Il tappeto di fiori del Corpus Domini sui Castelli Romani
Per quattro giorni di giugno, il cuore di Genzano di Roma smette di essere una via qualsiasi. Via Italo Belardi — l'antica Via Livia, che sale ripida dal centro verso la chiesa della Santissima Trinità — viene coperta da milioni di petali disposti a mano fino a formare un tappeto di circa 1.890 metri quadrati che si sviluppa per oltre 250 metri. È la Tradizionale Infiorata, l'evento più identitario del Comune di Genzano di Roma, nella Città metropolitana di Roma Capitale, nel Lazio.
Il disegno non è mai casuale: ogni anno viene scelto un tema, e su quel tema i Maestri e le Maestre Infioratori realizzano quindici quadri floreali, ai quali si aggiungono il quadro di apertura e la decorazione delle celebri scalette. Il risultato è visibile per poche ore soltanto, e proprio questa fragilità è parte del fascino della festa.
La tradizione dell'Infiorata genzanese è documentata a partire dal 1778 e si è consolidata negli anni successivi come omaggio popolare alla processione del Corpus Domini. Da allora la festa non ha mai perso il suo doppio volto: da un lato la devozione religiosa, con la solenne celebrazione eucaristica e la processione che attraversa l'intero tappeto; dall'altro l'orgoglio civico di un paese che per settimane prepara, seleziona e conserva i fiori necessari all'impresa. Nel 2011 il Ministero del Turismo ha riconosciuto l'Infiorata come Patrimonio d'Italia per la tradizione.
Il lavoro comincia molto prima che i visitatori arrivino. All'alba, nel cortile comunale, si svolge lo spelluccamento: volontari di ogni età staccano i petali dai fiori e li dividono per colore, riempiendo cassette e sacchi che verranno conservati al fresco. Poi tocca ai disegni a terra, tracciati la sera sulla pavimentazione, e infine alla posa vera e propria dei petali, che avviene di notte perché il colore resti vivo il giorno dopo.
La domenica è il giorno centrale: l'inaugurazione ufficiale in mattinata alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, la celebrazione eucaristica nel tardo pomeriggio, la processione del Corpus Domini che cammina sui fiori, il concerto del Complesso Bandistico Città di Genzano e, in chiusura di serata, lo spettacolo pirotecnico. Attorno a questo asse si muovono mostre dei bozzetti a Palazzo Comunale, visite guidate a Palazzo Sforza Cesarini, il mercato dell'Olmata, la sfilata di moda «Sotto il cielo di Genzano» e il corteo storico in costume.
La festa non si spegne lentamente, si conclude di colpo. Il lunedì sera i bambini di Genzano corrono lungo la via e in pochi minuti disfano ciò che è costato giorni di lavoro: è lo spallamento, gesto liberatorio e insieme rituale che restituisce la strada al paese. Chi vuole vedere l'Infiorata integra deve quindi arrivare tra la sera del sabato e il lunedì pomeriggio.
Genzano di Roma si affaccia sul lago di Nemi, a una trentina di chilometri dalla capitale, ed è uno dei paesi più noti dei Castelli Romani: pane casareccio IGP, vino dei Colli, ville storiche e un tessuto urbano settecentesco disegnato attorno al tridente che scende verso il lago. Visitare l'Infiorata è quindi anche l'occasione per una giornata tra le fraschette e i borghi del comprensorio, da Nemi ad Ariccia, da Castel Gandolfo a Velletri.
Per la 248ª edizione i Maestri Infioratori hanno lavorato sul tema «Fiorita nella pace: 80 anni della Repubblica italiana», declinato nei quindici quadri che risalgono Via Italo Belardi. La direzione artistica è stata affidata alla dott.ssa Margherita Pistelli, quella tecnica al sig. Mauro Previtali.
Già l'11 giugno, a Palazzo Sforza Cesarini, l'inaugurazione della mostra «Open art» ha aperto il calendario. Dal 12 sono cominciati lo spelluccamento all'alba nel cortile comunale, la mostra dei bozzetti e i disegni a terra, mentre la sera del 13 è iniziata la posa dei petali. Il tappeto completo è rimasto visibile per la giornata di domenica 14 e per il lunedì.
Domenica 14 giugno l'inaugurazione ufficiale alle 11.00, la solenne celebrazione eucaristica alle 18.00 e la storica processione del Corpus Domini sull'intera Infiorata; in serata il concerto del Complesso Bandistico Città di Genzano e i fuochi d'artificio. Lunedì 15 il corteo storico in costume, il concerto itinerante e infine lo spallamento affidato ai bambini.
In auto da Roma: Via Appia Nuova (SS7) o Autostrada A1 uscita Valmontone, poi SP verso i Castelli Romani. In treno: linea FL4 Roma Termini–Velletri, fermata Genzano di Roma, con breve salita a piedi verso il centro. In autobus: linee Cotral dalla stazione Anagnina della metro A.
Durante la manifestazione il centro storico è chiuso al traffico e i parcheggi centrali non sono utilizzabili. Il Comune attiva aree di sosta esterne e servizi navetta, comunicati nei giorni precedenti l'evento insieme alle deviazioni del trasporto pubblico.
La visione dell'Infiorata lungo Via Italo Belardi è gratuita. Alcune iniziative collaterali, come le visite guidate a Palazzo Sforza Cesarini, possono prevedere un contributo.
Portare acqua e scarpe comode: la salita è ripida e l'asfalto si surriscalda. Non superare le transenne, perché i petali si rovinano con estrema facilità. Sono vietati bottiglie di vetro, fuochi d'artificio non autorizzati e droni non coordinati. L'affluenza è molto alta, soprattutto la domenica.
Comune di Genzano di Roma, Via Italo Belardi 81, 00045 Genzano di Roma (RM) — tel. +39 06 937111 — [email protected]
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Via Italo Belardi
Via Italo Belardi, 00045 Genzano di Roma