Tre giorni di dibattiti, musica e cucina popolare nel capoluogo sabino
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Festa dell'Unità di Rieti è la versione locale di una delle manifestazioni popolari più longeve d'Italia. Promossa dalla federazione reatina del Partito Democratico, si svolge nel Comune di Rieti, capoluogo dell'omonima provincia nel Lazio, e occupa per tre serate consecutive l'Area MaKo, lo spazio di via Micioccoli diventato negli ultimi anni il punto di riferimento della festa cittadina.
Non si tratta di una sagra né di un festival musicale in senso stretto: la Festa dell'Unità è un formato ibrido, nato nel secondo dopoguerra e radicato in tutta la penisola, in cui il dibattito pubblico convive con il ristorante da campo, i banchetti, la musica dal vivo e i tavoli all'aperto. A Rieti questo modello mantiene una dimensione volutamente cittadina e raccolta, adatta a un capoluogo di poco più di quarantamila abitanti.
Il cuore del programma è costituito dagli incontri serali, che si aprono generalmente nel tardo pomeriggio. I temi alternano l'attualità internazionale alle questioni che riguardano da vicino il territorio reatino: le infrastrutture, la sanità di area interna, il ruolo del polo universitario cittadino, il lavoro e lo spopolamento dei borghi della Sabina e del Cicolano.
Negli anni recenti la festa ha ospitato dirigenti nazionali e regionali del partito, oltre a rappresentanti di altre forze politiche invitati a confrontarsi sul palco: nell'edizione 2025 sono intervenuti, tra gli altri, il presidente nazionale del PD Stefano Bonaccini e il segretario regionale del Lazio Daniele Leodori, insieme al segretario reatino Enzo Antonacci e ad amministratori locali.
Dopo i dibattiti, la serata prosegue con l'intrattenimento musicale, in genere a partire dalle 21. La scelta artistica privilegia il repertorio popolare e la musica d'autore legata al territorio: nel 2025 si sono esibiti il cantautore e polistrumentista reatino Raffaello Simeoni e il duo di fisarmoniche Tony ed Emanuele Grifoni. È una programmazione pensata per un pubblico intergenerazionale, che accompagna la cena e il dopocena senza sovrastare la parte di discussione.
Come in ogni Festa dell'Unità, lo stand gastronomico è parte integrante dell'esperienza. A Rieti la cucina apre tutte le sere e propone piatti tipici locali: si va dalle paste della tradizione sabina alle grigliate, accompagnate dall'olio extravergine della Sabina DOP, uno dei prodotti simbolo della provincia. Il servizio è curato dai volontari, secondo la formula autofinanziata che caratterizza queste feste da decenni.
Oltre agli incontri e alla musica, il programma include iniziative di solidarietà e attività rivolte ai più giovani, spesso curate dai Giovani Democratici: laboratori manuali, banchetti di raccolta fondi e spazi di discussione dedicati agli studenti universitari della città. È anche l'occasione in cui la vita associativa reatina si ritrova all'aperto, prima che l'autunno chiuda la stagione delle manifestazioni in piazza.
Chi arriva da fuori può abbinare la serata alla scoperta del centro storico di Rieti, con la piazza Vittorio Emanuele II, il Palazzo Vescovile e i celebri sotterranei medievali, oppure a un'escursione lungo il Cammino di San Francesco, che tocca i quattro santuari della Valle Santa Reatina. Il periodo di inizio ottobre è tra i più piacevoli dell'anno per visitare la conca reatina, quando le giornate sono ancora miti e i boschi cominciano a cambiare colore.
Al momento non risultano pubblicate date ufficiali per la Festa dell'Unità di Rieti 2026. Le informazioni riportate qui si basano sulla collocazione abituale della manifestazione, che negli anni recenti si è tenuta all'inizio di ottobre presso l'Area MaKo di via Micioccoli, a Rieti.
Il format previsto resta quello consolidato: apertura nel tardo pomeriggio con i dibattiti, cucina attiva dalle 20 con piatti tipici locali e musica dal vivo in serata. L'ingresso all'area è tradizionalmente gratuito.
Il programma dettagliato, con gli ospiti e i concerti, sarà pubblicato dagli organizzatori nelle settimane precedenti l'evento.
In auto: da Roma si percorre la SS4 Salaria (circa 80 km, un'ora e mezza); da Terni la SS79 in circa 40 minuti. L'Area MaKo si trova in via Micioccoli, nella zona nord della città, raggiungibile dalla circonvallazione con parcheggi nelle vicinanze.
In treno: la stazione di Rieti è servita dalla linea Terni-L'Aquila-Sulmona; dal piazzale della stazione l'area della festa è raggiungibile in pochi minuti di autobus urbano o in taxi.
In autobus: collegamenti quotidiani Cotral da Roma (Piazzale Tiburtina) verso l'autostazione di Rieti.
L'accesso all'area della festa e a tutti i dibattiti è gratuito. Sono a pagamento le consumazioni al ristorante e ai banchetti, con prezzi popolari secondo la tradizione delle Feste dell'Unità.
La cucina apre in genere dalle 20; conviene arrivare per tempo nelle serate con ospiti nazionali, quando l'affluenza è maggiore. Le serate di ottobre a Rieti possono essere fresche: è utile una giacca, dato che gran parte degli spazi è all'aperto.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Area MaKo
Via Micioccoli, 02100 Rieti