Il Pecorino di Picinisco DOP e la cultura agropastorale della Valle di Comino
Pastorizia in Festival è la manifestazione identitaria del Comune di Picinisco, borgo di pietra arroccato a oltre 700 metri di quota nella Valle di Comino, in provincia di Frosinone, nel Lazio sud-orientale. Nato all'inizio degli anni Duemila per iniziativa dell'associazione omonima insieme all'amministrazione comunale, l'evento ha raggiunto nel 2026 la sua 24ª edizione estiva ed è oggi uno degli appuntamenti caseari più seguiti dell'Italia centrale.
Non si tratta di una semplice sagra di paese: il festival racconta un mestiere e un paesaggio. Picinisco sorge dentro il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, un territorio di pascoli d'altura e di antichi tratturi percorsi per secoli dalle greggi in transumanza verso il Tavoliere. Da quella pratica nasce il prodotto simbolo della manifestazione.
Il Pecorino di Picinisco DOP è un formaggio a latte crudo ovino (con una piccola quota di latte caprino) prodotto esclusivamente in un ristretto areale della Valle di Comino. La sua qualità dipende direttamente dalla biodiversità dei pascoli montani e dalla salubrità ambientale riconosciuta al territorio del Parco. Durante il festival lo si può assaggiare nelle due stagionature, acquistarlo direttamente dai produttori e capirne la lavorazione grazie alle dimostrazioni dei casari.
Tra i riti più amati c'è la colazione del pastore, servita nei bar del borgo e nei rifugi di montagna: pane integrale, ricotta fresca e marmellata, come si usava all'alba prima di salire ai pascoli. Il programma comprende inoltre visite guidate alle aziende agricole con degustazione, escursioni nei Prati di Mezzo e nell'area protetta, e un parco avventura con zip-line allestito nel Parco Montano.
Dal 2024 la manifestazione ha una doppia programmazione annuale: l'edizione principale estiva, all'inizio di luglio, e un'edizione invernale a cavallo tra febbraio e marzo, più raccolta, dedicata ai formaggi di stagionatura lunga e alla cucina di montagna. Il format resta lo stesso — degustazioni, incontri tecnici, musica — ma cambia l'atmosfera, con il borgo spesso innevato.
Picinisco è uno dei Borghi più belli d'Italia e conserva un impianto medievale intatto, dominato dal castello e dalla torre. Durante il festival il paese si riempie di visitatori ma mantiene una dimensione autentica: si mangia in piedi nei vicoli, si parla con i pastori, si ascolta l'organetto. Per chi visita il Lazio fuori dai circuiti classici, è il modo migliore per capire come la montagna appenninica abbia costruito la propria cucina attorno al latte e al pascolo.
L'edizione 2026 ha confermato la formula che ha reso Pastorizia in Festival un riferimento nazionale per il mondo caseario. Il borgo di Picinisco, nel Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, ha ospitato produttori da tutta Italia per una mostra-mercato dedicata ai formaggi d'alpeggio e ai prodotti a filiera corta.
Accanto alla parte commerciale, il programma ha dato ampio spazio alla riflessione tecnica, con un convegno sul latte crudo e sulla tradizione casearia italiana come patrimonio culturale, organizzato in collaborazione con Slow Food Italia, ONAF e gli enti agricoli regionali. La domenica mattina si sono tenute le premiazioni del Concorso Nazionale Caseario «Pascolo e alpeggio italiano» e il riconoscimento alle aziende agropastorali del territorio.
Sul fronte del gusto, il Tratturo del Gusto ha proposto nelle diverse piazze i piatti della tradizione locale, mentre le famiglie hanno seguito i laboratori di caseificazione per bambini. Le serate si sono chiuse con concerti di musica popolare e balli tradizionali.
Un servizio navetta ha collegato per tutta la durata della manifestazione le aree di parcheggio al centro storico.
In auto: autostrada A1 Roma-Napoli, uscita Cassino, poi SS Sora-Cassino in direzione Atina e quindi Picinisco (circa 30 km dal casello). Da Roma si contano circa 2 ore di viaggio. In treno: stazione di Cassino sulla linea Roma-Napoli via Formia, con proseguimento in autobus o taxi.
Il centro storico è chiuso al traffico durante la manifestazione. Sono predisposte aree di sosta all'ingresso del paese e nel Parco Montano, collegate al borgo da un servizio navetta gratuito.
L'accesso al borgo, alla mostra-mercato e ai concerti è gratuito. Si pagano solo le degustazioni del percorso gastronomico (ticket per singolo piatto presso gli stand) e alcune attività su prenotazione, come le visite guidate alle aziende agricole.
Indossare scarpe comode: il borgo è in salita e lastricato. Le serate in quota sono fresche anche a luglio, meglio portare una giacca leggera. Per dormire, agriturismi e B&B sono concentrati tra Picinisco, Atina e San Donato Val di Comino: conviene prenotare con largo anticipo.
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Centro storico di Picinisco e Parco Montano