Il mito del campione imbattuto tra sport, memoria e comunità nel Fortore sannita
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Rocky Marciano, l'unico campione del mondo dei pesi massimi ritiratosi da imbattuto, è figlio dell'emigrazione italiana negli Stati Uniti. Sua madre, Pasqualina Picciuto, nacque a San Bartolomeo in Galdo nel 1902 e partì per l'America nel 1916; il padre era originario di Ripa Teatina, in Abruzzo. Da questa doppia radice familiare è nato il gemellaggio fra i due Comuni e, con esso, la tappa sanbartolomeana del Festival Rocky Marciano, che ogni agosto porta nel borgo del Fortore, in provincia di Benevento, un fine settimana di sport, cultura e memoria condivisa.
Il festival non è una semplice commemorazione: è un contenitore che intreccia gara podistica, mostre, incontri con protagonisti dello sport, laboratori per bambini, musica dal vivo e premiazioni. Tutto si svolge fra la Villa Comunale, le piazze e le strade del centro storico, in una formula popolare e gratuita nella maggior parte degli appuntamenti, pensata sia per i residenti sia per gli emigrati che tornano in paese durante l'estate.
Il cuore sportivo della manifestazione è la corsa su strada «i 10 km del campione», la cui prima edizione si è disputata nel 2025 lungo le strade del paese, a quasi 600 metri di quota. Attorno alla gara si organizzano laboratori e attività motorie aperte a tutte le età, secondo l'idea — richiamata dagli organizzatori — dello «sport di fare comunità».
Ogni edizione culmina con la consegna del Premio Rocky Marciano, che riconosce atleti, artisti, associazioni e scuole del territorio nel segno dei valori attribuiti al pugile italoamericano: impegno, coraggio e determinazione. Nel 2025 è stato assegnato il quinto premio, condotto dal giornalista sportivo Dario Ricci (Radio24), direttore artistico del festival, con menzioni speciali e riconoscimenti alla carriera sportiva e artistica.
Alla parte agonistica si affianca un programma culturale: la mostra «King of the Ring» dell'artista Francesco Colafella, dedicata ai volti e alle emozioni dei grandi campioni del pugilato; l'opera d'arte permanente dedicata a Rocky Marciano inaugurata nella Villa Comunale restaurata; conferenze su sport, salute e benessere; e la premiazione del concorso letterario «Storie di Sport – Sezione Scuole», promosso dalla casa editrice Lab DFG insieme al premio letterario Invictus.
Il festival si tiene in coppia con la Sagra del Pomodorino Datterino di San Bartolomeo in Galdo: il pomodorino locale, coltivato in asciutto oltre i 500 metri di altitudine, dà vita a degustazioni, menù serali, laboratori per bambini e a un convegno sulle potenzialità agricole del Fortore. È l'abbinamento che rende queste giornate una vera festa popolare, dove memoria sportiva e gastronomia si sostengono a vicenda.
Per capire questo festival bisogna guardare alla geografia: San Bartolomeo in Galdo è il paese più settentrionale della provincia di Benevento, terra di confine fra Campania, Molise e Puglia, con una storia di spopolamento e di emigrazione che il racconto di Marciano rovescia in orgoglio identitario. Non è un caso che nel maggio 2026 il Comune abbia ospitato la prima tappa del Festival del Mito Sportivo, due giornate di studi su Diego Armando Maradona con il giornalista argentino Daniel Martinez di ESPN e il campione paralimpico di nuoto Vincenzo Boni: la stessa rete di paesi e associazioni che anima il Festival Rocky Marciano.
La manifestazione è promossa dal Comune di San Bartolomeo in Galdo e dal Comitato Le Feste di SBiG, in collaborazione con l'APS Festival Rocky Marciano ETS di Ripa Teatina (presidente Gianluca Palladinetti), il Comune di Ripa Teatina, la casa editrice Lab DFG e il premio letterario Invictus, con il coinvolgimento delle associazioni locali e delle scuole del Fortore.
Al momento della redazione di questa scheda non sono state annunciate le date ufficiali dell'edizione 2026 del Festival Rocky Marciano a San Bartolomeo in Galdo, né il relativo programma. Il riferimento resta il calendario dell'Estate sanbartolomeana, che il Comune diffonde di norma in luglio e che negli anni scorsi ha collocato il festival e il Premio Rocky Marciano a metà agosto, insieme alla Sagra del Pomodorino Datterino.
Segnali di continuità non mancano: nel maggio 2026 San Bartolomeo in Galdo ha ospitato, fra biblioteca e teatro comunale, la prima tappa del Festival del Mito Sportivo con due giornate di studi su Diego Armando Maradona, promosse dalla casa editrice Lab DFG e collegate alla rete di paesi gemellati nel nome di Rocky Marciano (Ripa Teatina, Policoro, San Felice Circeo). Lo stesso ecosistema di associazioni, scuole e amministrazioni che dà vita alla manifestazione di agosto.
Chi desidera partecipare può monitorare i canali del Comune di San Bartolomeo in Galdo e dell'APS Festival Rocky Marciano: aggiorneremo questa pagina appena saranno comunicate date e programma.
Elementi ricorrenti delle edizioni precedenti, non ancora confermati per il 2026:
San Bartolomeo in Galdo si trova a 597 metri di quota nell'alto Fortore, all'estremità nord della provincia di Benevento, a una sessantina di chilometri dal capoluogo. Si raggiunge comodamente in auto risalendo la valle del Fortore; da nord il riferimento autostradale è l'uscita di Termoli sulla A14, da sud l'uscita di Benevento sulla A16. La stazione ferroviaria più utile è quella di Benevento, da cui proseguire con le autolinee locali.
Gli appuntamenti si distribuiscono nel centro del paese: la Villa Comunale, sede della mostra e dell'opera dedicata a Rocky Marciano, e via Pasquale Circelli, dove si tengono la sagra e i convegni. La gara podistica parte dal centro abitato.
Conferenze, mostre e cerimonia di premiazione sono a ingresso libero. Le degustazioni della sagra e la cena del festival si pagano a parte, con tariffe comunicate sul posto; per l'iscrizione alla corsa «i 10 km del campione» conviene rivolgersi agli organizzatori.
Ad agosto le serate in quota possono essere fresche: utile una felpa leggera. Il paese offre poche strutture ricettive, quindi chi arriva da fuori regione può appoggiarsi ai borghi vicini del Fortore o alla zona di Benevento. Le date esatte vengono di norma diffuse con il cartellone dell'Estate sanbartolomeana, pubblicato in luglio dal Comune.
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