Arte effimera e devozione: il Corpus Domini nel borgo più colorato della Campania
Per un fine settimana all'anno, in coincidenza con la solennità del Corpus Domini, le strade di Paduli, piccolo comune di poco meno di quattromila abitanti in provincia di Benevento, spariscono sotto un tappeto di petali. L'Infiorata di Paduli è una delle manifestazioni di arte effimera più sentite della Campania: decine di quadri floreali realizzati a mano si susseguono lungo il viale principale del paese e formano un percorso continuo che nelle edizioni recenti ha superato i duecento metri di lunghezza per circa cinque metri di larghezza.
Il risultato è una galleria a cielo aperto che si può ammirare soltanto per poche ore: al termine della messa vespertina la processione eucaristica attraversa i quadri, che vengono così consumati dal passaggio del Santissimo Sacramento. È il momento più intenso e più simbolico di tutta la festa, quello che spiega perché a Paduli l'infiorata sia vissuta come un atto di devozione prima che come uno spettacolo.
L'infiorata padulese nasce nel 1993 per iniziativa degli educatori dell'ACR della parrocchia. Dai primi quadri realizzati da pochi volontari si è passati, negli anni, al coinvolgimento dei gruppi familiari, delle confraternite, delle associazioni e dei rioni del paese: oggi la manifestazione mobilita ogni anno centinaia di padulesi — si parla di quasi quattrocento infioratori tra giovani, adulti e anziani — e ha stretto rapporti di gemellaggio con altre infiorate italiane, tra cui quella di Casatori, a San Valentino Torio.
Il lavoro comincia mesi prima: si scelgono il tema dell'anno e i bozzetti, si raccolgono e si acquistano i fiori, si organizzano i gruppi di lavoro. A guidare gli infioratori ci sono le zeletrici, le responsabili di rione che custodiscono la tecnica e la tramandano di generazione in generazione. La posa vera e propria, invece, è concentrata in una sola notte: si parte nel pomeriggio del sabato, verso le 18, e si va avanti fino all'alba della domenica.
Con il decreto n. 467 del 9 giugno 2020 l'Infiorata di Paduli è stata iscritta nel Patrimonio Culturale Immateriale della Regione Campania, nella sezione «Saperi»: un riconoscimento che ne certifica il valore storico, sociale e culturale e che ha dato nuovo slancio all'organizzazione. Il logo della manifestazione è firmato da Mimmo Paladino, artista di fama internazionale nato proprio a Paduli, che ha legato il suo nome all'infiorata del paese natale realizzando anche il quadro con cui il borgo si è presentato in piazza San Pietro a Roma.
L'edizione del 2026, la trentunesima, si è svolta il 6 e 7 giugno sul tema «Ecce Homo»: un racconto per immagini dedicato agli episodi della vita di Cristo. Sono stati realizzati venticinque quadri floreali, in gran parte disegnati dagli studenti del Liceo Artistico «Alberti-Virgilio» di Benevento con il coordinamento grafico della professoressa Mariapia Saccone; altre tre opere sono arrivate dagli allievi dell'istituto «E. Falcetti». Ai lavori hanno preso parte ventitré gruppi di infioratori.
Attorno ai quadri il Comune di Paduli costruisce da anni un programma più ampio, con iniziative lungo il tracciato della Via Traiana, l'antica strada romana che attraversa il territorio, spazi dedicati allo sport e ai giovani, spettacoli, degustazioni e stand gastronomici con i prodotti del Sannio beneventano. È l'occasione per scoprire un borgo agricolo poco battuto dal turismo di massa, a una ventina di minuti d'auto da Benevento e dalle sue testimonianze romane e longobarde.
La manifestazione è promossa dalla Parrocchia San Bartolomeo Apostolo insieme al Comune di Paduli, alla Confraternita del Santissimo Sacramento e alla Pro Loco Padulese, con il patrocinio della Regione Campania. La direzione organizzativa è affidata a Maura Patierno, mentre il parroco don Enrico Francesco Iuliano guida la parte liturgica; le presentazioni ufficiali si tengono di solito alla Rocca dei Rettori di Benevento e negli spazi parrocchiali del paese.
L'edizione 2026 dell'Infiorata di Paduli, la trentunesima, si è tenuta sabato 6 e domenica 7 giugno, in coincidenza con la solennità del Corpus Domini. Il tema scelto, «Ecce Homo», ha guidato un racconto per immagini in cui i quadri di petali hanno ripercorso le tappe della vita di Gesù: un itinerario al tempo stesso artistico e spirituale lungo il viale principale del paese.
Per l'occasione sono stati realizzati venticinque quadri floreali. La maggior parte dei bozzetti è stata firmata dagli studenti del Liceo Artistico «Alberti-Virgilio» di Benevento — tra gli altri Anna Rita Parrella, Antonella Rossetti, Antonio Messere, Aurora Barbato, Jolanda Puzella, Lidia Galante, Martina Terranova, Sofia Sarno e Lilian Nicole Jaimes — con il coordinamento grafico della professoressa Mariapia Saccone; tre ulteriori opere sono state curate dagli allievi dell'istituto «E. Falcetti». Il quadro di apertura del percorso è quello firmato da Mimmo Paladino, artista padulese di fama internazionale.
La posa dei petali è cominciata nel pomeriggio di sabato 6 giugno e ha impegnato i gruppi di infioratori fino a notte inoltrata: centinaia di persone di tutte le età, tra rioni, famiglie, associazioni e gruppi parrocchiali. Domenica 7 giugno alle 12 si è tenuta la presentazione ufficiale dell'infiorata con le autorità locali, prima che la processione eucaristica attraversasse i quadri nel pomeriggio.
L'edizione 2026 ha ribadito il valore di una manifestazione iscritta nel Patrimonio Culturale Immateriale della Regione Campania, promossa dalla Parrocchia San Bartolomeo Apostolo con il Comune di Paduli, la Confraternita del Santissimo Sacramento e la Pro Loco Padulese, con il patrocinio della Regione Campania. Accanto ai quadri, il programma ha previsto iniziative lungo la Via Traiana, spazi per lo sport, spettacoli, degustazioni e stand gastronomici con le eccellenze del Sannio.
La direzione organizzativa dell'edizione 2026 è stata affidata a Maura Patierno.
Paduli si trova a poca distanza da Benevento, raggiungibile in una ventina di minuti d'auto lungo la direttrice che dal capoluogo sannita porta verso la Puglia. Chi arriva in treno può scendere alla stazione di Benevento e proseguire in autobus o in taxi. L'aeroporto più comodo è Napoli-Capodichino.
I quadri si realizzano nella notte tra sabato e domenica, a partire dal tardo pomeriggio del sabato: assistere alla posa dei petali è una delle esperienze più belle della festa. La domenica mattina l'infiorata è completa e visitabile lungo tutto il viale; nel pomeriggio, dopo la messa, la processione del Corpus Domini attraversa i quadri e li disfa. Chi vuole fotografare le opere intatte deve quindi arrivare in mattinata.
La visita all'infiorata è libera e gratuita. Sono a pagamento soltanto le consumazioni presso gli stand gastronomici e le eventuali iniziative con iscrizione.
Comune di Paduli — tel. +39 0824 928019 — sito ufficiale: www.comune.paduli.bn.it
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Viale Libertà e centro storico di Paduli
Viale Libertà, 82020 Paduli