Festa di Sant'Antonio da Padova
Edizione 2026 Musica sacra Spettacolo pirotecnico Patrimonio

Festa di Sant'Antonio da Padova

La devozione secolare di Cineto Romano al Santo di Padova, tra spari, processione e il rito del Festarolo

Cineto Romano — Roma (258)
Date 13 giu — 14 giu 2026
Località Cineto Romano (258)
Prezzi Gratuito
Stato Terminato

Presentazione di Festa di Sant'Antonio

Ogni 13 giugno il borgo di Cineto Romano, sui Monti Sabini affacciati sulla Valle dell'Aniene, rinnova la sua antica devozione a Sant'Antonio da Padova. Una festa religiosa nata dopo la peste del 1635, scandita dagli spari pirotecnici, dalle campane a festa e dalla solenne processione tra le case del paese. Cuore della tradizione è il rito della consegna della statuina al nuovo Festarolo, custode designato per un biennio, in un gesto semplice ma carico di responsabilità verso tutta la comunità.

Una devozione nata dalla peste

Nel piccolo Comune di Cineto Romano, arroccato su uno sperone del Monte Peschiero nei Monti Sabini affacciati sulla Valle dell'Aniene, la Festa di Sant'Antonio da Padova si celebra ogni anno il 13 giugno. Il culto del Santo francescano, nato a Lisbona nel 1195 e morto a Padova a soli trentasei anni, affonda qui le sue radici nella terribile peste del 1635: in quel frangente la comunità si affidò a Sant'Antonio insieme ad altri protettori invocati contro il morbo, come sant'Agata, sant'Andrea e san Rocco. Da allora la devozione non si è mai interrotta e continua a segnare il calendario del borgo, uno dei più piccoli della Città Metropolitana di Roma Capitale, nel Lazio.

Il rito del Festarolo

Il momento più sentito della festa è la consegna della statuina di Sant'Antonio. La piccola immagine viene affidata di anno in anno a una famiglia del paese, secondo una rotazione che responsabilizza l'intera comunità: il custode designato, chiamato Festarolo, la conserva nella propria casa per un biennio. "È un gesto semplice ma pieno di responsabilità verso tutta la comunità", si legge nel racconto della parrocchia. Dopo un periodo in cui la statuina era rimasta custodita in chiesa, la tradizione di tenerla in casa è tornata a rinnovarsi, riportando il Santo nel cuore della vita quotidiana dei cinetesi.

Due giorni di celebrazioni

La festa si articola nel fine settimana. Il sabato, vigilia della ricorrenza, gli spari pirotecnici e le campane a festa annunciano l'inizio dei festeggiamenti; nel corso della Santa Messa vespertina avviene la solenne consegna della statuina al nuovo Festarolo. La domenica è dedicata alla celebrazione eucaristica e alla processione solenne, che accompagna l'immagine del Santo tra le vie e le case del paese, portando la sua benedizione a ogni angolo del borgo. Alla giornata si accompagnano anche momenti del cammino comunitario della parrocchia, come il rito legato al Simbolo del Credo per chi ha completato le tappe del percorso di fede.

Il borgo di Cineto Romano

Conosciuto fino al 1882 con il nome di Scarpa, Cineto Romano nacque attorno a un poderoso castello baronale, feudo prima degli Orsini e poi dei Borghese. Il centro storico, dominato dalla mole della rocca e dalla chiesa di San Giovanni Battista del XIII secolo — patrono del paese — conserva l'atmosfera raccolta dei borghi dell'Appennino laziale. Situato a una quarantina di chilometri a nord-est di Roma, il paese è un punto di partenza ideale per escursioni tra i Monti Lucretili e la valle dell'Aniene. La Festa di Sant'Antonio rappresenta, per una comunità di poco meno di seicento abitanti, l'appuntamento identitario che raccoglie residenti ed emigrati tornati per l'occasione.

Un'occasione per scoprire l'entroterra romano

Al di là del suo profondo significato religioso, la festa è l'occasione perfetta per scoprire un angolo autentico e poco battuto del Lazio, lontano dai circuiti turistici di massa. Chi arriva a Cineto Romano nel weekend antoniano trova un paese in festa, la cordialità della gente del posto e la possibilità di respirare una tradizione popolare rimasta viva e genuina, tramandata di generazione in generazione da quasi quattro secoli.

Festa di Sant'Antonio — edizione 2026

L'edizione 2026 della Festa di Sant'Antonio da Padova si è svolta nel fine settimana del 13 giugno a Cineto Romano. La statuina del Santo è stata affidata al nuovo Festarolo Gianluca Colasanti, mentre la comunità si è ritrovata attorno alle celebrazioni liturgiche e alla tradizionale processione tra le case del paese.

Programma 2026

Le celebrazioni si sono aperte il sabato con gli spari pirotecnici e le campane a festa. Nel corso della Santa Messa vespertina, presieduta da don Salvador Magaña, la statuina di Sant'Antonio è stata consegnata al nuovo Festarolo, Gianluca Colasanti, che la custodirà per il biennio successivo, riportando la tradizione di conservarla in casa dopo un periodo trascorso in chiesa.

La domenica la comunità si è raccolta per la Santa Messa presieduta da don Alan Ventura, seguita dal rito della consegna del Simbolo del Credo per quanti hanno completato la tappa "Tiberiade" del cammino parrocchiale. La giornata si è conclusa con la solenne processione in onore di Sant'Antonio tra le vie del borgo.

Programma Festa di Sant'Antonio 2026

Sabato 13 giugno

  • Spari pirotecnici e campane a festa
  • Santa Messa vespertina presieduta da don Salvador Magaña
  • Consegna della statuina di Sant'Antonio al nuovo Festarolo Gianluca Colasanti

Domenica

  • Santa Messa presieduta da don Alan Ventura
  • Rito della consegna del Simbolo del Credo (tappa "Tiberiade")
  • Processione solenne in onore di Sant'Antonio tra le case del paese

In evidenza Festa di Sant'Antonio 2026

  • La consegna della statuina al nuovo Festarolo Gianluca Colasanti
  • Gli spari pirotecnici e le campane a festa della vigilia
  • La processione solenne tra le vie del centro storico

Prezzi Festa di Sant'Antonio 2026

Partecipazione libera e gratuita.

Informazioni pratiche — Festa di Sant'Antonio

Come arrivare

In auto: da Roma percorrere l'autostrada A24 Roma-L'Aquila, uscita Vicovaro-Mandela, poi seguire le indicazioni per Cineto Romano lungo la Valle dell'Aniene (circa 40 km da Roma). In treno: la stazione più vicina è quella di Mandela-Sambuci sulla linea Roma-Avezzano-Pescara, da cui proseguire in auto verso il borgo.

Ingresso

La festa religiosa e la processione sono a partecipazione libera e gratuita.

Contatti

Parrocchia San Giovanni Battista, Via della Curia 4, 00020 Cineto Romano (RM). Telefono 0774 010804.

Consigli

Abbigliamento comodo per seguire la processione lungo le vie in pendenza del centro storico. Nei dintorni si possono visitare il castello baronale e la vicina Valle dell'Aniene, ideale per escursioni tra i Monti Lucretili.

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Dove si svolge — Festa di Sant'Antonio

Chiesa di San Giovanni Battista e centro storico

Via della Curia 4, 00020 Cineto Romano

Contatta Festa di Sant'Antonio

Tel
+39 0774 010804

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