Pellegrinaggio in onore del Santo Salvatore ("Frate Janne")
Edizione 2026 Escursionismo Montagna Patrimonio

Pellegrinaggio in onore del Santo Salvatore ("Frate Janne")

L'antico pellegrinaggio di Giano Vetusto ai santuari del Monte Maggiore

Giano Vetusto — Caserta (061)
Date 03 mag — 03 mag 2026
Località Giano Vetusto (061)
Prezzi Gratuito
Stato Terminato

Presentazione di Pellegrinaggio del Santo Salvatore

Ogni prima domenica di maggio la comunità di Giano Vetusto, piccolo borgo ai piedi del Monte Maggiore in provincia di Caserta, rinnova un antichissimo pellegrinaggio in onore del Santo Salvatore, detto anche "Frate Janne". I fedeli percorrono a piedi circa 25 chilometri di sentieri montani, guidati da due croci e dalla caratteristica "Mazza di San Salvatore", un bastone di olmo decorato a pirografia. È un rito di fede e di identità collettiva tramandato di padre in figlio, tra i più autentici dell'alto Casertano.

Un antico pellegrinaggio sul Monte Maggiore

Nel cuore dell'alto Casertano, in Campania, il piccolo Comune di Giano Vetusto custodisce una delle tradizioni religiose più suggestive della provincia di Caserta: il Pellegrinaggio in onore del Santo Salvatore, conosciuto dagli abitanti come "Frate Janne". Ogni anno, la prima domenica di maggio, la comunità gianese si mette in cammino verso i santuari che sorgono sulle pendici e sulla vetta del Monte Maggiore, in un rito che intreccia fede, natura e memoria contadina.

Il percorso: venticinque chilometri di fede

Il pellegrinaggio prende avvio dalla chiesa madre di Giano Vetusto, da cui parte la processione guidata da due croci, una maschile e una femminile, portate a turno dai diversi portacroce. Il cammino, lungo circa 25 chilometri, attraversa la contrada Pozzillo e la località Curti, prima di inerpicarsi lungo i sentieri del Monte Maggiore. Dopo una sosta alle "Nocciole", i pellegrini raggiungono il primo santuario, quello di Santa Maria a Frate Janne, dove viene celebrata la prima messa. Il cammino prosegue poi fino al secondo santuario, dedicato al Santo Salvatore, arroccato sul Monte Caprario a circa 860 metri di quota, dove si celebra la seconda messa.

La "Mazza e' Sàntu Salvàtore"

Elemento inconfondibile del pellegrinaggio è la "Mazza e' Sàntu Salvàtore", il bastone che accompagna ogni pellegrino lungo il cammino. Si tratta di un bastone in legno di olmo, la cui corteccia viene incisa e poi lavorata con la tecnica della pirografia fino a formare un motivo regolare e decorativo. Benedetto ai santuari, il bastone viene custodito nelle case come segno di protezione: un tempo i contadini lo utilizzavano come oggetto augurale legato alla fertilità dei campi e del bestiame.

Un rito tramandato di padre in figlio

Il culto del Santo Salvatore è antichissimo e profondamente radicato nell'identità di Giano Vetusto: si racconta che non vi sia famiglia del paese che non invii almeno un proprio rappresentante al pellegrinaggio. La data, all'inizio di maggio, non è casuale: coincide con il mese decisivo per la produzione dei frutti, in un intreccio tra devozione religiosa e antichi riti propiziatori legati al ciclo agricolo. Al santuario giungono ogni anno anche pellegrini dei paesi vicini, tra cui Rocchetta e Croce, Pietramelara, Riardo, Roccaromana, Pontelatone, Formicola e Calvi Risorta.

Natura e spiritualità

Oltre al suo valore religioso, il pellegrinaggio è anche un'esperienza di immersione nella natura del massiccio del Monte Maggiore, tra boschi, sentieri ed eremi che si aprono su panorami dell'intera piana campana. Camminare lungo questo itinerario significa attraversare un paesaggio che unisce spiritualità, escursionismo e tradizione popolare, in una delle testimonianze più autentiche del patrimonio immateriale della provincia di Caserta.

Pellegrinaggio del Santo Salvatore — edizione 2026

L'edizione 2026 del pellegrinaggio in onore del Santo Salvatore si è svolta domenica 3 maggio, prima domenica del mese, secondo la consueta tradizione. Da Giano Vetusto i pellegrini hanno percorso a piedi i circa 25 chilometri che conducono ai santuari di Santa Maria a Frate Janne e del Santo Salvatore sul Monte Maggiore.

Come ogni prima domenica di maggio, la comunità di Giano Vetusto ha rinnovato nel 2026 l'antico pellegrinaggio al Santo Salvatore. La processione è partita dalla chiesa madre guidata dalle due croci tradizionali, ha attraversato le contrade Pozzillo e Curti e ha raggiunto, dopo la sosta alle Nocciole, i santuari di Santa Maria a Frate Janne e del Santo Salvatore, dove sono state celebrate le due messe. Anche quest'anno i fedeli hanno portato con sé la caratteristica Mazza di San Salvatore.

Programma Pellegrinaggio del Santo Salvatore 2026

Prima domenica di maggio, partenza di primo mattino dalla chiesa madre di Giano Vetusto; cammino di circa 25 km con soste alle contrade Pozzillo, Curti e alle Nocciole; prima messa al santuario di Santa Maria a Frate Janne e seconda messa al santuario del Santo Salvatore sul Monte Maggiore.

In evidenza Pellegrinaggio del Santo Salvatore 2026

  • Processione guidata dalle due croci tradizionali, una maschile e una femminile
  • La caratteristica Mazza e' Sàntu Salvàtore, bastone di olmo decorato a pirografia
  • I santuari di Santa Maria a Frate Janne e del Santo Salvatore
  • Le due messe celebrate lungo il cammino sul Monte Maggiore

Prezzi Pellegrinaggio del Santo Salvatore 2026

Partecipazione libera e gratuita.

Informazioni pratiche — Pellegrinaggio del Santo Salvatore

Come arrivare

Giano Vetusto si raggiunge in auto dall'uscita autostradale di Capua (A1), proseguendo verso l'alto Casertano; le stazioni ferroviarie più vicine sono quelle di Capua e Sparanise, sulla linea Roma-Napoli.

Consigli pratici

Il pellegrinaggio si svolge a piedi lungo circa 25 km di sentieri montani: sono indispensabili scarpe da trekking, acqua e abbigliamento a strati. La partenza avviene di primo mattino dalla chiesa madre. L'evento è gratuito e aperto a tutti.

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Dove si svolge — Pellegrinaggio del Santo Salvatore

Santuario del Santo Salvatore (Monte Maggiore)

Pellegrinaggio del Santo Salvatore in breve

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