Le Notti delle Campanelle e 'O Fucarone 'e Sant'Antuono
Edizione 2026 Folk Arti di strada Gastronomia

Le Notti delle Campanelle e 'O Fucarone 'e Sant'Antuono

Il falò di Sant'Antonio Abate, il percorso gastronomico al coperto e la musica popolare nella frazione di Caliano

Montoro — Avellino (064)
Date 17 gen — 18 gen 2026
Località Montoro (064)
Prezzi Gratuito
Stato Terminato

Presentazione di Le Notti delle Campanelle

Nella frazione di Caliano, a Montoro, in provincia di Avellino, la festa patronale di Sant'Antonio Abate diventa Le Notti delle Campanelle: due serate di gennaio scandite dall'accensione de 'o fucarone, il grande falò acceso in onore del santo protettore del fuoco. Attorno alle fiamme si snoda un percorso gastronomico interamente al coperto con i piatti contadini di Montoro, mentre la musica popolare, la sfilata delle Maschere Montesi e gli artisti di strada animano il borgo irpino fino a tarda sera.

Il fuoco di Sant'Antuono a Caliano di Montoro

Ogni gennaio la frazione di Caliano, a Montoro, in provincia di Avellino, si raccoglie attorno a un grande falò: è 'o fucarone 'e Sant'Antuono, il rogo acceso in onore di Sant'Antonio Abate, patrono della comunità e, nella devozione popolare, protettore del fuoco e degli animali. Attorno a quel fuoco è cresciuta negli anni la festa che oggi si chiama Le Notti delle Campanelle: giornate in cui la liturgia della festa patronale, la cucina contadina e la musica popolare si mescolano nelle strade del borgo irpino.

La manifestazione è promossa dalla comunità di Caliano attraverso l'associazione La Fiamma di Sant'Antonio Abate e il comitato della parrocchia Santi Eustachio e Antonio Abate, con il patrocinio del Comune di Montoro. In Campania, e in particolare in Irpinia, gennaio è per tradizione il mese dei falò: decine di paesi accendono il proprio fuoco tra l'inizio e la fine del mese, e quello di Caliano è fra i più seguiti dell'area.

Le campanelle, il bastone del santo e l'acqua benedetta

Il nome della festa nasce da un dettaglio dell'iconografia di Sant'Antonio Abate: la campanella legata al bastone del santo eremita. A Caliano le campanelle non sono un semplice ornamento, perché vengono offerte ai fedeli insieme all'acqua benedetta, in un gesto che unisce devozione religiosa e ritualità contadina. È il segno distintivo che dà il titolo alla manifestazione e che la differenzia dagli altri fuochi accesi nella valle.

Il calendario religioso resta il cuore della celebrazione. La giornata del 17 gennaio, ricorrenza di Sant'Antonio Abate, prevede tradizionalmente il giro della banda per le strade della frazione, la benedizione degli animali, la celebrazione eucaristica solenne e la processione con l'effigie del santo, prima che al calare della sera venga acceso il falò e si aprano gli stand.

Il percorso gastronomico: la cucina di Montoro a chilometro zero

Subito dopo l'accensione del fuoco apre il percorso gastronomico, allestito interamente al coperto: un dettaglio non secondario, vista la stagione. Gli stand propongono i piatti della tradizione montorese preparati con ingredienti a chilometro zero, accompagnati dal vino locale. Fra le specialità che si incontrano lungo il percorso:

  • Rape e patate servite con la pizza di granone, il pane di mais della cucina contadina;
  • Patane sott'a cener, cioè le patate cotte sotto la cenere del focolare;
  • Panini con salsiccia e cotechino, porchetta e mortadella;
  • Mallone, polpette e pizza di grano, proposti nelle edizioni precedenti.

Non si tratta di una sagra con un unico prodotto protagonista, ma di un itinerario del gusto: si passa da uno stand all'altro, si assaggia, ci si ferma a chiacchierare, in un contesto di festa familiare.

Musica popolare, Maschere Montesi e artisti di strada

La colonna sonora della festa è la musica popolare del Sud, affidata a gruppi del territorio e a ospiti che arrivano da altre aree della Campania e della Puglia. Nelle edizioni recenti si sono alternati sul palco i Kalimma, i salentini Calanti, La Paranza della Madonna dei Bagni, i Cantatiemp e i Bottari di Macerata con i loro ritmi di botti, tini e falci.

Accanto ai concerti sfilano le Maschere Montesi, la mascherata tradizionale di Montoro, e gli artisti di strada che percorrono il tracciato della festa. Le serate si chiudono spesso con un dj set, così che il pubblico più giovane resti fino a tarda notte accanto alle braci del fucarone.

Quando andare e cosa aspettarsi

Le Notti delle Campanelle si tengono a ridosso del 17 gennaio e occupano di norma un fine settimana, con un programma che va dal tardo pomeriggio alla notte, e con l'apertura degli stand già a mezzogiorno nella giornata domenicale. Chi arriva deve mettere in conto il freddo dell'inverno irpino: il percorso è coperto, ma il falò si vive all'aperto, in piedi, insieme a tutta la frazione.

È una festa da vivere senza fretta, adatta alle famiglie, dove il valore aggiunto non è il grande nome in cartellone ma la partecipazione corale di un paese intero. Per chi visita la Campania d'inverno, quando la costa è lontana dalla stagione turistica, rappresenta uno dei modi più autentici per entrare in contatto con la cultura popolare dell'entroterra.

Le Notti delle Campanelle — edizione 2026

L'edizione 2026 delle Notti delle Campanelle si è svolta sabato 17 e domenica 18 gennaio a Caliano di Montoro, insieme alla festa patronale di Sant'Antonio Abate. Sabato alle 18:30 l'accensione del tradizionale falò ha aperto gli stand gastronomici con i piatti montoresi a chilometro zero; a seguire la musica di Luca Masi & Co e dei Cantatiemp e la sfilata delle Maschere Montesi con gli artisti di strada. Domenica gli stand hanno riaperto già dalle 11:00, con la paranza popolare in serata e il dj set finale.

Due giornate attorno al fucarone

Nel 2026 Le Notti delle Campanelle hanno concentrato la festa su due giornate, sabato 17 e domenica 18 gennaio, in coincidenza con la ricorrenza di Sant'Antonio Abate, patrono della frazione di Caliano a Montoro, in provincia di Avellino.

L'accensione de 'o fucarone, sabato alle 18:30, ha dato il via al percorso gastronomico allestito al coperto, con i piatti tipici di Montoro preparati con ingredienti a chilometro zero: rape e patate con la pizza di granone, panini con salsiccia e cotechino, porchetta, mortadella e le patane sott'a cener, tutto accompagnato dal vino locale.

La domenica ha allungato la festa già dal mattino, con gli stand aperti dalle 11:00, e l'ha chiusa in musica: prima le sfilate e gli artisti di strada, poi la paranza popolare e infine il dj set.

Programma Le Notti delle Campanelle 2026

Sabato 17 gennaio 2026

  • 18:30 - Accensione del tradizionale falò in onore di Sant'Antonio Abate e apertura degli stand gastronomici con i piatti tipici di Montoro a chilometro zero
  • 19:00 - Musica popolare con Luca Masi & Co e i Cantatiemp
  • 20:00 - Sfilata delle Maschere Montesi e spettacolo degli artisti di strada

Domenica 18 gennaio 2026

  • 11:00 - Riapertura degli stand gastronomici
  • 18:30 - Sfilata delle Maschere Montesi e artisti di strada
  • 19:30 - Concerto del gruppo di musica popolare La Paranza della Madonna dei Bagni
  • Dalle 21:00 - Dj set con Dj Alba

In evidenza Le Notti delle Campanelle 2026

  • L'accensione de 'o fucarone 'e Sant'Antuono, sabato 17 gennaio alle 18:30
  • Percorso gastronomico interamente al coperto con i piatti contadini di Montoro
  • Rape e patate con pizza di granone, porchetta, salsiccia, cotechino e patane sott'a cener
  • Musica popolare con Luca Masi & Co, i Cantatiemp e La Paranza della Madonna dei Bagni
  • Sfilata delle Maschere Montesi e artisti di strada nelle due giornate

Prezzi Le Notti delle Campanelle 2026

<p>L'accesso alla festa, al falò e al percorso è libero. I piatti e le bevande si acquistano direttamente presso gli stand gastronomici allestiti lungo il tracciato: le fonti consultate non riportano un listino prezzi ufficiale. Non è prevista prevendita né biglietteria.</p>

Informazioni pratiche — Le Notti delle Campanelle

Come arrivare

La festa si svolge nella frazione Caliano di Montoro (AV), nella valle che collega Avellino a Salerno. Si arriva agevolmente in auto dal raccordo autostradale Avellino-Salerno, uscita Montoro, seguendo poi le indicazioni per la frazione. Gli aeroporti di riferimento sono Napoli Capodichino e Salerno Costa d'Amalfi.

Parcheggio e accesso

Nelle sere di festa le strade della frazione sono in gran parte chiuse al traffico: conviene lasciare l'auto negli spazi indicati dai volontari e raggiungere a piedi il percorso gastronomico. Il tracciato è interamente al coperto, mentre il falò si accende all'aperto.

Consigli

  • Abbigliamento invernale pesante: si sta molto tempo in piedi, all'aperto, in gennaio.
  • Meglio arrivare prima dell'accensione del fucarone per trovare posto vicino alla catasta.
  • Gli stand gastronomici funzionano con pagamento diretto: è utile avere contanti.
  • Per gli aggiornamenti sul programma si fa riferimento ai canali social dell'associazione La Fiamma di Sant'Antonio Abate.

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Le Notti delle Campanelle in breve

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