Un itinerario di memoria, gusto e identità nelle profondità del gesso di Gissi
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Gissi, in provincia di Chieti, nel cuore dei Monti Frentani abruzzesi, è l'unico borgo al mondo edificato interamente nel gesso selenitoso, la pietra lunare che i Greci chiamavano selenite dalla dea Selena. Da questa singolarità geologica nasce il soprannome che dà il nome alla manifestazione: il Cristallo d'Abruzzo. Case, cantine e mura del borgo antico sorgono su un'imponente rupe gessosa affacciata sulla media valle del fiume Sinello, e la leggenda vuole che l'antico castello di selenite, passato nel 1447 ad Antonio Caldora, brillasse a grande distanza nelle giornate assolate.
Ogni estate l'associazione speleo-archeologica I Lupi del Gesso, insieme al comitato cittadino Custodi di Gypsum, anima il borgo con l'iniziativa Agosto con i Lupi, cuore del progetto di valorizzazione del Cristallo d'Abruzzo. È un percorso guidato che scende nelle profondità del paese, attraverso cantine-museo, cunicoli e ambienti scavati nella roccia, per raccontare come per secoli i gissani abbiano vissuto dentro e sotto il gesso.
Lungo l'itinerario si alternano interventi storici e antropologici — animati da studiosi del territorio come lo storico Angelo Ciccarone, autore di Nostra Gypsum — e la ricostruzione dell'antica vita di comunità, fino all'allestimento di un piccolo banchetto d'ispirazione medievale. Il progetto, ideato dal presidente Antonio Ottaviano, mira a trasformare il borgo in un Borgo Museo del Gesso con la sua Via delle Cantine, recuperando gli ambienti ipogei come luoghi di stagionatura dei salumi e di affinamento dei vini.
La visita si chiude nel segno dell'enogastronomia locale: la degustazione del vino cotto gissano, l'antico vino dei Gessi, accompagnato dalla focaccia sfogliata al peperone, specialità del territorio. Un modo per legare il patrimonio geologico e architettonico alla tradizione contadina abruzzese.
Il sottosuolo di Gissi custodisce alcune tra le più grandi cavità nel gesso mai rilevate in Abruzzo: la Grotta del Lupo, che ospita una delle maggiori colonie di pipistrelli d'Italia con circa tremila esemplari di sei specie diverse, la Grotta del Cristallo, la Grotta della Zita e l'Abisso del Gesso. Il borgo rientra in un Sito di Interesse Comunitario, e la manifestazione è anche un'occasione di scoperta naturalistica e speleologica di questo raro ecosistema.
Più di una semplice visita guidata, Il Cristallo d'Abruzzo è diventato negli anni il principale evento identitario del Comune di Gissi e uno dei progetti culturali più originali dei Monti Frentani, capace di restituire alla comunità e ai visitatori il senso di appartenenza a un luogo unico dell'Abruzzo.
Dopo il successo delle edizioni precedenti, il progetto di valorizzazione del Cristallo d'Abruzzo prosegue a Gissi con una nuova stagione di visite guidate nel borgo di gesso. Il programma dettagliato e le date dell'edizione 2026 non sono ancora stati pubblicati dagli organizzatori.
L'itinerario si sviluppa nel borgo antico di Gissi (CH), tra cantine, cunicoli e grotte scavate nel gesso. Il punto di ritrovo è comunicato dagli organizzatori in prossimità dell'evento.
In auto: uscita autostradale A14 Vasto Nord, quindi SS650 di Fondovalle Trigno / viabilità interna verso Gissi. Aeroporto più vicino: Pescara (Abruzzo Airport).
Le visite sono organizzate dall'associazione I Lupi del Gesso; si consiglia di verificare date e modalità di partecipazione sui canali social dell'associazione. Consigliate scarpe comode per i percorsi ipogei.
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Borgo antico di Gissi