della provincia di Avellino, a breve distanza da Nola. L'accesso più comodo è in auto, risalendo la valle dalla piana nolana; la stazione ferroviaria di riferimento è quella di Nola. Il centro storico è compatto e la processione si svolge a piedi: meglio parcheggiare all'ingresso del paese e proseguire a piedi.
La partecipazione è libera e gratuita. Si tratta di un rito religioso e non di uno spettacolo: è buona norma mantenere il silenzio durante i canti, evitare i flash e lasciare libero il passaggio al corteo. La processione si svolge all'aperto e in serata, quando in marzo la temperatura nella valle scende sensibilmente: consigliati abbigliamento pesante e scarpe comode.
Chi si ferma nel Vallo di Lauro può seguire il Venerdì Santo, giornata clou dei riti, con la visita ai Sepolcri dei paesi della valle e la convergenza finale a Lauro.
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Centro storico di Moschiano