Triduo, processione e sagra dei cicatielli nel cuore del Sannio
San Giovanni di Ceppaloni è una delle frazioni del Comune di Ceppaloni, piccolo centro collinare della provincia di Benevento, in Campania, affacciato sulla valle del Sabato e a pochi chilometri dal capoluogo sannita. Qui, attorno alla chiesa parrocchiale di origine medievale ricostruita nel Settecento, ogni anno alla fine di giugno si celebra la Natività di San Giovanni Battista, santo patrono che dà il nome all'abitato. Non è un evento costruito per il turismo: è la festa che la comunità si tramanda, con il suo intreccio tipicamente meridionale di liturgia solenne, luminarie, banda musicale e cucina di paese.
La parte religiosa, guidata dal parroco don Lorenzo Varrecchia, si apre con un triduo di preparazione: tre serate scandite dal rosario, dalle litanie e da una celebrazione eucaristica dedicata ciascuna a una virtù cardinale — prudenza, giustizia, fortezza — con momenti di adorazione eucaristica animati dalla comunità parrocchiale.
Il giorno del patrono, il 24 giugno, comincia all'alba con lo scampanio festoso e prosegue con le messe del mattino, fino alla celebrazione solenne di mezzogiorno. Nel tardo pomeriggio l'antica effigie di San Giovanni Battista lascia la chiesa per la processione solenne lungo le strade della frazione, accompagnata dalla banda, dalle autorità civili e da un corteo di fedeli che si allunga di anno in anno. La settimana si chiude con la messa di ringraziamento e il rientro del simulacro all'altare.
Accanto alla festa religiosa vive la parte civile, che ha il suo cuore nella Sagra dei Cicatielli, Formaggio Pecorino e Capicollo, arrivata nel 2026 alla XXXIX edizione: quasi quarant'anni di storia che ne fanno una delle sagre più longeve del Beneventano. I cicatielli (o cecatielli) sono la pasta fresca fatta a mano della tradizione contadina sannita e irpina: piccoli gnocchetti allungati, incavati con la punta delle dita, che tengono il condimento come pochi altri formati. Qui vengono serviti nella versione più identitaria del territorio, con pecorino stagionato e capicollo locale, in Piazza Chiesa, sotto le luminarie.
Alla sagra storica si è affiancata negli ultimi anni la Sagra della Montanara, dedicata alla pizza fritta napoletana condita con pomodoro, formaggio e basilico: nel 2026 è alla sua terza edizione ed è diventata l'appuntamento gastronomico della serata conclusiva. Insieme, le due sagre coprono i due volti della cucina popolare campana, quella della pasta fatta in casa e quella della frittura di strada.
Le serate sono affidate a gruppi musicali, orchestre da ballo e formazioni di intrattenimento della zona, con la sfilata della banda musicale che attraversa la frazione nel pomeriggio della vigilia. Non manca lo spettacolo pirotecnico, tradizionalmente riservato alla notte del patrono, e l'illuminazione artistica delle strade, curata da ditte specializzate del casertano: due elementi che nel Sud Italia non sono decoro accessorio ma parte integrante della festa.
Per chi vuole capire come si vive davvero una festa patronale in Campania, lontano dai grandi circuiti, San Giovanni di Ceppaloni offre una delle occasioni più autentiche della provincia di Benevento.
I festeggiamenti 2026 hanno confermato la formula che la comunità di San Giovanni di Ceppaloni ripete da decenni: quattro giorni in cui la dimensione liturgica e quella conviviale si alternano senza sovrapporsi. Il parroco don Lorenzo Varrecchia ha guidato il triduo e le celebrazioni del giorno del patrono, mentre la solenne celebrazione conclusiva è stata presieduta da monsignor Francesco Iampietro.
Alla processione del 24 giugno hanno partecipato le autorità civili e militari del territorio, con il sindaco di Ceppaloni Claudio Cataudo, i Carabinieri e la Polizia Municipale. Le serate del 23 e del 24 giugno sono state animate dalla sfilata della Banda Musicale «Città di Pannarano 2000», dai gruppi «Pentagramma» e «Susan J Disco Cream» e da «La banda del divertimento», con l'illuminazione artistica curata dalla ditta Migliore di San Felice a Cancello. La cronaca locale ha raccontato una festa vissuta, come si legge, «nella fede e nella spiritualità, nella gioia della festa».
In auto: San Giovanni di Ceppaloni si raggiunge dalla SS 88 Benevento–Avellino, uscendo verso Ceppaloni; si trova a circa 10 km dal centro di Benevento. Parcheggio nelle aree libere della frazione, da occupare presto nelle serate di sagra.
In treno: stazione di Benevento Centrale (linee per Napoli, Caserta e Foggia), poi autolinee locali o taxi verso Ceppaloni.
In aereo: aeroporto di Napoli Capodichino, a circa 70 km.
Le celebrazioni religiose, la processione, i concerti in piazza e lo spettacolo pirotecnico sono a ingresso libero. Le degustazioni delle sagre si pagano agli stand gastronomici allestiti in Piazza Chiesa.
Programma e aggiornamenti vengono diffusi dalla Parrocchia San Giovanni Battista e dal Comitato Festa sui canali social e attraverso la stampa locale sannita nelle settimane precedenti.
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