Funghi, sapori di montagna e tradizioni popolari nel borgo di Picinisco
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Soavità d'Autunno è la manifestazione che il Comune di Picinisco, in provincia di Frosinone (Lazio), dedica ogni anno a fine settembre ai frutti del bosco e ai sapori della montagna. Il borgo, inserito tra i Borghi più belli d'Italia e affacciato sulla Valle di Comino, si trova alle porte del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise: un contesto naturale che rende questa festa molto più di una semplice sagra gastronomica.
L'evento nasce dall'iniziativa della Pro Loco di Picinisco, in collaborazione con il Comune e con il sostegno della Regione Lazio, ed è cresciuto edizione dopo edizione fino a diventare uno degli appuntamenti autunnali più attesi della Ciociaria. Il filo conduttore è sempre lo stesso: il fungo, protagonista dei boschi di faggio che circondano il paese, raccontato non solo come prodotto da tavola ma come elemento di conoscenza naturalistica.
La giornata comincia molto presto, con il ritrovo dei partecipanti in Piazza Ernesto Capocci alle prime ore del mattino e la partenza per l'escursione guidata nei boschi. Ad accompagnare i gruppi ci sono micologi ed esperti naturalisti, insieme al personale del Parco: la raccolta diventa così una vera e propria lezione all'aperto sul riconoscimento delle specie, sulle regole della raccolta responsabile e sulla fragilità degli ecosistemi montani.
Al rientro in paese i funghi raccolti confluiscono nella mostra micologica, allestita nel centro storico: decine di esemplari vengono esposti, catalogati e commentati dagli esperti, che nel pomeriggio si mettono a disposizione del pubblico per un confronto aperto. Non manca il tradizionale riconoscimento al fungo più bello portato dai raccoglitori, un momento goliardico molto sentito dai partecipanti locali.
Il pranzo è il cuore conviviale della festa. Il piatto simbolo è la zuppa d'orzo e funghi, ricetta povera e sostanziosa che appartiene alla memoria contadina della valle, servita insieme ad altre specialità del territorio. Picinisco è del resto un paese di grande tradizione casearia: qui si produce il Pecorino di Picinisco DOP, presidio della pastorizia locale, spesso presente sui banchi dei produttori insieme a salumi, conserve e prodotti del sottobosco.
Il pomeriggio è dedicato alle famiglie, con i giochi popolari per bambini nelle piazze del borgo: un modo per riportare in vita passatempi che appartenevano alla vita quotidiana del paese prima dell'emigrazione di massa. La sera arriva la musica, con concerti di gruppi folk che propongono il repertorio dell'Appennino centrale — organetto, zampogna, tarantelle e canti di lavoro. Nelle edizioni recenti si sono esibiti gruppi come la TerraNostra Folk Band e Radici Popolari.
Soavità d'Autunno non è una manifestazione di grandi numeri, ed è proprio questo il suo valore. Chi arriva a Picinisco trova un borgo di pietra abbarbicato a 725 metri di quota, vicoli stretti, il castello e panorami che spaziano sulle Mainarde. La festa permette di viverlo dall'interno, camminando nei boschi con chi li conosce da sempre e sedendosi poi a tavola con la comunità. È una delle occasioni migliori per scoprire il Lazio interno, quello montano e appenninico, molto lontano dall'immagine turistica più conosciuta della regione.
Dopo la tredicesima edizione del 2025, Soavità d'Autunno dovrebbe tornare a Picinisco (provincia di Frosinone, Lazio) nell'ultimo fine settimana di settembre 2026. La data indicata in questa scheda è una stima basata sulla ricorrenza degli anni precedenti e non sostituisce l'annuncio ufficiale.
La struttura della giornata, ormai collaudata, prevede il ritrovo mattutino in Piazza Ernesto Capocci, la raccolta guidata dei funghi nei boschi accompagnata da micologi ed esperti del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, la mostra micologica allestita in paese, il pranzo con la zuppa d'orzo e funghi e le altre specialità della Valle di Comino, i giochi popolari per i più piccoli nel pomeriggio e il concerto folk in serata.
Per conoscere data e programma definitivi conviene seguire i canali della Pro Loco di Picinisco e il sito del Comune, che pubblicano di norma la locandina nelle settimane precedenti l'evento.
Picinisco si raggiunge in auto dall'autostrada A1 (uscita Cassino, circa 35 km) oppure dall'uscita Frosinone seguendo per Sora e la Valle di Comino. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Cassino, sulla linea Roma-Napoli via Cassino; da lì è necessario proseguire in auto o con i collegamenti su gomma locali. L'aeroporto di riferimento è Roma Fiumicino, a circa due ore di strada.
Per l'escursione mattutina nei boschi servono scarponcini da trekking e abbigliamento a strati: a fine settembre le temperature del primo mattino in quota possono essere basse. È consigliata la prenotazione per la partecipazione alla raccolta guidata. Il centro storico è pedonale e in salita: conviene lasciare l'auto nei parcheggi a valle del paese.
Pro Loco di Picinisco — tel. +39 347 8900463 / +39 338 2324503 / +39 347 8500667, e-mail [email protected]. Comune di Picinisco — tel. +39 0776 66014.
Picinisco e i comuni vicini della Valle di Comino (Atina, Villa Latina, San Donato Val di Comino) offrono agriturismi, B&B e case vacanza. Data la dimensione ridotta della ricettività locale, è opportuno prenotare con anticipo.
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Centro storico di Picinisco e Piazza Ernesto Capocci
Piazza Ernesto Capocci, 03040 Picinisco