L'antica rappresentazione dei dodici mesi dell'anno nel Carnevale di Barrafranca
Nel cuore della Sicilia, a Barrafranca, piccolo Comune della provincia di Enna, si conserva una delle tradizioni carnevalesche più singolari dell'isola: I Pignatuna, la recita dei dodici mesi dell'anno. È una rappresentazione popolare di origine contadina che si svolge l'ultima domenica di Carnevale e che richiama in strada l'intera comunità barrese, tra costumi sfarzosi, cavalli bardati a festa e l'attesa per la spettacolare rottura dei vasi.
I pignatuna sono vasi di terracotta appesi tra un'abitazione e l'altra, ricoperti di carta colorata, nastrini e stelle filanti. Al loro interno custodiscono sorprese: coriandoli, caramelle, monetine e altre leccornie. Il termine deriva dalla parola dialettale pignata, che significa pentola. Quando un cavaliere colpisce il vaso con il bastone e lo rompe, il contenuto si rovescia sulla folla e i più giovani si precipitano a raccoglierlo.
La manifestazione è animata da un corteo equestre composto da un Re, una Regina e dodici cavalieri che impersonano i dodici mesi dell'anno. I costumi sono riccamente ricamati a mano e ispirati agli abiti dei dignitari del periodo della dominazione spagnola in Sicilia. Nel pomeriggio i cavalieri girano per le vie del paese recitando strofe rimate in vernacolo barrese, ciascuna dedicata a elogiare le caratteristiche del mese rappresentato; al termine della recita uno dei cavalieri rompe il pignatuni.
Diffusa nei comuni a vocazione agricola, la festa celebra i dodici mesi dell'anno con l'auspicio che possano portare un buon raccolto. Secondo le letture antropologiche, i dodici cavalieri rappresentano i mesi mentre la rottura dei vasi simboleggia la morte dell'anno vecchio: il contenuto che cade a terra raffigura i semi che l'anno vecchio cede al nuovo. La manifestazione culmina in piazza, dove vengono allestiti quattordici pignatuna per una scenografica performance finale.
Le radici della tradizione sono antiche, ma è dal 1966 che I Pignatuna è stata ripristinata e portata fino ai giorni nostri, diventando il simbolo identitario del Carnevale di Barrafranca. Oggi l'evento è organizzato con il patrocinio del Comune e con il coinvolgimento delle associazioni locali, che curano i costumi, i cavalli e l'allestimento dei vasi. La sicurezza del corteo è garantita da Polizia di Stato, Carabinieri e Polizia Municipale.
Barrafranca sorge nell'entroterra della Sicilia centrale, nella provincia di Enna, in una zona di antica tradizione cerealicola e contadina. Il Carnevale barrese, di cui I Pignatuna è il momento più atteso, anima il centro storico del paese e rappresenta un'occasione unica per scoprire il folklore e le radici rurali di questo angolo dell'isola.
Il Carnevale di Barrafranca 2026 è stato approvato dall'Amministrazione comunale con Delibera di Giunta n. 4 del 15 gennaio 2026, che ha definito il programma delle manifestazioni e i criteri guida per la partecipazione.
Cuore della festa, I Pignatuna ha riproposto anche nel 2026 l'antica recita dei dodici mesi dell'anno: il corteo equestre con il Re, la Regina e i dodici cavalieri ha attraversato il centro storico, recitando le strofe in vernacolo barrese e rompendo i vasi di terracotta colmi di coriandoli e dolciumi.
Il Carnevale barrese 2026 si è concluso con la sfilata del Martedì Grasso, 17 febbraio: dalle 14:30 raduno dei gruppi mascherati e dalle 15:00 sfilata lungo Viale Generale Cannada, Corso Italia, Via Ferreri Grazia, Viale della Repubblica, Via Lazio e Corso Garibaldi, con esibizioni al piazzale di Via Lazio, presso il 3G e nello spiazzo antistante la chiesa di San Francesco.
Il programma ufficiale del Carnevale barrese 2026 è stato approvato con Delibera di Giunta n. 4 del 15 gennaio 2026.
L'ultima domenica di Carnevale, nel pomeriggio. Nel 2026 il Carnevale barrese si è svolto fino a martedì 17 febbraio.
Per le vie e le piazze del centro storico di Barrafranca (EN), in Sicilia. La performance finale con la rottura dei pignatuna si tiene in piazza.
Barrafranca si trova nella Sicilia centrale, in provincia di Enna. In auto è raggiungibile dalla SS117bis e dalla rete viaria che collega Enna, Caltanissetta e Piazza Armerina. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Enna; in alternativa gli aeroporti di riferimento sono Catania-Fontanarossa e Palermo.
La manifestazione si svolge in strada ed è gratuita e aperta a tutti.
Comune di Barrafranca, Piazza Regina Margherita 13 — tel. +39 0934 520200.
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Centro storico di Barrafranca