Carri allegorici in cartapesta e sfilate sul lungomare della Costiera Amalfitana
Il Gran Carnevale di Maiori, conosciuto anche come Gran Carnevale Maiorese, è la manifestazione di Carnevale più importante della Costiera Amalfitana e una delle più seguite dell'intera Campania. Ogni anno, tra febbraio e i primi giorni di marzo, il Comune di Maiori, in provincia di Salerno, si trasforma in un teatro a cielo aperto: i carri allegorici in cartapesta percorrono il lungomare Giuseppe Capone, stretti fra il mare e le facciate colorate del paese, seguiti da centinaia di figuranti e dai gruppi di ballo.
La storia del Carnevale maiorese comincia nel 1970, quando alcuni cittadini di Maiori, insoddisfatti del piazzamento ottenuto alla sfilata della vicina Minori, decisero di organizzare una festa tutta loro. La prima edizione si tenne nel 1971 e da allora la manifestazione non si è più fermata. Dalla metà degli anni Settanta i carri vengono realizzati con l'antica tecnica della cartapesta su strutture in ferro, secondo un metodo artigianale che impegna modellatori, pittori e scenografi per molti mesi prima della sfilata. Già negli anni Ottanta la critica lo indicava come uno dei carnevali più belli d'Italia dopo quello di Viareggio.
Il cuore della festa sono le associazioni storiche del paese, che ogni anno si sfidano con un carro a tema: Rio, I Monelli, I Nuovi Pazzi, Gli Invisibili e A.D.S. - Amici di Sempre. Una giuria tecnica, che accoglie anche rappresentanti dei carnevali di Viareggio, Putignano e Massafra, assegna al carro vincitore il trofeo dedicato alla memoria di Roberto Di Martino, mentre altre commissioni, formate da insegnanti delle scuole di danza campane, valutano le coreografie dei gruppi di ballo.
Il Gran Carnevale Maiorese è inserito fra i carnevali storici d'Italia riconosciuti e sostenuti dal Ministero della Cultura, che nel 2025 ha assegnato al Comune di Maiori un contributo di oltre 20.000 euro nell'ambito del bando dedicato a queste manifestazioni di patrimonio immateriale. La direzione artistica, affidata ad Alfonso Pastore, ha inoltre costruito negli anni una fitta rete di collaborazioni con le altre grandi realtà carnevalesche italiane riunite in Carnevalia, dalla Fondazione Carnevale di Viareggio al Carnevale di Putignano.
Ogni edizione ruota attorno a un tema che guida la costruzione dei carri, gli allestimenti e gli eventi collaterali: nel 2025 è stata «La Meraviglia», mentre la 52esima edizione del 2026 è stata dedicata al «Sogno», declinato in cinque carri che hanno raccontato la fantasia, il desiderio e la speranza. È un modo per rinnovare la festa senza tradirne l'identità popolare: i bozzetti vengono presentati al pubblico già in autunno, mesi prima delle sfilate.
Le sfilate si concentrano nelle domeniche di Carnevale e nel Martedì Grasso, di solito con partenza dei carri nel primo pomeriggio da via Nuova Chiunzi e arrivo all'anfiteatro del porto turistico. L'ingresso è libero e tutti gli eventi si svolgono all'aperto, lungo la strada statale 163 Amalfitana chiusa al traffico per l'occasione. Nei giorni di sfilata Maiori è collegata via mare con Salerno, Amalfi, Cetara e Positano: una soluzione consigliata, perché i parcheggi in costiera sono limitati e l'afflusso di pubblico è notevole.
Dall'8 febbraio al 1° marzo 2026 Maiori ha ospitato la 52esima edizione del Gran Carnevale Maiorese, costruita attorno al tema del Sogno. Cinque carri allegorici in cartapesta, realizzati dalle associazioni del paese, hanno sfilato lungo la statale 163 Amalfitana fino all'anfiteatro del porto turistico, accompagnati dai gruppi di ballo e da due spettacoli pirotecnici sul mare.
Accanto alle sfilate, il programma ha proposto la mostra diffusa «Passione senza tempo» sul lungomare Amendola, il videomapping 3D «Il Battito del Carnevale» sulle facciate del Corso Reginna con la musica dal vivo di Daniele Vitale Sax, lo spettacolo per bambini «Le mascherine», l'urban trekking «Maiori porte aperte» e la serata gratuita «Voglio tornare negli anni 90» al porto turistico.
L'allerta meteo diramata dalla Protezione civile regionale ha imposto l'annullamento della prima sfilata, prevista per il 15 febbraio, poi recuperata domenica 1° marzo con la premiazione finale. Il trofeo dedicato a Roberto Di Martino è andato ai Nuovi Pazzi con «Esprimi un Desiderio», davanti a «Cercasi Sogni» dell'A.D.S. e a «Il gioco dei sogni» de Gli Invisibili.
Maiori si raggiunge lungo la SS 163 Amalfitana, a circa 20 km da Salerno e a 5 km da Amalfi; dall'autostrada A3 si esce a Angri e si scende dal valico di Chiunzi. Nei giorni di sfilata il lungomare Capone viene chiuso al traffico nel pomeriggio e le corse SITA Sud subiscono deviazioni e sospensioni. La stazione ferroviaria di riferimento è Salerno, da cui partono i collegamenti via mare.
Nei giorni delle sfilate le compagnie Travelmar e Grassi Junior potenziano le corse per Maiori da Salerno, Cetara, Amalfi e Positano: è il modo più comodo per evitare il traffico della costiera.
L'ingresso a tutte le sfilate e agli eventi collaterali è gratuito. Alcuni spettacoli al chiuso possono richiedere la prenotazione.
Arrivare con largo anticipo per trovare posto lungo il percorso, vestirsi a strati perché le sfilate proseguono fino a sera e controllare i canali ufficiali: in caso di allerta meteo le sfilate possono essere rinviate, come è successo il 15 febbraio 2026, recuperato poi domenica 1° marzo.
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Lungomare Giuseppe Capone e Corso Reginna
Lungomare Giuseppe Capone, 84010 Maiori