Tre serate tra janare, riti e musica popolare nel centro storico di Benevento
Poche città italiane hanno un immaginario così riconoscibile come Benevento, capoluogo dell'omonima Provincia in Campania. Il nome del Comune è legato da secoli alla leggenda del noce di Benevento e alle janare, le streghe del Sannio: donne che la tradizione popolare descrive come esperte di erbe, levatrici, guaritrici, spesso indipendenti e ribelli, capaci di mettere il proprio sapere al servizio della comunità e per questo temute. La Notte delle Streghe nasce proprio per raccontare questo patrimonio immateriale, restituendogli profondità storica invece di ridurlo a semplice folklore da cartolina.
Giunta nel 2026 alla sua quattordicesima edizione, la manifestazione è oggi uno degli appuntamenti estivi più attesi del Sannio. È ideata e organizzata dal giornalista Antonio De Cristofaro e da Adriana Francesca, presidente dell'associazione di promozione sociale Sannitamania, con il sostegno di realtà locali come Coldiretti Benevento, l'Automotoclub Storico Antico Sannio e la Provincia di Benevento. Negli ultimi anni l'evento si è spostato da settembre a fine luglio, guadagnando le serate più calde e vissute dell'estate.
La formula è quella del festival diffuso: non un unico palco, ma un intero centro storico da attraversare a piedi. Corso Garibaldi ospita gli spettacoli itineranti, le Voci di Janare, i tarocchi, l'oracolo e le dimostrazioni sulle erbe; Piazza Federico Torre è il cuore musicale e la sede delle premiazioni; Piazza Castello, davanti alla Rocca dei Rettori, accoglie lo street food contadino e le esposizioni; Piazza Roma e i vicoli si riempiono di attrazioni, mercatini artigianali e piccole scene teatrali. L'Obelisco Egizio, testimonianza del culto di Iside che a Benevento si intreccia con la storia delle janare, diventa lo sfondo di performance di danza.
Il progetto più ambizioso delle edizioni recenti è la Janara Experience, allestita nell'area archeologica dell'Arco del Sacramento: un percorso a tappe con rappresentazioni teatrali dei processi alle streghe e delle creature della tradizione sannita, dalla Manalonga alla Zucculara. Accanto, mostre come I Tormenti dell'anima dedicata alla storia della tortura e Il cimitero delle capuzzelle sul culto popolare dei teschi, oltre a esposizioni di pittura e scultura ispirate alle janare.
La colonna sonora è quella della tradizione meridionale: tammurriate, canti a ballo, organetti, gruppi di musica popolare campana e le pastellesse dei bottari, suonate con botti, tini e falci. Le serate in Piazza Federico Torre si chiudono regolarmente con concerti a ingresso libero, mentre un appuntamento collaterale a pagamento porta la grande canzone napoletana nella cornice del Teatro Romano.
Dal 2022 la manifestazione assegna il Premio Janara, riconoscimento dedicato a personalità che si sono distinte per originalità , professionalità e ingegno nel sociale, nella cultura, nell'informazione, nello spettacolo, nello sport, nella ricerca scientifica e nell'imprenditoria. È il momento istituzionale del festival e uno dei più seguiti dal pubblico beneventano.
La Notte delle Streghe non è una festa in costume: è un modo intelligente di raccontare l'identità di Benevento e della Campania interna, dove il mito delle janare si sovrappone alla storia longobarda, ai culti orientali arrivati con l'Impero romano e alla cultura contadina del Sannio. Per chi visita la città , le tre serate sono anche l'occasione migliore per scoprire l'Arco di Traiano, la chiesa di Santa Sofia patrimonio UNESCO, il Teatro Romano e la Rocca dei Rettori in un'atmosfera del tutto particolare.
Presentata alla Rocca dei Rettori, l'edizione 2026 de La Notte delle Streghe ha puntato tutto sugli spettacoli itineranti, moltiplicando le postazioni nel centro storico di Benevento. La novità principale è stata la Janara Experience nell'area archeologica dell'Arco del Sacramento, percorso teatrale a tappe sui processi alle streghe e sulle creature della tradizione sannita. Confermati il Premio Janara, giunto alla quinta edizione, i tour Sulle Orme delle Janare, le mostre sulla tortura e sul culto delle capuzzelle e tre serate di street food contadino con Coldiretti in Piazza Castello.
La manifestazione è ideata e organizzata dal giornalista Antonio De Cristofaro e da Adriana Francesca, presidente di Sannitamania. Fra i dodici premiati del Premio Janara 2026 anche l'oncologo di fama internazionale Paolo Ascierto.
Venerdì 11 settembre 2026, ore 20.30, Teatro Romano: Suoni e Ritmi del Sud – 'E voci 'e Napule, serata live dedicata alla grande canzone napoletana (ingresso a pagamento).
In treno: stazione di Benevento Centrale, collegata a Napoli, Caserta e Foggia; dalla stazione il centro storico si raggiunge in circa 15 minuti a piedi o con i bus urbani. In auto: dall'A1 uscita Caserta Nord e poi Variante SS7 Appia, oppure dall'A16 uscita Benevento-Castel del Lago; il centro storico è in gran parte pedonalizzato durante le serate, meglio usare i parcheggi di cintura. In aereo: aeroporto di Napoli Capodichino, a circa 70 km.
Le attività di strada, gli spettacoli itineranti e i concerti in Piazza Federico Torre sono a ingresso libero. Sono a pagamento la Janara Experience all'Arco del Sacramento (8 euro), le visite guidate Sulle Orme delle Janare (5 euro a persona) e il photo walk (20 euro). Prevendite al Museo delle Streghe in Via San Gaetano 22, all'info point All Net Service sul Lungocalore Manfredi di Svevia 18 e online su i-ticket.it.
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Centro storico di Benevento
Corso Garibaldi, 82100 Benevento