Il Carnevale dei rioni e dei bottari nella città di Marcianise
A Marcianise, comune di quasi quarantamila abitanti nella provincia di Caserta, in Campania, il Carnevale non si annuncia con le trombette ma con un rimbombo sordo e ostinato che arriva da lontano. È il suono delle botti, delle tine e delle falci percosse dai bottari, i percussionisti della tradizione contadina della Terra di Lavoro. Da quel rumore profondo nasce il nome della festa: la 'Ndunduniata, il Carnevale con i bottari, che ogni anno trasforma le strade del Comune in un enorme palcoscenico a cielo aperto.
I bottari suonano strumenti che strumenti non sono: botti di legno, tini e falci di ferro, battuti secondo cadenze tramandate di generazione in generazione nei paesi attorno a Caserta. In queste comunità la pratica è legata storicamente ai festeggiamenti per Sant'Antuono — sant'Antonio Abate — e a Marcianise continua a vivere grazie alle compagnie locali che ne custodiscono il repertorio. Portare i bottari dentro il Carnevale significa cucire insieme due riti popolari che nascono dallo stesso mondo: quello dei campi, del fuoco e della festa collettiva di fine inverno.
Il cuore della manifestazione sono i carri allegorici, costruiti a mano dai rioni e dai gruppi cittadini nei mesi che precedono il Carnevale. Ogni carro è il progetto di un'intera comunità di quartiere: chi lavora alla struttura, chi alle cartapeste, chi alle coreografie e ai costumi. I nomi, quasi sempre in dialetto marcianisano, dicono molto dello spirito della festa. Nel 2026 hanno sfilato undici carri:
La 'Ndunduniata è organizzata dall'associazione culturale Tiritò, attiva da anni nella tutela delle tradizioni popolari locali, con il sostegno dell'amministrazione comunale di Marcianise, delle forze dell'ordine e della protezione civile — presenze indispensabili quando decine di migliaia di persone si riversano nelle strade dietro ai carri.
Una delle novità più amate degli ultimi anni è la votazione online del carro preferito, che prolunga la festa anche dopo le sfilate e accende la sana rivalità tra i rioni. Nel 2025 il verdetto ha premiato Puzzaniello con 1.155 voti, davanti a E uagliun ro rion nuov (853 voti) e ad A gioventù nov (541 voti): numeri che raccontano meglio di ogni descrizione quanto la competizione sia sentita in città.
Il Carnevale marcianisano è una festa di strada vera, e come tale deve fare i conti con la città reale. Nel 2026 il crollo del muro di un vecchio palazzo in via Musone, all'angolo con via Sant'Anna, ha imposto la transennatura dell'area e la modifica del tragitto: i carri hanno rinunciato a via Musone e a viale Europa, ridisegnando il percorso su viale Gandhi e viale Kennedy. È un dettaglio che vale la pena conoscere se si programma la visita: il percorso definitivo viene comunicato solo pochi giorni prima.
Chi arriva a Marcianise nei giorni della 'Ndunduniata non trova un carnevale da cartolina, ma una festa che appartiene ancora per intero a chi la fa. Non ci sono tribune né biglietti: si cammina accanto ai carri, si resta indietro con i bottari, ci si ferma davanti a un portone dove qualcuno offre da bere. È un'occasione rara per capire come il Carnevale venga vissuto nell'entroterra campano, lontano dai circuiti turistici, tra dialetto, musica e un senso di appartenenza al rione che qui non si è mai perso.
L'edizione 2026 del Carnevale con i bottari di Marcianise, organizzata dall'associazione culturale Tiritò con il patrocinio del Comune, ha confermato la formula ormai collaudata: una serata di apertura dedicata al sorteggio dell'ordine di sfilata e due grandi giornate di carri per le strade della città, in provincia di Caserta.
Undici carri allegorici, costruiti nei mesi precedenti dai rioni e dai gruppi cittadini, hanno animato le due sfilate del 15 e del 17 febbraio, accompagnati dalle percussioni di botti, tini e falci che danno il nome alla manifestazione. La chiusura del martedì grasso, dal pomeriggio fino a sera inoltrata, ha richiamato in strada migliaia di persone.
Un imprevisto strutturale — il crollo del muro di un vecchio palazzo in via Musone, all'angolo con via Sant'Anna — ha reso necessaria la transennatura dell'area e la modifica del tragitto, escludendo via Musone e viale Europa e spostando la sfilata su viale Gandhi e viale Kennedy.
Alle ore 20.00 si tiene il sorteggio che stabilisce l'ordine di sfilata dei carri, con la conduzione di Ida Piccolo. Questa la graduatoria uscita dall'urna:
Dalle ore 10.00 alle ore 21.00 gli undici carri allegorici attraversano le vie della città, accompagnati dai gruppi mascherati e dai bottari.
Raduno dei carri alle ore 15.00 nei pressi di via Evangelista; la sfilata prosegue lungo viale Gandhi e viale Kennedy e va avanti fino alle ore 21.30. Rispetto al tracciato inizialmente previsto sono state escluse via Musone (all'incrocio con via Sant'Anna) e viale Europa, per ragioni di sicurezza legate al crollo di un muro.
In auto: autostrada A1, uscita Caserta Sud, a pochi minuti dal centro di Marcianise. Nei giorni delle sfilate numerose strade del centro sono chiuse al traffico: conviene lasciare l'auto in periferia e proseguire a piedi.
In treno: la stazione ferroviaria di Marcianise è servita da treni regionali; Caserta e Napoli sono a breve distanza e ben collegate.
Tutte le sfilate si svolgono su strada e sono gratuite: non è previsto alcun biglietto né area riservata a pagamento.
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Strade e rioni di Marcianise