La devozione secolare di Cineto Romano al Santo di Padova, tra spari, processione e il rito del Festarolo
Nel piccolo Comune di Cineto Romano, arroccato su uno sperone del Monte Peschiero nei Monti Sabini affacciati sulla Valle dell'Aniene, la Festa di Sant'Antonio da Padova si celebra ogni anno il 13 giugno. Il culto del Santo francescano, nato a Lisbona nel 1195 e morto a Padova a soli trentasei anni, affonda qui le sue radici nella terribile peste del 1635: in quel frangente la comunità si affidò a Sant'Antonio insieme ad altri protettori invocati contro il morbo, come sant'Agata, sant'Andrea e san Rocco. Da allora la devozione non si è mai interrotta e continua a segnare il calendario del borgo, uno dei più piccoli della Città Metropolitana di Roma Capitale, nel Lazio.
Il momento più sentito della festa è la consegna della statuina di Sant'Antonio. La piccola immagine viene affidata di anno in anno a una famiglia del paese, secondo una rotazione che responsabilizza l'intera comunità: il custode designato, chiamato Festarolo, la conserva nella propria casa per un biennio. "È un gesto semplice ma pieno di responsabilità verso tutta la comunità", si legge nel racconto della parrocchia. Dopo un periodo in cui la statuina era rimasta custodita in chiesa, la tradizione di tenerla in casa è tornata a rinnovarsi, riportando il Santo nel cuore della vita quotidiana dei cinetesi.
La festa si articola nel fine settimana. Il sabato, vigilia della ricorrenza, gli spari pirotecnici e le campane a festa annunciano l'inizio dei festeggiamenti; nel corso della Santa Messa vespertina avviene la solenne consegna della statuina al nuovo Festarolo. La domenica è dedicata alla celebrazione eucaristica e alla processione solenne, che accompagna l'immagine del Santo tra le vie e le case del paese, portando la sua benedizione a ogni angolo del borgo. Alla giornata si accompagnano anche momenti del cammino comunitario della parrocchia, come il rito legato al Simbolo del Credo per chi ha completato le tappe del percorso di fede.
Conosciuto fino al 1882 con il nome di Scarpa, Cineto Romano nacque attorno a un poderoso castello baronale, feudo prima degli Orsini e poi dei Borghese. Il centro storico, dominato dalla mole della rocca e dalla chiesa di San Giovanni Battista del XIII secolo — patrono del paese — conserva l'atmosfera raccolta dei borghi dell'Appennino laziale. Situato a una quarantina di chilometri a nord-est di Roma, il paese è un punto di partenza ideale per escursioni tra i Monti Lucretili e la valle dell'Aniene. La Festa di Sant'Antonio rappresenta, per una comunità di poco meno di seicento abitanti, l'appuntamento identitario che raccoglie residenti ed emigrati tornati per l'occasione.
Al di là del suo profondo significato religioso, la festa è l'occasione perfetta per scoprire un angolo autentico e poco battuto del Lazio, lontano dai circuiti turistici di massa. Chi arriva a Cineto Romano nel weekend antoniano trova un paese in festa, la cordialità della gente del posto e la possibilità di respirare una tradizione popolare rimasta viva e genuina, tramandata di generazione in generazione da quasi quattro secoli.
Le celebrazioni si sono aperte il sabato con gli spari pirotecnici e le campane a festa. Nel corso della Santa Messa vespertina, presieduta da don Salvador Magaña, la statuina di Sant'Antonio è stata consegnata al nuovo Festarolo, Gianluca Colasanti, che la custodirà per il biennio successivo, riportando la tradizione di conservarla in casa dopo un periodo trascorso in chiesa.
La domenica la comunità si è raccolta per la Santa Messa presieduta da don Alan Ventura, seguita dal rito della consegna del Simbolo del Credo per quanti hanno completato la tappa "Tiberiade" del cammino parrocchiale. La giornata si è conclusa con la solenne processione in onore di Sant'Antonio tra le vie del borgo.
In auto: da Roma percorrere l'autostrada A24 Roma-L'Aquila, uscita Vicovaro-Mandela, poi seguire le indicazioni per Cineto Romano lungo la Valle dell'Aniene (circa 40 km da Roma). In treno: la stazione più vicina è quella di Mandela-Sambuci sulla linea Roma-Avezzano-Pescara, da cui proseguire in auto verso il borgo.
La festa religiosa e la processione sono a partecipazione libera e gratuita.
Parrocchia San Giovanni Battista, Via della Curia 4, 00020 Cineto Romano (RM). Telefono 0774 010804.
Abbigliamento comodo per seguire la processione lungo le vie in pendenza del centro storico. Nei dintorni si possono visitare il castello baronale e la vicina Valle dell'Aniene, ideale per escursioni tra i Monti Lucretili.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Chiesa di San Giovanni Battista e centro storico
Via della Curia 4, 00020 Cineto Romano