Sulle strade di San Nilo: due giorni di storia, arte e spiritualità all'Abbazia di Santa Cecilia, a Castinatelli di Futani
Il Koinòs Festival si svolge a Castinatelli, piccola frazione del Comune di Futani, in provincia di Salerno, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Per due giornate di metà luglio il borgo cilentano si trasforma in un villaggio del X secolo attorno alla suggestiva Abbazia di Santa Cecilia, uno dei luoghi simbolo del territorio, oggi immersa fra ulivi secolari e silenzio. La manifestazione non è pensata come una semplice rievocazione in costume, ma come un percorso di memoria e di spiritualità in cui il paesaggio diventa narrazione e la storia si trasforma in esperienza da attraversare a piedi, con lentezza.
Il titolo richiama il termine greco antico koinós (κοινός), che significa "comune, condiviso". È una parola che racchiude il senso della vita comunitaria dei monaci basiliani: comunità, preghiera, lavoro e trasmissione dei saperi. Da qui nasce il filo conduttore del festival, dedicato alla cultura bizantina dei monaci italo-greci e alla figura di San Nilo da Rossano, il monaco pellegrino che secondo la tradizione attraversò queste terre. L'idea è del professore e maestro Mauro Navarra, direttore artistico della compagnia teatrale e musicale Artisti Cilentani Associati, che firma la direzione artistica della rassegna.
Attorno all'abbazia prende forma un borgo medievale abitato da figuranti e attori in costume, che accompagnano i visitatori alla scoperta della vita monastica, delle attività di lavoro e della cultura dei basiliani. Il programma alterna momenti di spettacolo, di studio e di convivialità:
Il complesso di Santa Cecilia degli Eremiti sorge poco fuori Castinatelli e fu edificato a partire dal 1022. Per secoli fu luogo di culto e di preghiera, ma anche mercato settimanale, scuola e farmacia per le comunità dei dintorni, prima dell'abbandono che ne fece un rudere. Oggi restano tracce del chiostro e i pozzi per la raccolta dell'acqua, in un contesto di grande fascino paesaggistico alle pendici del monte Gelbison. È proprio questa memoria stratificata — longobarda, benedettina e italo-greca — a rendere il sito il palcoscenico naturale del festival.
Il Koinòs Festival è promosso dalla comunità di Castinatelli insieme all'Associazione Artisti Cilentani Associati, alla residenza creativa LiberArts e all'Amministrazione comunale di Futani, con il sostegno della Regione Campania e la collaborazione di realtà associative locali. È un progetto di comunità che punta a valorizzare un patrimonio poco conosciuto e, insieme, a contrastare lo spopolamento delle aree interne della Campania, mostrando che la cultura può diventare occasione di incontro e di economia sostenibile per un piccolo borgo di montagna.
Chi arriva a Castinatelli trova un Cilento diverso da quello balneare: borghi in pietra, uliveti, sentieri che collegano Castinatelli agli Eremiti passando per l'antica abbazia, e una comunità che si racconta senza filtri. Il festival è un'occasione per unire spettacolo, storia e cammino, a poca distanza dalla costa cilentana e dai siti archeologici di Velia e Paestum, e per avvicinarsi a un capitolo poco battuto della storia del Mezzogiorno, quello dei monaci greci che portarono qui coltivazioni, libri e una cultura fondata su pace e collaborazione.
La manifestazione ha debuttato sabato 18 e domenica 19 luglio 2026 attorno all'Abbazia di Santa Cecilia, a Castinatelli di Futani, nel Parco Nazionale del Cilento. Promossa dalla comunità di Castinatelli con l'Associazione Artisti Cilentani Associati, LiberArts e l'Amministrazione comunale guidata dal sindaco Dario Trivelli, con il sostegno della Regione Campania, ha proposto un percorso dedicato alla cultura bizantina dei monaci italo-greci e alla figura di San Nilo da Rossano.
Il borgo si è trasformato in un villaggio dell'anno Mille: figuranti e attori in costume hanno accompagnato i visitatori nella vita quotidiana e nelle attività di lavoro dei monaci basiliani, mentre il corteo storico "All'Alba di Santa Cecilia" ha ripercorso le tracce di San Nilo e dei suoi compagni. Fra gli appuntamenti, l'incontro sul monachesimo italo-greco nel Cilento bizantino, il concerto di arpa classica del maestro Giuseppe Romano, le musiche antiche dei gruppi Emian e Kiepò, il dramma teatrale su San Nilo curato da Alina Di Polito, i laboratori di mestieri medievali e di fitoterapia con il sambuco del Parco, i momenti di meditazione dedicati al digital detox e la Taberna del Monaco.
Castinatelli è una frazione di Futani, nel Cilento interno, a circa 431 metri di quota alle pendici del monte Gelbison. In auto si raggiunge dalla SS18 con deviazione verso Vallo della Lucania e poi lungo le strade provinciali che risalgono verso Futani. La stazione ferroviaria più comoda è Vallo della Lucania-Castelnuovo, sulla linea tirrenica Salerno-Reggio Calabria, a una ventina di chilometri: da lì è necessaria l'auto o un servizio di autolinee locali. Aeroporti di riferimento: Salerno-Costa d'Amalfi e Napoli-Capodichino.
Gli organizzatori non hanno diffuso un tariffario ufficiale della manifestazione. Per conoscere modalità di accesso, eventuali prenotazioni per laboratori e visite guidate e gli orari aggiornati, conviene consultare il sito artisticilentani.com e i canali social dell'Associazione Artisti Cilentani Associati e del Comune di Futani.
L'offerta ricettiva di Futani e dei paesi vicini è composta soprattutto da piccoli B&B, case vacanza e agriturismi. Molti visitatori scelgono di soggiornare sulla costa cilentana, tra Palinuro, Pisciotta e Ascea, raggiungendo il borgo in serata.
Il percorso attorno all'abbazia si affronta a piedi su fondo sterrato: sono consigliate scarpe comode, acqua e un capo leggero per la sera, perché in collina le temperature scendono anche in piena estate. Vale la pena abbinare alla visita il sentiero che collega Castinatelli agli Eremiti e una sosta nel centro storico di Futani.
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Abbazia di Santa Cecilia e borgo di Castinatelli
Abbazia di Santa Cecilia, frazione Castinatelli, 84050 Futani