Giornate di incontri, teatro sociale e musica a Palazzo Di Lorenzo, nel cuore del Cilento
Il Festival dei Girasoli è una manifestazione giovane ma già riconoscibile nel panorama culturale del Cilento: si tiene a Ceraso, piccolo comune della Provincia di Salerno, in Campania, e mette al centro una domanda semplice e insieme decisiva per i borghi dell'entroterra: come si fa a restare, e a far restare chi arriva. Il festival è nato nel 2025 come momento pubblico di racconto delle buone pratiche sviluppate dal progetto SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione) del Comune, e si è subito allargato a un pubblico più ampio, aprendo le porte a cittadini, associazioni, istituzioni e scuole di ogni ordine e grado.
Il nome non è casuale. Il girasole, che segue la luce e cresce dove trova spazio, viene assunto come simbolo di luce, rinascita ed energia condivisa: un'immagine agricola e insieme civile, perfettamente coerente con un territorio dove il paesaggio, l'agricoltura e la vita di comunità sono la stessa cosa.
La sede della manifestazione è Palazzo Di Lorenzo, edificio storico di Ceraso oggi restituito alla collettività con il nome di Agorà Mediterranea. È un luogo che già di per sé racconta il senso del festival: uno spazio recuperato e riaperto, dove si tengono dibattiti, laboratori, mostre fotografiche, concerti e momenti conviviali. Attorno al palazzo si sviluppano le installazioni partecipative e gli spazi all'aperto che ospitano le attività serali.
Ogni giornata del festival ruota attorno a un tema, affrontato prima con un confronto pubblico e poi con laboratori, attività artistiche e momenti di condivisione. I filoni ricorrenti sono quattro:
Il Festival dei Girasoli non è una rassegna da spettatori. Tra le proposte più riconoscibili c'è il Campo dei Diritti, una piantumazione collettiva in cui ogni partecipante dedica un girasole a un diritto che vuole veder crescere nella propria comunità: un gesto semplice che diventa installazione vivente per tutta l'estate. Accanto, la Stanza delle parole che non diciamo propone un percorso immersivo di testimonianze, pensato soprattutto per il pubblico adolescente. Completano il quadro le mostre fotografiche, i laboratori artistici e le degustazioni dedicate alle produzioni locali del Cilento.
Dopo i confronti pomeridiani, le serate cambiano registro: concerti dal vivo, dj set, proiezioni e spettacoli di teatro sociale accompagnano il pubblico fino a tarda ora. È il momento in cui il festival diventa festa di paese, con i banchi dei produttori e le degustazioni di prodotti tipici cilentani — l'area che ha dato il nome alla Dieta Mediterranea, riconosciuta patrimonio immateriale dell'umanità e qui vissuta come pratica quotidiana, non come slogan.
Il festival è promosso dal progetto SAI del Comune di Ceraso ed è realizzato dalla Cooperativa Sociale Apeiron, che gestisce l'accoglienza sul territorio, insieme alla Cooperativa AttiVallo e al Bio-Distretto Cilento, nell'ambito della rete Agorà Mediterranea. È una filiera di soggetti che lavora tutto l'anno su agricoltura sociale, economia civile e inclusione: il festival ne è la vetrina pubblica e il momento di verifica collettiva.
Ceraso si trova nel Vallo della Lucania, a poca distanza dalla costa cilentana e all'interno del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. È un territorio di uliveti, castagneti e piccoli borghi, dove lo spopolamento è un tema concreto e dove iniziative come questa provano a costruire una risposta culturale prima ancora che economica. Per chi visita il Cilento d'estate, il festival è anche un'occasione per vedere l'entroterra da vicino, lontano dalle spiagge affollate.
Nel 2026 il Festival dei Girasoli è cresciuto: da tre a cinque giornate, da mercoledì 10 a domenica 14 giugno, con iniziative preparatorie anche nei comuni limitrofi. Il filo conduttore dichiarato dagli organizzatori è stato trasformare l'accoglienza in occasione di crescita collettiva, inclusione e sviluppo del territorio, con il girasole assunto a simbolo di luce, rinascita ed energia condivisa.
Ogni giornata ha alternato un momento di dibattito pubblico — con amministratori, operatori sociali, docenti e testimoni diretti — a laboratori, attività artistiche e momenti conviviali. Le sere sono state affidate alla musica dal vivo e al teatro, con un pubblico misto di residenti, studenti e visitatori del Cilento.
L'iniziativa è stata promossa dal progetto SAI del Comune di Ceraso e realizzata dalla Cooperativa Sociale Apeiron insieme alla Cooperativa AttiVallo e al Bio-Distretto Cilento, nella rete Agorà Mediterranea. Le attività sono state aperte ai cittadini e alle scuole di ogni ordine e grado, con l'obiettivo di costruire occasioni concrete di partecipazione per il territorio della Provincia di Salerno.
Palazzo Di Lorenzo — Agorà Mediterranea, Ceraso (SA), CAP 84052, Provincia di Salerno, Campania.
In auto: uscita di Vallo della Lucania dalla strada statale Cilentana (SS 18 var/A2 Salerno-Reggio Calabria, uscita Battipaglia), poi indicazioni per Ceraso. In treno: stazione di Vallo della Lucania-Castelnuovo sulla linea Napoli-Reggio Calabria, quindi autobus o taxi verso Ceraso. In aereo: aeroporto di Salerno-Costa d'Amalfi oppure Napoli-Capodichino.
Le attività sono aperte ai cittadini e alle scuole di ogni ordine e grado; non risultano biglietti a pagamento per gli incontri e gli spettacoli. Per le attività laboratoriali e per i gruppi scolastici è consigliata la prenotazione presso gli organizzatori.
URP del Comune di Ceraso, tel. +39 0974 61078, [email protected]. Organizzazione: Cooperativa Sociale Apeiron, [email protected].
Le serate si tengono in gran parte all'aperto: utile una giacca leggera. Per pernottare conviene orientarsi su Vallo della Lucania, Ascea o le località costiere del Cilento, tutte a breve distanza in auto.
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Palazzo Di Lorenzo — Agorà Mediterranea