Il tappeto di fiori che colora Piazza Marco Mastrofini nel cuore dei Castelli Romani
L'Infiorata del Corpus Domini è l'appuntamento che, ogni anno all'inizio dell'estate, richiama il paese intero nel cuore di Monte Compatri, borgo dei Castelli Romani in provincia di Roma, nel Lazio. Nella notte e nella prima mattina della domenica del Corpus Domini, Piazza Marco Mastrofini viene coperta interamente di petali, foglie, semi e segatura colorata: nasce così un percorso floreale che la processione attraverserà poche ore dopo, prima di essere cancellato dal passaggio dei fedeli e dal vento. È la bellezza effimera che dà senso a tutto il lavoro.
L'Infiorata è organizzata dall'Associazione Montecompatri Borgo Ghetto, in collaborazione con la Parrocchia e con il sostegno dell'Amministrazione comunale di Monte Compatri. I volontari lavorano per settimane alla progettazione dei disegni e, nei giorni immediatamente precedenti, chiedono la collaborazione di tutta la comunità nella raccolta dei fiori, che vengono portati in piazza la mattina stessa dell'allestimento. È un cantiere collettivo a cielo aperto, dove convivono anziani custodi della tradizione, famiglie e ragazzi alle prime armi con la tecnica dell'infiorata.
La mattina è dedicata alla composizione dei quadri: ogni riquadro ha un tema, spesso di ispirazione religiosa o legato all'attualità della Chiesa e della comunità. Terminato l'allestimento si celebra la Santa Messa nel Duomo, la cattedrale di Santa Maria Assunta che domina il borgo; subito dopo prende il via la solenne processione del Corpus Domini, che scende in piazza sul tappeto di fiori e prosegue lungo le vie del centro storico, accompagnata dal Corpo Folkloristico Musicale Compatrum.
Arroccato a oltre 500 metri di quota sui Colli Albani, Monte Compatri fa parte del sistema dei Castelli Romani, la corona di borghi a sud-est di Roma celebre per il vino, le fraschette e le feste popolari. Il paese conserva un impianto urbanistico a fasce concentriche, vicoli in salita e affacci sulla valle; il Duomo settecentesco e il rione del Ghetto, che dà il nome all'associazione promotrice, ne sono i luoghi identitari. Visitare il borgo nel giorno dell'Infiorata significa trovarlo nella sua veste migliore, con le case addobbate e le strade chiuse al traffico.
Nata negli anni Dieci del Duemila per iniziativa di un gruppo di residenti del rione, l'Infiorata di Monte Compatri si è consolidata edizione dopo edizione fino a diventare uno degli appuntamenti più attesi del calendario cittadino. Il sindaco e l'amministrazione la richiamano ogni anno come esempio di partecipazione collettiva: un evento che non ha bisogno di grandi budget perché il suo capitale sono le mani dei volontari e i fiori raccolti nei giardini del paese.
Domenica 7 giugno 2026 Monte Compatri ha celebrato il Corpus Domini con l'undicesima edizione della sua Infiorata. Fin dalle prime ore del mattino i volontari dell'Associazione Montecompatri Borgo Ghetto, insieme ai cittadini che avevano collaborato alla raccolta dei fiori, hanno composto i quadri floreali che hanno ricoperto Piazza Marco Mastrofini.
Uno dei quadri dell'edizione 2026 è stato dedicato all'enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV sulla tutela della dignità umana nell'era dell'intelligenza artificiale, a conferma dell'abitudine dell'associazione di legare i disegni all'attualità della Chiesa.
Alle 10:30 è stata celebrata la Santa Messa nel Duomo; alle 11:30 ha preso il via dalla cattedrale la solenne processione del Corpus Domini, che ha attraversato il tappeto di fiori e le vie del centro storico accompagnata dal Corpo Folkloristico Musicale Compatrum. Quest'anno non si è tenuta la consueta Messa delle 11:30 a San Michele.
Alla manifestazione hanno preso parte il sindaco Francesco Ferri e i rappresentanti dell'amministrazione comunale, con il supporto della Polizia Locale, della Protezione Civile Beta 91 O.D.V. e dell'Associazione Nazionale Carabinieri di Monte Compatri.
Nota: l'abituale Messa delle 11:30 nella chiesa di San Michele non si è tenuta nell'edizione 2026.
Piazza Marco Mastrofini e le vie del centro storico sono rimaste chiuse al traffico per l'intera giornata, con percorsi alternativi per l'accesso al borgo.
In auto da Roma: Grande Raccordo Anulare, uscita 21 (Via Casilina) oppure A1 uscita Monteporzio Catone, quindi strade provinciali fino a Monte Compatri (circa 25 km dal centro di Roma). In treno: linea FL4 Roma Termini-Frascati o la stazione di Monte Compatri-Pantano della metro C, con proseguimento in autobus Cotral fino al centro storico.
Nel giorno dell'Infiorata Piazza Marco Mastrofini e le vie del centro storico sono chiuse al traffico per l'intera giornata: conviene parcheggiare nelle aree a valle del borgo e salire a piedi.
Ingresso libero e gratuito, senza prenotazione. Per vedere i quadri floreali integri occorre arrivare in mattinata, prima del passaggio della processione: dopo il transito dei fedeli il tappeto viene inevitabilmente scomposto.
Scarpe comode (il borgo è tutto in salita), acqua e cappello nelle giornate più calde. Nei dintorni si possono abbinare una visita a Frascati, Monte Porzio Catone e Rocca Priora e una sosta nelle fraschette dei Castelli Romani.
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Piazza Marco Mastrofini
Piazza Marco Mastrofini, 00077 Monte Compatri