Il rito del fuoco, la fiera degli animali e la sagra più attesa dell'agro nocerino-sarnese
A Sant'Antonio Abate, comune della Città Metropolitana di Napoli in Campania, la festa patronale non è un appuntamento come gli altri: il paese porta il nome del suo santo e ogni 17 gennaio l'intera comunità si ritrova attorno a una tradizione che unisce fede popolare, fuoco rituale e cucina di strada. La manifestazione, promossa dal Comune di Sant'Antonio Abate con le associazioni del territorio, si articola su più giorni tra il centro storico, Piazza della Libertà, Via Lettere e Largo Sandro Pertini, cuore gastronomico della festa.
Il momento più atteso è l'accensione del Fucarazzo Artistico, il grande cippo di Sant'Antonio innalzato nei giorni precedenti e acceso la sera del 16 gennaio in Via Lettere, alla vigilia della ricorrenza del santo. Il rito è preceduto da una processione che attraversa il centro cittadino ed è accompagnato dai Bottari, i suonatori di botti, tini e falci che scandiscono con il loro ritmo arcaico uno dei linguaggi musicali più identitari della Campania. Il fuoco, secondo la lettura tradizionale, brucia ciò che è stato e fa spazio al nuovo: un augurio collettivo che la comunità rinnova ogni anno e affida ai bambini perché continui nel tempo.
Il 17 gennaio, giorno del santo patrono, si svolge la storica fiera degli animali lungo Via Lettere, seguita dalla benedizione degli animali domestici. Sant'Antonio Abate è tradizionalmente protettore degli animali e del mondo contadino, e in un territorio a forte vocazione agricola come l'agro nocerino-sarnese questo legame resta molto sentito. Negli ultimi anni alla fiera si è affiancato un servizio gratuito di microchippatura per gli animali da compagnia, a testimonianza di come la tradizione sappia aggiornarsi senza perdere la propria radice.
Dalla fine degli anni Settanta la festa patronale si accompagna alla Sagra della Porchetta, arrivata nel 2026 alla 48ª edizione. A Largo Sandro Pertini si allineano gli stand dei porchettari storici del paese, che preparano il celebre panino con la porchetta accanto ad altre specialità della cucina campana. L'ingresso all'area è gratuito e gli stand restano aperti dal pomeriggio fino a tarda sera, con aperture mattutine nei giorni festivi. Alla parte gastronomica si aggiungono i mercatini artigianali e vintage e le esposizioni di oggetti d'epoca e di fotografie storiche dedicate al Fucarazzo, che raccontano la memoria visiva della festa.
La sagra è anche una delle rassegne di musica popolare napoletana più frequentate dell'area vesuviana e dell'agro: sul palco si sono alternati negli anni nomi molto amati dal pubblico campano come Franco Ricciardi, Rosario Miraggio, Tony Tammaro, Andrea Sannino e Alessio, insieme a spettacoli comici, gruppi di musica popolare e serate di tarantella. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero, il che rende la manifestazione un richiamo per l'intera provincia di Napoli e per i comuni vicini dell'area sarnese.
Chi arriva da fuori trova una festa di paese autentica, molto partecipata e a misura di famiglia, dove il freddo di gennaio è compensato dal calore del fuoco e dall'accoglienza della comunità abatese.
La 48ª edizione della Sagra della Porchetta si è svolta a Sant'Antonio Abate su due fine settimana, dal 16 al 19 e dal 22 al 25 gennaio 2026, con gli stand gastronomici di Largo Sandro Pertini aperti dal tardo pomeriggio fino a sera e con aperture mattutine nei giorni festivi.
L'apertura, venerdì 16 gennaio, è stata affidata alla rappresentazione teatrale sulla vita di Sant'Antonio Abate a cura del Liceo "E. Pascal" in Piazza della Libertà, seguita dalla processione per il centro cittadino e, alle ore 20:00, dall'accensione del Fucarazzo Artistico in Via Lettere accompagnata dai Bottari. Sabato 17 gennaio, giorno del patrono, si sono tenute la fiera degli animali e la benedizione degli animali domestici, con microchippatura gratuita.
Le serate musicali e comiche, tutte a ingresso libero, hanno visto protagonisti Zero Negativo e il trio comico I Ditelo Voi (18 gennaio), il comico Francesco Procopio (19 gennaio), il gruppo Onde Vibranti (22 gennaio), Rosario Miraggio (23 gennaio) e Franco Ricciardi (24 gennaio). L'edizione è stata organizzata dall'amministrazione comunale guidata dal sindaco Ilaria Abagnale insieme alle associazioni del territorio, in un anno segnato anche dalle celebrazioni per il centenario abatese.
Gli stand gastronomici e il palco si trovano a Largo Sandro Pertini, a Sant'Antonio Abate (NA), in Campania. La processione e l'accensione del cippo interessano Piazza della Libertà e Via Lettere; la fiera degli animali si tiene lungo Via Lettere.
In auto: uscita autostradale dell'A3 Napoli-Salerno in direzione Angri o Castellammare di Stabia, poi strade provinciali verso Sant'Antonio Abate. In treno: la stazione più vicina servita dalla Circumvesuviana (EAV) è quella di Pompei-Scafati/Castellammare, con collegamenti su gomma verso il paese; la linea ferroviaria nazionale serve Nocera Inferiore e Angri. Nei giorni della festa il centro è parzialmente chiuso al traffico: conviene arrivare presto e parcheggiare nelle aree periferiche.
Ingresso libero e gratuito a tutte le aree della manifestazione, compresi i concerti. Si paga solo quello che si consuma agli stand gastronomici.
Abbigliamento invernale caldo: gran parte degli eventi è all'aperto e si svolge in serata. La sera dell'accensione del Fucarazzo l'affluenza è molto elevata, meglio posizionarsi con anticipo. Per informazioni aggiornate conviene consultare i canali del Comune di Sant'Antonio Abate.
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Largo Sandro Pertini
Largo Sandro Pertini, 80057 Sant'Antonio Abate