Musica popolare, tammurriate e impegno civile nel bene confiscato di Scafati
Il Festival Tammorre & Zampogne si svolge a Scafati, comune della provincia di Salerno in Campania, a pochi chilometri da Pompei e dal confine con l'area vesuviana. La sede è il Fondo Agricolo "Nicola Nappo", in via Nuova San Marzano 394: un'azienda agricola che è anche il più grande bene confiscato alla camorra a vocazione agricola dell'intero agro nocerino sarnese. Da questa scelta del luogo nasce l'identità della manifestazione, che si definisce "agropastorale" e tiene insieme musica di tradizione, terra e diritti.
La tammorra — il grande tamburo a cornice che accompagna le tammurriate campane — e la zampogna — la cornamusa pastorale dell'Appennino meridionale — sono i due strumenti che danno il nome al festival. Attorno a loro ruotano concerti, esibizioni itineranti tra i campi e momenti di ascolto che raccontano un repertorio ancora praticato nei paesi del Sud, tra feste dei santuari, questue e canti di lavoro. Non è un'operazione da museo: i gruppi che salgono sul palco sono formazioni vive, molte legate ai territori vesuviani, irpini e salentini.
Ogni giornata ha la stessa struttura, ed è questa la cifra del festival: nel pomeriggio i dibattiti e i seminari, la sera la musica dal vivo. Si parla di dignità del lavoro agricolo, di recupero delle terre, di risanamento del fiume Sarno, di legalità e di diritti sociali. Accanto ai confronti pubblici trovano spazio i laboratori sugli strumenti tradizionali — dedicati per esempio alla tammorra pimontese o alle tecniche del tamburello salentino — e le proiezioni di documentari sulle comunità di suonatori.
Il fondo agricolo è intitolato a Nicola Nappo, vittima innocente della camorra, ed è gestito dal 2018 dall'A.T.S. Terra Vi.Va. Il festival è quindi anche un modo per riportare persone, musica e lavoro dentro un terreno restituito alla collettività: la parte di impegno civile non è un'appendice decorativa, è la ragione per cui la manifestazione è nata. Chi arriva qui trova un contesto rurale vero, fatto di serre, campi coltivati e spazi all'aperto, molto diverso dall'idea di palco cittadino.
L'ideazione e la direzione artistica sono di Antonio Matrone, detto 'o Lione, tra i tammorrari più conosciuti dell'area vesuviana. L'organizzazione fa capo all'Associazione culturale degli Scettici insieme alla Flai Cgil di Campania e Napoli e a una rete di realtà del territorio: Alpaa, Libera, la cooperativa Eteria, Radio Siani, l'Associazione Orto Cento Passi.
La manifestazione si tiene in primavera e dura tre giorni, dal venerdì alla domenica. La quarta edizione si è svolta dal 13 al 15 marzo 2026, la terza dal 4 al 6 aprile 2025 e la seconda dal 15 al 17 marzo 2024. È un appuntamento comodo da raggiungere da Napoli, da Salerno e da tutti i comuni vesuviani, pensato per un pubblico misto: famiglie, musicisti, studiosi di tradizioni popolari e semplici curiosi.
La quarta edizione ha confermato l'impianto che ha reso riconoscibile il festival di Scafati: la giornata si apre con i confronti pubblici e si chiude con la musica. Il filo conduttore dei dibattiti è stato il lavoro agricolo — con l'incontro dedicato a una Repubblica fondata sul lavoro dei campi e quello sul recupero delle terre — insieme all'appuntamento su "Un fiume in piena", il Sarno raccontato non solo come problema ambientale ma come possibile risorsa per l'area.
Sul versante musicale sono passati dal palco allestito nel fondo agricolo gli Zampognari di Montevergine, la paranza del direttore artistico 'A Paranza r'o Lione, le Rareche Montemaranesi, la Nuova Compagnia della Tammorra - Revival, la Compagnia Suoni Lu.Di.Ci e, nella serata conclusiva, la contaminazione tra reggae e tammorre. Accanto ai concerti, i laboratori sulla tammorra pimontese e sul tamburello salentino e la proiezione del docufilm dedicato agli zampognari irpini.
Orari e formazioni possono subire variazioni rispetto alla locandina: il riferimento ufficiale resta il Fondo Agricolo Nicola Nappo.
Fondo Agricolo "Nicola Nappo", via Nuova San Marzano 394, 84018 Scafati (SA). Il fondo si trova nella campagna tra Scafati e San Marzano sul Sarno, nell'agro nocerino sarnese.
In auto: uscita di Scafati dell'autostrada A3 Napoli-Salerno, poi indicazioni per San Marzano sul Sarno. In treno: stazione di Scafati sulla linea Circumvesuviana Napoli-Poggiomarino, oppure stazione di Nocera Inferiore o Pompei sulla linea Napoli-Salerno, con proseguimento in autobus o taxi. In aereo: l'aeroporto di Napoli-Capodichino è a circa 30 km.
Fondo Agricolo Nicola Nappo — telefono +39 338 6304708, email [email protected], sito fondonappo.it. Il programma aggiornato e le eventuali modalità di ingresso vengono comunicati dagli organizzatori nei giorni che precedono il festival.
Gli spazi sono all'aperto e in pieno contesto agricolo: scarpe comode sono più che consigliate, così come una giacca per le serate di marzo. Per chi resta più giorni, le sistemazioni più pratiche sono a Scafati, Pompei e Nocera Inferiore.
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