Il borgo fantasma del Cilento torna a vivere nella notte di Natale
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Il Presepe Vivente di San Severino di Centola è uno degli appuntamenti natalizi più amati del basso Cilento. Si svolge nella frazione di San Severino, nel Comune di Centola (Provincia di Salerno, Campania), all'interno di un borgo medievale disabitato che per una sera all'anno torna ad accendersi di luci, di voci e di fuochi. Il risultato è un teatro a cielo aperto in cui la rappresentazione della Natività si intreccia con la memoria della vita contadina cilentana, in un percorso che l'amministrazione comunale ha definito «un vero capolavoro di bellezza, emozione e suggestione».
Il nucleo antico di San Severino sorge su uno sperone roccioso, a circa 130 metri di altitudine, in posizione dominante sulla valle del Mingardo, nel territorio del Parco Nazionale del Cilento e a pochi chilometri da Palinuro. Il borgo nacque tra il X e l'XI secolo e fu conosciuto a lungo come San Severino di Camerota; l'abitato si divide ancora oggi in due parti, la zona del castello e della chiesa da un lato, le case civili dall'altro. Dopo la costruzione della ferrovia, tra la fine dell'Ottocento e il Novecento, gli abitanti scesero progressivamente a valle e il paese vecchio venne definitivamente abbandonato nel secolo scorso: oggi è uno dei «paesi fantasma» più fotografati della Campania, tutelato e valorizzato dalla comunità locale.
Il presepe non è una singola scena, ma un itinerario che attraversa i vicoli in pietra del borgo. I visitatori camminano tra le case diroccate e trovano, una dopo l'altra, le stazioni allestite dai figuranti in costume d'epoca.
La particolarità del Presepe Vivente di San Severino sta nel fatto che è interamente curato dalla comunità: sono gli abitanti della frazione, riuniti nell'associazione Il Borgo (già attiva con il nome di Borgo Antico di San Severino per la conservazione e la valorizzazione del paese vecchio), a preparare per settimane scenografie, costumi e allestimenti. Non si tratta quindi di uno spettacolo affidato a professionisti esterni, ma di una festa collettiva che ogni anno richiama visitatori da tutto il comprensorio e restituisce per qualche ora una funzione al borgo abbandonato.
L'appuntamento cade tradizionalmente negli ultimi giorni di dicembre, tra il 28 e il 30, con apertura del percorso nel tardo pomeriggio: nell'edizione del 2024 il presepe si è tenuto il 29 dicembre a partire dalle ore 16, mentre nel 2025 la rappresentazione ha chiuso il cartellone natalizio comunale «Natale insieme a Centola», dedicato alle frazioni di Centola, Palinuro, Foria e San Severino. Le date dell'edizione successiva vengono di norma diffuse solo nelle settimane precedenti, insieme al programma del Natale del Comune.
Il presepe vivente è, in Campania e in particolare nel Cilento, una tradizione capillare: tra Natale ed Epifania decine di borghi allestiscono itinerari con figuranti, e il calendario del salernitano ne conta molti a poca distanza, da Pisciotta a Monteforte Cilento, da Vallo della Lucania a Roccadaspide. Quello di San Severino di Centola resta però un caso a sé, perché la scenografia non è ricostruita: è il paese stesso, con i suoi archi, le sue scale e le sue case vuote, a fare da palcoscenico. Per chi visita il Cilento d'inverno è l'occasione migliore per scoprire un luogo che nel resto dell'anno si attraversa in silenzio.
Al momento non risultano pubblicate date ufficiali per l'edizione 2026 del Presepe Vivente di San Severino di Centola. L'appuntamento è però una consuetudine consolidata del Natale nel Cilento: negli anni scorsi il percorso ha animato il borgo abbandonato negli ultimi giorni di dicembre, con apertura nel tardo pomeriggio.
Chi desidera visitarlo può seguire gli aggiornamenti sulla pagina Facebook «Il Paese Fantasma» dell'associazione Il Borgo e sui canali del Comune di Centola (Provincia di Salerno, Campania), dove viene pubblicato ogni anno il programma completo delle iniziative natalizie delle frazioni.
Il borgo antico di San Severino si trova nella frazione omonima del Comune di Centola, lungo la valle del Mingardo, a pochi chilometri da Palinuro. Si arriva comodamente in auto dalla viabilità che collega Centola alla costa; ai piedi del paese passa la linea ferroviaria tirrenica, con la stazione di Centola-Palinuro-Marina di Camerota. L'accesso al nucleo medievale avviene poi a piedi, tramite il sentiero pedonale che collega l'abitato nuovo al borgo abbandonato.
L'ingresso al percorso del presepe vivente è generalmente libero; eventuali laboratori creativi e degustazioni possono prevedere un piccolo contributo.
Si cammina su fondo in pietra, spesso in salita e con gradini irregolari: sono consigliate scarpe comode e abbigliamento invernale, perché la visita si svolge dopo il tramonto. Utile arrivare con anticipo per parcheggiare nella parte nuova della frazione.
Aggiornamenti su date e orari sulla pagina Facebook «Il Paese Fantasma» dell'associazione Il Borgo e sui canali del Comune di Centola.
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Borgo medievale di San Severino di Centola
Frazione San Severino di Centola, 84051 Centola