La processione della luce nel cuore del rione Ponte, tra devozione lauretana e macchina barocca
Nel cuore del rione Ponte, a pochi passi da via dei Coronari e da piazza Navona, la chiesa di San Salvatore in Lauro è dal 1669 il santuario romano dedicato alla Madonna di Loreto. Qui è custodita una delle rarissime copie seicentesche della statua venerata nella Santa Casa marchigiana, andata distrutta nell'incendio del 1921: un'immagine dal volto scuro, annerito dal fumo delle lampade ad olio e dei ceri votivi, avvolta nella preziosa dalmatica gemmata che la riveste fin dal Cinquecento. Per i romani, ma soprattutto per la numerosa comunità marchigiana della capitale, questo è il luogo della devozione lauretana per eccellenza.
La solennità del 10 dicembre non è un appuntamento isolato: è il culmine di un percorso che comincia a fine novembre con la novena, recitata ogni pomeriggio in santuario e animata a turno dalle confraternite, dai gruppi di preghiera di Padre Pio e dalle associazioni dei marchigiani residenti a Roma. Giorno dopo giorno la chiesa si riempie, mentre nella navata prende forma l'imponente macchina barocca che accoglierà la statua al termine della processione.
Il momento più atteso è la sera del 9 dicembre, vigilia della solennità. L'antica statua viene trasferita nella vicina chiesa di Santa Maria della Pace, dove nel tardo pomeriggio si recita il Rosario; all'imbrunire il corteo si mette in cammino e attraversa a passo lento le strade del centro storico, riportando la Vergine a San Salvatore in Lauro. I fedeli seguono con torce e candele accese: un gesto che rievoca l'usanza medievale di illuminare le campagne per segnare il cammino degli Angeli che, secondo la tradizione, trasportarono in volo la Santa Casa di Nazareth fino a Loreto. Proprio da questa leggenda deriva il patronato della Madonna lauretana sugli aviatori. L'arrivo in piazza è salutato dai fuochi d'artificio e dall'accensione della macchina barocca, che resta illuminata per tutta la durata dei festeggiamenti.
Il giorno della solennità è scandito dalle messe che si susseguono dal mattino e si chiude con il solenne pontificale della sera, presieduto abitualmente da un cardinale o da un presule della Curia romana. Nelle edizioni recenti la giornata è stata preceduta da un incontro culturale e spirituale nella Sala Salviati, l'ambiente affrescato del complesso monumentale che ospita anche il Pio Sodalizio dei Piceni, storico ente assistenziale dei marchigiani a Roma e co-organizzatore della festa.
Collocata a metà strada tra l'Immacolata e il Natale, la festa della Madonna di Loreto apre di fatto il periodo natalizio nel centro di Roma, capitale della Regione Lazio. È una celebrazione popolare e raccolta insieme, lontana dai grandi flussi turistici: chi capita per caso in piazza San Salvatore in Lauro la sera del 9 dicembre si trova davanti a una scena che non è cambiata molto nei secoli, fatta di canti, fiaccole e di una statua scura portata a spalla da chi, generazione dopo generazione, continua a considerarla la propria Madonna.
Il calendario del santuario romano indica il 10 dicembre 2026 come data della solennità della Vergine Lauretana, con la novena di preparazione nei giorni precedenti e la Veglia della Luce alla vigilia. È l'appuntamento più partecipato dell'anno per la comunità di San Salvatore in Lauro e per i marchigiani residenti a Roma.
La struttura della festa è consolidata da decenni: novena pomeridiana in santuario, trasferimento della statua a Santa Maria della Pace, processione a fiaccole all'imbrunire lungo i vicoli del centro storico, rientro in piazza con fuochi d'artificio e accensione della grande macchina barocca, e infine il solenne pontificale del 10 dicembre. Gli orari puntuali e il nome del celebrante vengono resi noti dalla parrocchia nelle settimane che precedono l'evento.
Il programma dettagliato dell'edizione 2026 (orari delle celebrazioni e celebrante del pontificale) sarà pubblicato dalla parrocchia nelle settimane precedenti. Lo schema tradizionale della festa prevede:
Santuario di San Salvatore in Lauro, Piazza di San Salvatore in Lauro 15, 00186 Roma (rione Ponte). La processione della vigilia parte dalla chiesa di Santa Maria della Pace.
Metro: linea A, fermata Lepanto o Spagna, poi bus. Bus: linee 40, 46, 62, 64, 116, 280 (fermate Corso Vittorio Emanuele / Zanardelli / Lungotevere Tor di Nona). Treno: stazione Roma Termini, poi metro A. In auto il centro storico è in ZTL: meglio lasciare la vettura nei parcheggi di scambio e proseguire con i mezzi pubblici.
Tutte le celebrazioni e la processione sono gratuite e aperte a tutti. Il santuario è visitabile ogni giorno dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19.
Per la Veglia della Luce del 9 dicembre conviene arrivare almeno mezz'ora prima a Santa Maria della Pace; le candele vengono distribuite ai partecipanti. Serata fredda e percorso su sampietrini: scarpe comode e abbigliamento pesante.
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Pubblicato da Valentin Contard, redattore delle schede dei festival. Rivisto, corretto e convalidato da Christophe Contard, caporedattore. .
Santuario di San Salvatore in Lauro
Piazza di San Salvatore in Lauro 15, 00186 Roma