Koinòs Festival
Edizione 2026 Classica Teatro Gastronomia

Koinòs Festival

Sulle strade di San Nilo: due giorni di storia, arte e spiritualità all'Abbazia di Santa Cecilia, a Castinatelli di Futani

Futani — Salerno (065) Dal 2026
Date 18 lug — 19 lug 2026
Località Futani (065)
Prezzi
Stato Terminato

Presentazione di Koinòs

Il Koinòs Festival è la rassegna estiva che riporta Castinatelli, frazione di Futani in provincia di Salerno, al tempo dei monaci italo-greci. Attorno ai ruderi dell'Abbazia di Santa Cecilia, nel Parco Nazionale del Cilento, il borgo si trasforma in un villaggio dell'anno Mille: corteo storico, percorsi teatrali fra gli ulivi, musica antica, laboratori di mestieri medievali, incontri di approfondimento e la Taberna del Monaco con i sapori della cucina basiliana. Un festival nato dalla comunità, più esperienza da vivere che semplice rievocazione.

Un festival che riporta il Cilento all'anno Mille

Il Koinòs Festival si svolge a Castinatelli, piccola frazione del Comune di Futani, in provincia di Salerno, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Per due giornate di metà luglio il borgo cilentano si trasforma in un villaggio del X secolo attorno alla suggestiva Abbazia di Santa Cecilia, uno dei luoghi simbolo del territorio, oggi immersa fra ulivi secolari e silenzio. La manifestazione non è pensata come una semplice rievocazione in costume, ma come un percorso di memoria e di spiritualità in cui il paesaggio diventa narrazione e la storia si trasforma in esperienza da attraversare a piedi, con lentezza.

Il significato del nome

Il titolo richiama il termine greco antico koinós (κοινός), che significa "comune, condiviso". È una parola che racchiude il senso della vita comunitaria dei monaci basiliani: comunità, preghiera, lavoro e trasmissione dei saperi. Da qui nasce il filo conduttore del festival, dedicato alla cultura bizantina dei monaci italo-greci e alla figura di San Nilo da Rossano, il monaco pellegrino che secondo la tradizione attraversò queste terre. L'idea è del professore e maestro Mauro Navarra, direttore artistico della compagnia teatrale e musicale Artisti Cilentani Associati, che firma la direzione artistica della rassegna.

Che cosa si vede e si fa

Attorno all'abbazia prende forma un borgo medievale abitato da figuranti e attori in costume, che accompagnano i visitatori alla scoperta della vita monastica, delle attività di lavoro e della cultura dei basiliani. Il programma alterna momenti di spettacolo, di studio e di convivialità:

  • il corteo storico "All'Alba di Santa Cecilia", itinerario suggestivo sulle tracce di San Nilo e dei suoi compagni;
  • rappresentazioni teatrali nel teatro naturale del bosco e degli uliveti, fra cui il dramma dedicato a San Nilo da Rossano curato da Alina Di Polito;
  • musica dal vivo con il concerto di arpa classica del maestro Giuseppe Romano e i repertori antichi e medievali dei gruppi Emian e Kiepò, con colascione, chitarre rinascimentali, ciaramella, friscarulo, tamburo battente e zampogna;
  • l'incontro di approfondimento storico-artistico sul monachesimo italo-greco nel Cilento bizantino;
  • laboratori dimostrativi dei mestieri e delle pratiche artigianali dell'epoca, insieme a laboratori di fitoterapia con le erbe e i fiori di sambuco raccolti nel Parco;
  • momenti di meditazione e di digital detox, per riscoprire un rapporto più lento con il tempo e con la natura;
  • la Taberna del Monaco, con i piatti della tradizione ispirati alla cucina basiliana e ai sapori cilentani.

L'Abbazia di Santa Cecilia

Il complesso di Santa Cecilia degli Eremiti sorge poco fuori Castinatelli e fu edificato a partire dal 1022. Per secoli fu luogo di culto e di preghiera, ma anche mercato settimanale, scuola e farmacia per le comunità dei dintorni, prima dell'abbandono che ne fece un rudere. Oggi restano tracce del chiostro e i pozzi per la raccolta dell'acqua, in un contesto di grande fascino paesaggistico alle pendici del monte Gelbison. È proprio questa memoria stratificata — longobarda, benedettina e italo-greca — a rendere il sito il palcoscenico naturale del festival.

Una manifestazione nata dalla comunità

Il Koinòs Festival è promosso dalla comunità di Castinatelli insieme all'Associazione Artisti Cilentani Associati, alla residenza creativa LiberArts e all'Amministrazione comunale di Futani, con il sostegno della Regione Campania e la collaborazione di realtà associative locali. È un progetto di comunità che punta a valorizzare un patrimonio poco conosciuto e, insieme, a contrastare lo spopolamento delle aree interne della Campania, mostrando che la cultura può diventare occasione di incontro e di economia sostenibile per un piccolo borgo di montagna.

Perché parteciparvi

Chi arriva a Castinatelli trova un Cilento diverso da quello balneare: borghi in pietra, uliveti, sentieri che collegano Castinatelli agli Eremiti passando per l'antica abbazia, e una comunità che si racconta senza filtri. Il festival è un'occasione per unire spettacolo, storia e cammino, a poca distanza dalla costa cilentana e dai siti archeologici di Velia e Paestum, e per avvicinarsi a un capitolo poco battuto della storia del Mezzogiorno, quello dei monaci greci che portarono qui coltivazioni, libri e una cultura fondata su pace e collaborazione.

Koinòs — edizione 2026

La prima edizione del Koinòs Festival si è svolta il 18 e 19 luglio 2026 all'Abbazia di Santa Cecilia, a Castinatelli di Futani. Sottotitolata "Sulle strade di San Nilo", ha trasformato il borgo in un villaggio del X secolo con corteo storico, percorsi teatrali fra gli ulivi, musica antica, laboratori artigianali e di fitoterapia, momenti di meditazione e la Taberna del Monaco con i piatti della tradizione basiliana. Direzione artistica del maestro Mauro Navarra.

Koinòs Festival 2026: la prima edizione

La manifestazione ha debuttato sabato 18 e domenica 19 luglio 2026 attorno all'Abbazia di Santa Cecilia, a Castinatelli di Futani, nel Parco Nazionale del Cilento. Promossa dalla comunità di Castinatelli con l'Associazione Artisti Cilentani Associati, LiberArts e l'Amministrazione comunale guidata dal sindaco Dario Trivelli, con il sostegno della Regione Campania, ha proposto un percorso dedicato alla cultura bizantina dei monaci italo-greci e alla figura di San Nilo da Rossano.

Il borgo si è trasformato in un villaggio dell'anno Mille: figuranti e attori in costume hanno accompagnato i visitatori nella vita quotidiana e nelle attività di lavoro dei monaci basiliani, mentre il corteo storico "All'Alba di Santa Cecilia" ha ripercorso le tracce di San Nilo e dei suoi compagni. Fra gli appuntamenti, l'incontro sul monachesimo italo-greco nel Cilento bizantino, il concerto di arpa classica del maestro Giuseppe Romano, le musiche antiche dei gruppi Emian e Kiepò, il dramma teatrale su San Nilo curato da Alina Di Polito, i laboratori di mestieri medievali e di fitoterapia con il sambuco del Parco, i momenti di meditazione dedicati al digital detox e la Taberna del Monaco.

Programma Koinòs 2026

Due giornate, sabato 18 e domenica 19 luglio 2026, all'Abbazia di Santa Cecilia e nel borgo di Castinatelli. Villaggio medievale con figuranti e attori in costume e percorso teatrale sulla vita quotidiana del X secolo e sul lavoro dei monaci basiliani. Corteo storico "All'Alba di Santa Cecilia", itinerario sulle tracce di San Nilo da Rossano e dei suoi compagni. Rappresentazioni teatrali nel teatro naturale degli uliveti, fra cui il dramma dedicato a San Nilo da Rossano curato da Alina Di Polito. Concerto di arpa classica del maestro Giuseppe Romano. Musiche antiche e medievali con i gruppi Emian e Kiepò (colascione, chitarre rinascimentali, ciaramella, friscarulo, tamburo battente, zampogna). Incontro di approfondimento storico-artistico sul monachesimo italo-greco nel Cilento bizantino. Laboratori dimostrativi delle pratiche artigianali dell'epoca e laboratori di fitoterapia con il sambuco raccolto nel Parco, curati da Laura Cuozzo. Momenti di meditazione e digital detox. Taberna del Monaco con la cucina della tradizione basiliana e i sapori cilentani. Il programma dettagliato con gli orari è stato pubblicato dagli organizzatori su artisticilentani.com.

In evidenza Koinòs 2026

Prima edizione assoluta della manifestazione; corteo storico "All'Alba di Santa Cecilia" sulle tracce di San Nilo da Rossano; borgo medievale ricostruito attorno ai ruderi dell'abbazia del 1022; concerto di arpa classica del maestro Giuseppe Romano; musiche antiche dei gruppi Emian e Kiepò con strumenti tradizionali cilentani; laboratori di mestieri medievali e di fitoterapia con il sambuco; Taberna del Monaco con la cucina basiliana; direzione artistica del maestro Mauro Navarra.

Prezzi Koinòs 2026

Gli organizzatori non hanno diffuso un tariffario ufficiale per questa prima edizione. Le informazioni su modalità di accesso, eventuali prenotazioni per laboratori e visite guidate e sul servizio di ristorazione della Taberna del Monaco sono state comunicate sul sito artisticilentani.com e sui canali social dell'associazione e del Comune di Futani.

Informazioni pratiche — Koinòs

Come arrivare

Castinatelli è una frazione di Futani, nel Cilento interno, a circa 431 metri di quota alle pendici del monte Gelbison. In auto si raggiunge dalla SS18 con deviazione verso Vallo della Lucania e poi lungo le strade provinciali che risalgono verso Futani. La stazione ferroviaria più comoda è Vallo della Lucania-Castelnuovo, sulla linea tirrenica Salerno-Reggio Calabria, a una ventina di chilometri: da lì è necessaria l'auto o un servizio di autolinee locali. Aeroporti di riferimento: Salerno-Costa d'Amalfi e Napoli-Capodichino.

Ingresso

Gli organizzatori non hanno diffuso un tariffario ufficiale della manifestazione. Per conoscere modalità di accesso, eventuali prenotazioni per laboratori e visite guidate e gli orari aggiornati, conviene consultare il sito artisticilentani.com e i canali social dell'Associazione Artisti Cilentani Associati e del Comune di Futani.

Dove alloggiare

L'offerta ricettiva di Futani e dei paesi vicini è composta soprattutto da piccoli B&B, case vacanza e agriturismi. Molti visitatori scelgono di soggiornare sulla costa cilentana, tra Palinuro, Pisciotta e Ascea, raggiungendo il borgo in serata.

Consigli

Il percorso attorno all'abbazia si affronta a piedi su fondo sterrato: sono consigliate scarpe comode, acqua e un capo leggero per la sera, perché in collina le temperature scendono anche in piena estate. Vale la pena abbinare alla visita il sentiero che collega Castinatelli agli Eremiti e una sosta nel centro storico di Futani.

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Dove si svolge — Koinòs

Abbazia di Santa Cecilia e borgo di Castinatelli

Abbazia di Santa Cecilia, frazione Castinatelli, 84050 Futani

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