Tre giorni di auto storiche e monoposto di Formula 1 tra Farnesina, Via Condotti e l'EUR
Nato nel 2022 su iniziativa dell'associazione Orgoglio Motoristico Romano, il Grand Prix Storico di Roma è diventato in poche edizioni l'appuntamento di riferimento per il motorismo storico nella Capitale. Non si tratta di una gara di velocità, ma di una grande rassegna diffusa: esposizioni statiche, cortei e sfilate dinamiche che raccontano un secolo di storia dell'automobile italiana, dai bolidi degli anni Trenta alle monoposto di Formula 1 degli anni Ottanta. La manifestazione si svolge nel Comune di Roma, nella Città metropolitana di Roma Capitale, cuore della Regione Lazio.
La formula che ha consacrato l'evento è quella dell'itineranza urbana: ogni giornata cambia scenario e cambia registro. L'apertura istituzionale si tiene al piazzale della Farnesina, sede del Ministero degli Affari Esteri, dove accanto alle vetture da competizione trovano posto i mezzi storici delle forze dell'ordine — Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza — in una lettura che intreccia motori e identità nazionale.
La seconda giornata porta le automobili nel salotto più elegante di Roma, Via Condotti, dove la sfilata di monoposto e granturismo storiche dialoga con le vetrine dell'alta moda: un accostamento fra design automobilistico e stile italiano che ha reso questa tappa la più fotografata dell'intera manifestazione.
Il gran finale si sposta all'EUR, il quartiere razionalista progettato negli anni Trenta, dove viene allestito un percorso dedicato per le esibizioni dinamiche: qui il pubblico può finalmente ascoltare i motori in azione, tra passaggi ravvicinati, incontri con i piloti e raduni di club e collezionisti.
Il parco macchine cambia ogni anno ma mantiene un livello costantemente alto, con pezzi provenienti da collezioni private e da musei aziendali. Tra le presenze più ricorrenti si contano:
Il Grand Prix Storico non è una manifestazione per soli addetti ai lavori: le esposizioni si svolgono in spazi pubblici e sono liberamente accessibili, il che permette anche a chi passeggia per il centro di imbattersi quasi per caso in una monoposto di Formula 1. Negli ultimi anni l'organizzazione ha inoltre sviluppato iniziative dedicate al motorsport per persone con disabilità, in collaborazione con la FISAP, la federazione italiana che si occupa delle patenti speciali applicate allo sport automobilistico.
L'ambizione dichiarata degli organizzatori, guidati dal presidente Stefano Pandolfi, è quella di trasformare l'appuntamento in un vero e proprio Gran Premio di Formula 1 storica su circuito cittadino all'EUR, sul modello del tracciato di Montecarlo. Un progetto complesso, che coinvolge Automobile Club Roma, ACI e le istituzioni locali, e che negli intenti dovrebbe prendere forma nelle prossime edizioni. Nel frattempo, il Grand Prix Storico resta una delle occasioni più belle dell'anno per vedere Roma da un'angolazione diversa: quella di una città che, per un fine settimana, si lascia attraversare dal rumore dei motori d'epoca.
Per gli appassionati è l'occasione di vedere dal vivo vetture normalmente custodite in collezioni chiuse al pubblico; per i turisti, un modo insolito di scoprire tre volti diversi della Capitale nello stesso weekend, dal quartiere ministeriale al triangolo della moda fino all'architettura monumentale dell'EUR. L'atmosfera è familiare e distesa, adatta anche a chi porta con sé i bambini.
L'edizione 2026 ha segnato un salto di qualità per la manifestazione, articolata su tre giornate e tre luoghi simbolo della Capitale. Il venerdì alla Farnesina ha assunto un carattere istituzionale, con l'apertura affidata al Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Antonio Tajani e la presenza di rappresentanti di ACI, ANFIA e Sport e Salute.
La grande novità è arrivata il sabato con Via Condotti, che per la prima volta ha ospitato una sfilata di auto storiche e monoposto leggendarie, dagli anni Trenta alla Formula 1 degli anni Ottanta, in un dialogo diretto fra motorismo e alta moda italiana. Anna Fendi ha ricoperto il ruolo di madrina dell'evento.
La domenica all'EUR ha chiuso il programma con le esibizioni dinamiche, gli incontri con piloti, collezionisti e club e le iniziative dedicate al motorsport per persone con disabilità realizzate con la FISAP. Nel corso della presentazione gli organizzatori hanno illustrato l'obiettivo per il 2027: portare all'EUR un vero Gran Premio di Formula 1 storica su circuito cittadino.
Le tre sedi sono servite dai mezzi pubblici romani: la Farnesina si raggiunge con il tram 2 (fermata Apollodoro) e gli autobus per il Foro Italico; Via Condotti è a pochi passi dalla stazione metro A Spagna; l'EUR è servito dalla metro B (fermate EUR Palasport ed EUR Fermi). Chi arriva in auto trova parcheggi di scambio all'EUR, mentre il centro storico è in gran parte ZTL: è fortemente consigliato l'uso della metropolitana.
Le esposizioni e le sfilate si svolgono in spazi pubblici con accesso gratuito. Non è previsto biglietto per il pubblico.
Per Via Condotti conviene arrivare in mattinata, quando l'affollamento è minore e le vetture sono già posizionate. All'EUR, per seguire le esibizioni dinamiche, è utile presentarsi con un po' di anticipo per trovare posto lungo il percorso. Roma offre ogni tipo di sistemazione, ma a giugno è opportuno prenotare con largo anticipo.
Segreteria organizzativa: [email protected] — informazioni e aggiornamenti sui canali social @grandprixstorico.
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Farnesina, Via Condotti ed EUR
Via dei Condotti, 00187 Roma