La sacra rappresentazione del Venerdì Santo nel borgo dell'Alta Tuscia
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Nel piccolo borgo di Piansano, in provincia di Viterbo, nel cuore dell'Alta Tuscia laziale, il Venerdì Santo non è soltanto una ricorrenza liturgica: è l'appuntamento più sentito dell'anno, quello che chiama a raccolta l'intera comunità. La Passione di Cristo viene messa in scena la sera, quando il buio cala sulle case di pietra costruite sullo sperone di tufo e le vie del centro storico si riempiono di torce, costumi e silenzio.
Le origini della manifestazione affondano nei primi anni del Novecento, quando i membri della Confraternita del Santissimo Sacramento portavano in processione per le strade del paese i simulacri e le statue della Passione. Con il tempo quella processione si è trasformata in una vera e propria rievocazione recitata: al posto delle statue sono arrivati i figuranti in carne e ossa, i costumi cuciti dalle donne del paese, le attrezzature sceniche e gli effetti di luce che ogni anno il gruppo dei volontari perfeziona.
Oggi la manifestazione è curata dal Gruppo Amici del Venerdì Santo, in collaborazione con il Comune di Piansano, la parrocchia di San Bernardino da Siena e la Pro Loco locale. Una sinergia che, come amano ripetere in paese, porta ogni anno a migliorare qualcosa: un quadro nuovo, un costume più curato, una scenografia più efficace.
La rappresentazione si sviluppa per quadri successivi, seguendo il racconto evangelico delle ultime ore di Gesù:
Sono oltre cento i figuranti coinvolti — uomini, donne e giovanissimi — tutti volontari del paese, che si preparano per settimane. Il corteo si muove lentamente, accompagnato da letture e da momenti di raccoglimento, e coinvolge il pubblico che segue a piedi da una stazione all'altra.
Piansano si inserisce in una tradizione che nella Tuscia viterbese è particolarmente radicata: sono decine i comuni della provincia che, la sera del Venerdì Santo, propongono rievocazioni della Passione con centinaia di figuranti in costume — da Orte a Bagnoregio, da Tuscania a Bagnaia. Ciò che rende speciale l'appuntamento di Piansano è la dimensione raccolta del borgo: qui non c'è distanza tra spettatori e attori, perché chi guarda conosce per nome chi recita, e la commozione finale davanti alla croce è un fatto condiviso da tutto il paese.
Piansano è un piccolo comune dell'Alta Tuscia, non lontano dal lago di Bolsena, in un paesaggio di pascoli, campi coltivati e boschi di querce. Il territorio conserva la memoria dell'antico insediamento etrusco di Maternum, collegato a Tuscania dalla via Clodia. Nel centro storico si incontrano la Torre dell'Orologio e la chiesa di San Bernardino da Siena, legata alla figura della venerabile Lucia Burlini, cui è dedicata la piazza da cui parte la rappresentazione. La cucina locale offre pecorino di capra, ricotta e il tradizionale tortello di ricotta aromatizzata.
Chi arriva a Piansano la sera del Venerdì Santo non assiste a uno spettacolo turistico, ma a un rito comunitario che si rinnova da oltre un secolo. È un'occasione per scoprire un angolo autentico del Lazio settentrionale, lontano dai circuiti di massa, e per vivere una delle espressioni più intense della religiosità popolare della Tuscia.
Il Venerdì Santo 2026 è caduto il 3 aprile. In quella serata, come da tradizione consolidata, in decine di comuni della Tuscia viterbese si sono svolte le rievocazioni della Passione di Cristo con centinaia di figuranti in costume. A Piansano la sacra rappresentazione è curata dal Gruppo Amici del Venerdì Santo insieme al Comune, alla parrocchia e alla Pro Loco.
Al momento non è stata reperita una comunicazione ufficiale dedicata all'edizione 2026 di Piansano: le informazioni riportate rimandano allo schema abituale della manifestazione, con partenza serale da piazza Lucia Burlini, il processo a Gesù nella piazza del paese e la crocifissione allestita al campo sportivo comunale. Per conferme su orari e dettagli si consiglia di rivolgersi al Comune di Piansano o alla Pro Loco.
Piansano si trova nell'Alta Tuscia, a circa 40 km da Viterbo e un centinaio di chilometri da Roma. In auto: dalla via Cassia (SS2) o dalla SS Aurelia, uscita verso Tuscania e poi in direzione Piansano; da Roma si percorre l'A12 o la Cassia fino a Viterbo, poi le strade provinciali verso Valentano. La stazione ferroviaria più vicina utile è quella di Viterbo, da cui si prosegue con autolinee extraurbane o in auto.
La rappresentazione si svolge in serata, tradizionalmente con partenza intorno alle 21.00 da piazza Lucia Burlini, snodandosi lungo le vie del centro storico; la scena della crocifissione è allestita al campo sportivo comunale.
La partecipazione è libera e gratuita. Non è prevista prenotazione.
Si consiglia abbigliamento adatto alle serate fresche di inizio primavera e scarpe comode, perché il pubblico segue il corteo a piedi su strade in pendenza e selciato. Trattandosi di un momento di forte valore religioso, è richiesto un comportamento rispettoso. Il parcheggio va cercato all'ingresso del paese: il centro storico è chiuso al traffico durante la rappresentazione. Per pernottare conviene orientarsi sui borghi vicini o sulle sponde del lago di Bolsena, dove l'offerta ricettiva è più ampia.
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Centro storico di Piansano e campo sportivo comunale
Piazza Lucia Burlini, 01010 Piansano