Fiera di San Giacomo — Rievocazione Storica di Marzano Appio
Edizione 2026 Gastronomia Prodotti tipici Patrimonio

Fiera di San Giacomo — Rievocazione Storica di Marzano Appio

La più antica fiera della Campania, concessa nel 1299 da Carlo II d'Angiò, rivive fra Mastro Mercato, corteo storico e tiro con l'arco

Marzano Appio — Caserta (061) Dal 1299
Date 25 lug — 26 lug 2026
Località Marzano Appio (061)
Prezzi Gratuito
Stato Terminato

Presentazione di Fiera di San Giacomo

La Fiera di San Giacomo di Marzano Appio è considerata la più antica fiera della Campania: fu istituita nel 1299 da Carlo II d'Angiò, che concesse all'Università di Marzano un mercato settimanale e una fiera annuale di quattro giorni per la festa di San Giacomo Apostolo. Ogni 25 luglio quella memoria torna viva con la rievocazione dell'investitura del Mastro Mercato, il corteo in abiti medievali, la sfida di tiro con l'arco fra capoluogo e frazioni, le bancarelle di artigianato e antiquariato e gli stand enogastronomici nel cuore dell'Alto Casertano.

La fiera più antica della Campania

Nel 1299 il re di Napoli Carlo II d'Angiò concesse all'Università di Marzano — l'antico nome del Comune di Marzano Appio, in provincia di Caserta — il privilegio di tenere un mercato settimanale ogni mercoledì e una fiera annuale della durata di quattro giorni in occasione della festa di San Giacomo Apostolo, il 25 luglio. Da quel documento nasce quella che è considerata la fiera più antica della Campania, tuttora viva nel calendario dell'Alto Casertano e riconosciuta come uno dei segni identitari più forti del territorio.

La fiera si teneva in origine al Largo delle Corregge, in un crocevia di antiche strade vicino alla Via Latina, dove il transito dei mercanti era intenso già in epoca romana: la tradizione locale ne fa risalire l'origine più remota a una fiera del sale presso il lago delle Corree. Nel 1765 la manifestazione fu trasferita nel centro di Grottola, il capoluogo comunale, nei pressi del Largo della Santissima Annunziata, dove si svolge ancora oggi.

Il Mastro Mercato, figura simbolo

Il personaggio centrale della manifestazione è il Mastro Mercato. Nell'ordinamento medievale era il capo dell'Università di Marzano e, per tutta la durata della fiera e per i sette giorni precedenti e successivi, esercitava la giurisdizione civile e criminale sull'intero mercato. La sua investitura avveniva alla presenza della popolazione e delle autorità «armate per decoro di detta Fiera», che accompagnavano lo stendardo del castello fino al luogo tradizionale di raduno.

Nella rievocazione contemporanea il ruolo è affidato al sindaco in carica, che indossa gli abiti d'epoca e legge pubblicamente gli antichi privilegi e i capitoli della fiera. È il momento più atteso della serata: un gesto semplice che rinnova ogni anno la memoria collettiva di una comunità che si riconosce nella propria storia.

Corteo storico e corte di Marino Marzano

Dopo la lettura dei privilegi si forma il corteo storico, che attraversa le vie del capoluogo fino a Piazza Mercato con figuranti in costume medievale, sbandieratori, spadaccini e gruppi storici invitati da tutta la Campania. Il filo narrativo è la vicenda dei Marzano, potente famiglia feudale del Mezzogiorno: le rappresentazioni teatrali messe in scena negli ultimi anni raccontano intrighi, alleanze e fasti della corte del conte Marino Marzano, protagonista delle vicende del Regno di Napoli nel Quattrocento.

Il tiro con l'arco fra capoluogo e frazioni

Accanto alla parte rievocativa, la serata prevede la gara di tiro con l'arco, che mette in competizione le rappresentative del capoluogo e delle frazioni del Comune. È la parte più partecipata e più goliardica della festa, quella che coinvolge davvero i borghi sparsi sulle colline di Marzano Appio:

  • Capoluogo e Cardoni
  • Campagnola
  • San Lorenzo e Sarcioni
  • Ameglio e Pigne
  • Carangi, Terracorpo, Macini e Torello
  • Tuoro Funaro, Tuorocasale e Piedi Tuoro

Bancarelle, artigianato e sapori dell'Alto Casertano

La vocazione originaria della fiera resta intatta: nel pomeriggio aprono le bancarelle tradizionali con artigianato, antiquariato e prodotti tipici, mentre in serata entrano in funzione gli stand enogastronomici. Fra le specialità che accompagnano da sempre la fiera ci sono il pesce marinato — piatto storicamente legato a questo appuntamento — e i dolci fritti preparati dalle associazioni del paese. È l'occasione giusta per assaggiare la cucina contadina dell'Alto Casertano, fatta di ingredienti semplici e ricette di casa.

Perché merita una visita

La Fiera di San Giacomo non è una ricostruzione costruita a tavolino: è la continuazione di un evento economico e sociale documentato da oltre sette secoli. Chi arriva a Marzano Appio trova un borgo collinare a pochi chilometri da Teano, un centro raccolto che per una sera si riempie di torce, tamburi e stendardi, e una comunità che accoglie i visitatori senza filtri turistici. Per chi viaggia in questa parte della Campania, fra Roccamonfina e il Volturno, è una tappa che racconta molto più di quanto lascino immaginare le dimensioni del paese.

Fiera di San Giacomo — edizione 2026

Sabato 25 luglio 2026 Marzano Appio ha riacceso l'antica Fiera di San Giacomo Apostolo, la più antica della Campania. Giornata piena: benedizione della fiera e incontro storico in mattinata, bancarelle dal pomeriggio, rappresentazione sulla corte di Marino Marzano e corteo storico in prima serata, tiro con l'arco fra capoluogo e frazioni e stand enogastronomici a chiudere. Il calendario istituzionale del Comune indica la fiera nelle giornate del 25 e 26 luglio.

Edizione 2026

L'edizione 2026 della Fiera di San Giacomo si è concentrata su sabato 25 luglio, giorno della festa di San Giacomo Apostolo, con il calendario del Comune di Marzano Appio che indica la fiera nelle giornate del 25 e 26 luglio.

La mattinata ha avuto un taglio storico e civile: dopo la celebrazione eucaristica, presso la piazzetta «Norma Di Sandro» si è svolta la solenne benedizione dell'antica fiera, seguita dall'incontro con il professor Giuseppe Angelone, studioso della storia dell'Alto Casertano, sul tema «Oltre sette secoli di storia, luoghi e memorie». Angelone è lo stesso ricercatore che nel 1999, in occasione del settimo centenario, pubblicò i documenti medievali che attestano la concessione regia del 1299.

Nel pomeriggio hanno aperto le bancarelle tradizionali con artigianato, antiquariato e prodotti tipici. La sera è stata dedicata alla rievocazione: la rappresentazione «Intrighi e fasti presso la corte di Marino Marzano», curata da Luigi Formicola, ha aperto il corteo storico in abiti medievali; è seguita la gara di tiro con l'arco fra le rappresentative del capoluogo e delle frazioni, mentre gli stand enogastronomici hanno chiuso la giornata.

Programma Fiera di San Giacomo 2026

Sabato 25 luglio 2026 — giornata principale della fiera e della rievocazione storica:

  • ore 9.00 — Celebrazione eucaristica per la festa di San Giacomo Apostolo
  • ore 9.30 — Piazzetta «Norma Di Sandro»: solenne benedizione dell'antica Fiera; a seguire incontro con il professor Giuseppe Angelone sul tema «Oltre sette secoli di storia, luoghi e memorie»
  • ore 16.00 — Apertura delle bancarelle tradizionali: artigianato, antiquariato e prodotti tipici
  • ore 18.00 — «Intrighi e fasti presso la corte di Marino Marzano», a cura di Luigi Formicola, e avvio del corteo storico
  • ore 19.00 — Tiro con l'arco fra le rappresentative del capoluogo e delle frazioni: Capoluogo e Cardoni; Campagnola; San Lorenzo e Sarcioni; Ameglio e Pigne; Carangi, Terracorpo, Macini e Torello; Tuoro Funaro, Tuorocasale e Piedi Tuoro
  • ore 20.30 — Apertura degli stand enogastronomici

Il calendario istituzionale del Comune di Marzano Appio indica la Fiera di San Giacomo nelle giornate del 25 e 26 luglio.

In evidenza Fiera di San Giacomo 2026

  • La fiera più antica della Campania, istituita nel 1299 da Carlo II d'Angiò
  • La benedizione solenne dell'antica Fiera in piazzetta «Norma Di Sandro»
  • L'incontro con il professor Giuseppe Angelone: «Oltre sette secoli di storia, luoghi e memorie»
  • La rappresentazione «Intrighi e fasti presso la corte di Marino Marzano» e il corteo storico in abiti medievali
  • La sfida di tiro con l'arco fra capoluogo e frazioni del Comune
  • Bancarelle di artigianato e antiquariato e stand enogastronomici in serata

Prezzi Fiera di San Giacomo 2026

<p>Ingresso libero e gratuito alla fiera, al corteo storico e alle iniziative in piazza. Sono a pagamento soltanto gli acquisti presso le bancarelle e le consumazioni agli stand enogastronomici.</p>

Informazioni pratiche — Fiera di San Giacomo

Come arrivare

Marzano Appio si trova nell'Alto Casertano, in Campania, a pochi chilometri da Teano. In auto si esce dall'autostrada A1 a Caianello e si prosegue per una decina di minuti sulle strade provinciali in direzione Marzano Appio. La stazione ferroviaria di riferimento è quella di Teano, sulla linea Roma–Cassino–Napoli; l'aeroporto più vicino è Napoli-Capodichino.

Orari e ingresso

La giornata si apre in mattinata con la parte religiosa e culturale; le bancarelle aprono nel pomeriggio, il corteo storico parte in prima serata e gli stand enogastronomici entrano in funzione dopo il tramonto. L'accesso alla fiera, al corteo e alle iniziative in piazza è libero e gratuito.

Consigli utili

  • Il centro del capoluogo si chiude al traffico durante il corteo: conviene arrivare con anticipo e parcheggiare nelle vie esterne.
  • Scarpe comode, perché il percorso della rievocazione attraversa slarghi e strade in pendenza.
  • Il programma aggiornato viene diffuso dai canali del Comune di Marzano Appio e della Pro Loco pochi giorni prima dell'evento.

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Dove si svolge — Fiera di San Giacomo

Centro del capoluogo Grottola — Piazza Mercato e piazzetta Norma Di Sandro

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