La sagra del cinghiale nel borgo di Gallinaro, in Valle di Comino
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Festa del Cinghiale di Gallinaro, piccolo Comune della provincia di Frosinone nel Lazio, è una delle sagre più giovani ma già più seguite della Valle di Comino. Nata nei primi anni Venti del Duemila per iniziativa della Pro Loco locale, ha raggiunto nel 2025 la sua quarta edizione, confermandosi come uno degli appuntamenti gastronomici di punta del calendario estivo del borgo.
Il cinghiale non è qui un ingrediente esotico o di moda: è parte integrante della cultura alimentare delle montagne che separano la Ciociaria dall'Abruzzo e dal Molise. Nei paesi attorno al Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise la caccia e la lavorazione delle carni hanno prodotto nei secoli un repertorio di ricette che la sagra riporta ogni anno in piazza.
Gli stand gastronomici allestiti nel centro del paese propongono le preparazioni classiche della tradizione locale, cucinate dai volontari della Pro Loco e servite in tavolate all'aperto:
Il servizio è quello tipico delle sagre di paese: si acquistano i ticket alla cassa e si ritirano le portate agli stand, con prezzi popolari pensati per famiglie e gruppi.
La serata non si esaurisce a tavola. Come da tradizione nelle sagre della valle, la Festa del Cinghiale è accompagnata da musica dal vivo e da momenti di intrattenimento nelle piazze del centro storico, con gruppi della zona che propongono repertori popolari e da ballo. Le vie del borgo restano animate fino a notte inoltrata, con stand di prodotti tipici e artigianato che completano il percorso.
La festa si inserisce nel cartellone dell'Estate Gallinarese, la rassegna che da fine luglio a fine agosto riempie Gallinaro di eventi: il festival musicale GallinaRock dedicato alle band emergenti, la storica Sagra del Cabernet e dei Vini Locali del 13 agosto, giunta nel 2025 alla trentesima edizione, la Notte dei Desideri, il Festival delle Storie e la Festa Patronale di San Gerardo. Chi arriva per la Festa del Cinghiale trova quindi con ogni probabilità altri appuntamenti nelle serate vicine.
Gallinaro conta poco più di milleduecento abitanti e si distende su un rilievo che domina la Valle di Comino, tra Atina, Alvito e Picinisco. Il paese è noto in tutto il centro Italia per il Santuario della Madonna di Canneto e per il culto mariano che ogni estate richiama numerosi pellegrini nella vicina valle di Canneto. Il centro storico conserva l'impianto medievale, con vicoli in salita, archi e scorci sulle montagne della Meta.
Attorno al borgo si sviluppa uno dei territori più verdi del Lazio: il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise dista pochi chilometri e offre sentieri, faggete e possibilità di avvistamento della fauna appenninica. Una sagra del cinghiale, in questo contesto, si spiega da sé.
La Festa del Cinghiale è una sagra autentica, gestita da volontari, senza filtri turistici: si mangia bene, si spende poco e si entra in contatto diretto con la comunità del paese. È un'occasione ideale per chi visita la Ciociaria in estate e vuole conoscere la cucina di montagna del Lazio meridionale lontano dalle rotte più battute.
Alla data odierna la Pro Loco Gallinaro APS non ha ancora diffuso le date ufficiali della Festa del Cinghiale 2026. Il calendario estivo del Comune di Gallinaro, in Valle di Comino, è però già in parte definito e conferma la vitalità della rassegna Estate Gallinarese.
Consigliamo di seguire i canali social della Pro Loco per l'annuncio della data e del programma, che di norma viene diffuso nelle settimane immediatamente precedenti la manifestazione.
In auto: autostrada A1 Roma-Napoli, uscita Cassino, poi SS Casilina e SR509 verso Atina e Gallinaro (circa 30 minuti dal casello). Da Roma il viaggio dura circa 2 ore.
In treno: stazione di Cassino sulla linea Roma-Napoli via Cassino, poi autobus di linea o taxi verso la Valle di Comino.
Aree di sosta gratuite ai margini del centro storico; nelle serate di sagra conviene arrivare presto perché i posti si esauriscono rapidamente.
L'ingresso alla manifestazione è libero, si paga solo quanto si consuma agli stand. Si consiglia di portare contanti: non tutti i punti cassa accettano pagamenti elettronici. Serate fresche anche in agosto per via dell'altitudine, meglio avere una felpa.
Agriturismi e bed and breakfast a Gallinaro, Atina, Alvito e Picinisco; strutture più numerose a Sora e Cassino.
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Centro storico di Gallinaro