La festa patronale di Montalto di Castro tra fede, reliquie e rievocazione storica
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Festa dei Santi Martiri Quirino e Candido è l'appuntamento identitario di Montalto di Castro, comune della Provincia di Viterbo, nel Lazio settentrionale. Si celebra all'inizio di marzo, attorno al 9 marzo, giorno in cui la tradizione ricorda il martirio dei due santi. Per alcuni giorni il borgo antico, arroccato sopra la valle del Fiora e a pochi chilometri dal mare e dall'area archeologica di Vulci, sospende i propri ritmi per una celebrazione che unisce liturgia, memoria e vita di comunità.
La devozione montaltese affonda le radici tra la fine del Cinquecento e i primi anni del Seicento, quando durante i lavori di ampliamento della piccola chiesa di Santa Lucia, poco fuori l'abitato, vennero alla luce i resti attribuiti a Quirino e Candido. Il podestà Zucchi ne riferì all'autorità ecclesiastica e il vescovo Matteucci di Viterbo dispose la traslazione delle reliquie nella chiesa di Santa Maria, oggi Collegiata di Santa Maria Assunta, dove sono tuttora custodite e venerate.
La vicenda dei due martiri viene ricondotta dalla tradizione alla persecuzione dei cristiani in Oriente: soldati della legione XII Fulminata condannati a morte a Sebaste, in Armenia Minore, e ricordati proprio il 9 marzo. Storici e studiosi locali hanno più volte accompagnato la festa con letture pubbliche e ricostruzioni documentarie, restituendo ai montaltesi il filo che lega il ritrovamento di Santa Lucia alla loro identità di paese.
La festa si apre con il triduo di preparazione: tre giorni di adorazione eucaristica, recita del Santo Rosario, vespri e Santa Messa nel tardo pomeriggio, con la partecipazione della comunità parrocchiale. Sono giornate raccolte, che precedono e preparano l'esplosione festosa della domenica.
Il momento culminante è la processione delle reliquie: le urne dei santi patroni vengono portate per le vie del centro su un carro trainato dai buoi, secondo un uso contadino che è diventato il segno distintivo della festa montaltese. Ad accompagnarle sfila un corteo storico in costume d'epoca, con cavalli, sbandieratori e i gruppi delle contrade, mentre l'Arciconfraternita del Gonfalone cura la rievocazione e il rituale che l'accompagna.
Più che uno spettacolo per turisti, la festa è un rito collettivo: le famiglie tornano al paese, le contrade preparano i costumi per settimane, i più anziani raccontano ai bambini la storia delle reliquie. L'amministrazione comunale, la parrocchia, le associazioni di volontariato e le forze dell'ordine collaborano ogni anno alla riuscita dell'evento, che si svolge interamente in spazi pubblici e a ingresso libero.
Chi arriva a Montalto di Castro per la festa può approfittare della giornata per scoprire un territorio ricchissimo: il Parco Naturalistico Archeologico di Vulci con il celebre Ponte del Diavolo e la necropoli etrusca, il borgo medievale con il castello Guglielmi, e la costa di Montalto Marina affacciata sul Tirreno. La Tuscia viterbese, in marzo, offre paesaggi verdissimi e una gastronomia di stagione fatta di carciofi, olio nuovo e pesce del litorale.
La festa patronale di Montalto di Castro torna anche nel 2026 attorno alla ricorrenza del 9 marzo, giorno in cui la tradizione ricorda il martirio dei santi Quirino e Candido. Come ogni anno, il cuore della celebrazione è la processione delle reliquie custodite nella Collegiata di Santa Maria Assunta, accompagnata dal corteo storico curato dall'Arciconfraternita del Gonfalone.
Le date esatte e il programma orario dell'edizione 2026 non erano ancora stati diffusi ufficialmente: si consiglia di verificare sui canali del Comune e della parrocchia prima di mettersi in viaggio.
In auto: SS1 Aurelia, uscita Montalto di Castro; da Roma circa 1 ora e 45 minuti, da Grosseto circa 1 ora. In treno: stazione di Montalto di Castro sulla linea tirrenica Roma-Pisa, poi breve tragitto verso il centro storico. Aeroporti più vicini: Roma Fiumicino e Grosseto.
Tutte le celebrazioni e la processione si svolgono in chiesa e nelle vie del centro storico, con ingresso libero e gratuito. La processione con corteo storico si tiene di norma nel pomeriggio della domenica, verso le 15:30.
Il centro storico è pedonalizzato durante la processione: conviene parcheggiare nelle aree esterne al borgo e proseguire a piedi. Abbigliamento comodo e adatto al clima ancora fresco di inizio marzo. Per le date e il programma aggiornati si consiglia di consultare i canali del Comune di Montalto di Castro e della parrocchia.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Collegiata di Santa Maria Assunta e centro storico